Domenica 17 maggio, 138° giorno
dell’anno, 20^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 228 giorni (bisestile)

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La campionessa di scherma Giovanna Trillini in pedana subito dopo una vittoria

FRASE DEL GIORNO – La verità è figlia del tempo, non dell’autorità. (Bertolt Brecht)

SANTI DEL GIORNO – San Pasquale Baylon (Religioso francescano), Sant’Adrione (Martire), Santa Restituta d’Africa (o di Teniza, Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1972 l’omicidio Calabresi. Alle 9.15 di mercoledì 17 maggio il Commissario di Polizia Luigi Calabresi uscì dal portone di casa, in via Cherubini a Milano, avviandosi verso la sua “Fiat 500”, parcheggiata poco distante. Il tempo di infilare le chiavi nella serratura che un uomo, sceso da una 125 blu, gli si avvicinò freddandolo con due colpi di pistola alla testa e alla schiena. Inutile la corsa all’ospedale San Carlo, dove i medici non poterono che constatarne il decesso. Dopo 16 anni di indagini al buio ci fu la confessione di Leonardo Marino, militante della formazione comunista ‘Lotta Continua’, che portò all’arresto, nel luglio ’88, dei suoi ex compagni Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, il primo mandante e gli altri due esecutori dell’omicidio. Riconosciuti colpevoli con sentenza definitiva, i tre vennero condannati a 22 anni di reclusione.
Nel 1989 il Napoli vinse la Coppa Uefa. I partenopei di Diego Armando Maradona superarono i greci del Paok (1-0, 1-1), i tedeschi est del Lokomotive Lipsia (1-1, 2-0), il francesi del Bordeaux (1-0, 0-0), la Juventus (0-2, 3-0 dopo i supplementari), i tedeschi del Bayern Monaco (2-0, 2-2) e nella doppia finale i tedeschi dello Stoccarda (2-1, 3-3).
Dal 2007 Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Istituita e promossa dall’UE, viene celebrata ogni anno il 17 maggio. In realtà fu festeggiata la prima volta nel ’05, quando il francese Louis-Georges Tin, curatore del “Dictionnaire de l’homophobie”, decise di istituire questa giornata per commemorare l’evento a 15 anni dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell’OMS.

NATI FAMOSI – Martin Kukučín (1860-1928), Slovacchia, scrittore. Vissuto nella fase clou della lotta per l’indipendenza dall’Impero asburgico da parte di Cechi e Slovacchi, unitisi nella prima Repubblica cecoclovacca (1918), Martin Kukučín, pseudonimo di Matej Bencúr, nacque a Jasenovà da una famiglia nobile e fu costretto a lasciare la sua terra per completare gli studi, senza farvi ritorno. La dimensione contadina del villaggio restò centrale nelle sue opere, passando dalle tinte grottesche e umoristiche dei racconti e delle novelle, alla visione nostalgica delle opere post-unificazione. Indicato come il maggiore rappresentante del realismo letterario slovacco, Kukučín morì a Pakrac (Croazia) nel 1928.
Giulio Carlo Argan (1909-1992), Italia, professore universitario. Insigne storico dell’arte e accademico, prestato per un periodo alla politica, è stato l’autore di un ‘manuale di storia dell’arte’ su cui si sono formate generazioni di studenti dal dopoguerra ad oggi. Nato a Torino, Argan passò l’intera esistenza a far conoscere e promuovere l’arte in tutte le sue forme, dalla pittura all’architettura. Dalle prove giovanili di pittore passò all’attività di critico per le più eminenti riviste del settore, riconosciuto a livello internazionale. Come politico entrò nella storia come primo sindaco non democristiano di Roma (’76-’79). Venne eletto al Senato nell’83 e nell’87 nelle liste della Sinistra Indipendente.
Giovanna Trillini (1970), Italia, ex-schermitrice e maestra. Nata a Jesi (AN), è specialista del fioretto, specialità in cui vinse, fra individuale e a squadre, 4 ori, 1 argento e 3 bronzi Olimpici, 9 ori, 5 argenti e 5 bronzi Mondiali, 2 ori, 1 argento e 3 bronzi Europei, 1 oro e 1 bronzo ai Giochi del Mediterraneo, 4 Coppe del Mondo. E’ l’atleta italiana ad aver vinto più medaglie dopo la concittadina Valentina Vezzali: numeri che confermano il dominio del fioretto femminile italiano negli ultimi 20 anni a livello mondiale. Nella vita privata sposò nel ’98 Giovanni Battista Rotella, da cui ebbe Claudia (’05) e Giovanni (’09).

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