Sabato 11 gennaio, 11° giorno dell’anno, 2^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 355 giorni (bisestile)

0
1310
I ricercatori canadesi Charles Best e Fredrick Banting, scopritori dell'insulina nel 1922

FRASE DEL GIORNO – Se si è depressi si vive nel passato. Se si è ansiosi si vive nel futuro. Se si è in pace si vive nel presente. (Lao Tzu)

SANTI DEL GIORNO – Sant’Igino (Papa), Santa Liberata (Vergine e Martire), San David I (Re di Scozia), San Leucio di Brindisi (Vescovo), San Salvio (Martire in Africa), San Teodosio il Cenobiarca, San Tipasio di Tigava (Martire), Sant’Aspasio (Vescovo in Gallia), Sant’Onorata di Pavia (Vergine), Santa Luminosa di Pavia (Vergine), Santa Speciosa di Pavia (Vergine).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1922 primo test dell’insulinaUna scoperta destinata a salvare le vite di milioni di pazienti. Il primo a diagnosticare il ‘diabete’, classificandone le due forme principali (mellito tipo 1 e mellito tipo 2), fu Avicenna (circa anno 1000 d.C), da molti considerato il “padre della medicina moderna”. Da allora e per quasi un millennio, per questa malattia provocata dalla scarsa presenza, o totale assenza, di insulina (ormone prodotto dal pancreas, la cui funzione fondamentale è di regolare il livello di glucosio nel sangue), non fu possibile trovare rimedi, con la conseguenza che chi ne era affetto giungeva a morte in tempi brevi. A cambiare la storia furono due ricercatori canadesi  dell’Università di Toronto, Charles Best e Fredrick Banting, che con i loro esperimenti isolarono l’insulina, ricavandola dal pancreas di maiale e di altri animali, e salvarono da morte sicura l’11enne Leonard Thompson. La terapia fu ripetuta ad agosto dello stesso anno su Elizabeth Hughes, coetanea di Leonard, con identici risultati. In poco tempo la nuova cura antidiabete conquistò la ribalta in tutta la comunità scientifica, proiettando Banting e Best alla vittoria del Nobel per la Medicina 1923; riconoscimento che i due, con grande onestà intellettuale, scelsero di condividere con James Collip, giovane ricercatore che lavorò alla raffinazione della sostanza pancreatica.

NATI FAMOSI – Niels Stensen (1638-1686), Danimarca, scienziato. Noto in Italia come Niccolò Stenone, fu naturalista, geologo, anatomista e vescovo cattolico.  Nato a Copenhagen, studiò medicina e prima della laurea, ad Amsterdam, scoprì il dotto principale della ghiandola parotide o “dotto di Stenone”. Originariamente luterano, si trasferì a Firenze nel 1666, alla corte dei Medici, e lì allargò i suoi orizzonti oltre la medicina, studiando geologia e mineralogia. Il 2 novembre 1667 si convertì al cattolicesimo e fu ordinato prima presbitero e poi vescovo. Nel 1680 si spostò ad Amburgo e nel 1685 a Schwerin, dove rinunciò alla dignità episcopale e visse come semplice sacerdote fino alla morte, avvenuta il 25 novembre 1686. Riportato in Italia per volere di Cosimo III de’ Medici, venne sepolto nella Basilica di San Lorenzo a Firenze e, nel 1953, la salma fu riesumata e traslata in una cappella a lui dedicata, nel transetto destro della Basilica. Il 23 ottobre 1988 fu beatificato da Giovanni Paolo II. Considerato il “padre della geologia e della stratigrafia”, con i suoi studi fornì un contributo fondamentale alla ‘classificazione dei fossili’, utilizzando come criterio le modalità in cui gli stessi sono contenuti all’interno di rocce più grandi.

Christine Kaufmann (1945-2017), Germania, attrice. Nata a Lengdorf, per circa un ventennio fu una delle attrici tedesche più note. Da adolescente debuttò nel cinema in una pellicola di Camerini, “Primo amore“, specializzandosi in seguito nel genere “peplum”, ossia il filone storico legato ai contesti biblici o al periodo delle civiltà greca e romana.
Insignita del Golden Globe ’62 per la “migliore attrice debuttante”, recitò anche accanto al principe della risata nella famosa commedia “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”.

Mary Jane Blige (1971), Usa, cantautrice, attrice, produttrice discografica e modella. Newyorchese doc, è considerata la regina del soul e del R&B contemporanei, con all’attivo oltre 50 milioni di album venduti nel mondo e 9 Grammy Awards. Dopo un’infanzia difficile e un’adolescenza consumata tra alcool e droga, all’inizio degli anni ’90 s’impose sulla scena col primo album “What’s the 411?”, prodotto dal noto rapper Puff DaddyAutrice del singolo “Be Without You” (’05), diventata la canzone R&B di maggior successo nella storia della musica, vanta duetti con numerose star della musica, da Stevie Wonder a Whitney Houston, da George Michael a Sting, dagli U2 ad Aretha Franklin, da Tiziano Ferro (nel singolo “Each Tear”) ad Andrea Bocelli con cui si esibì ai Grammy Awards nel 2010.
Print Friendly, PDF & Email