Sabato 1° febbraio, 32° giorno dell’anno, 5^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 334 giorni (bisestile)

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Il 'voto alle donne' in Italia fu concesso con un decreto-legge del 1° febbraio 1945

FRASE DEL GIORNOSe l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. (Albert Einstein).

SANTI DEL GIORNO – S. Brigida d’Irlanda (Badessa, protettrice di lattai, poeti, fabbri, guaritori, mucche, animali da cortile), S. Verdiana (Vergine e reclusa), S. Orso di Aosta (Sacerdote), S. Severo di Ravenna (Vescovo), S. Sigiberto III il Giovane (Sigisberto, Re d’Austrasia), S. Trifone (Martire), S. Agrippano (Vescovo e Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1896 la prima de “La Bohème” di Puccini. Un progetto ambizioso che il musicista portò a termine in due anni e mezzo. Suddivisa in quattro atti (definiti “quadri”), “La Bohème” debuttò al Teatro Regio di Torino e il pubblico si appassionò fin da subito alle storie d’amore di Marcello e Musetta e di Rodolfo e Mimì, e alla loro vita di giovani artisti squattrinati nella Parigi del 1830. Seppur inizialmente scettica, anche la critica riconobbe l’alto valore formale dell’opera, nella quale, da allora in avanti, si sarebbero misurati i più grandi tenori del mondo.
Nel 1945 in Italia esteso alle donne il diritto di voto. A guerra ancora in corso venne instaurato nel paese il ‘suffragio universale’, già adottato in Usa, Regno Unito e diversi paesi europei e sudamericani. Il Governo Bonomi III, formato da Democrazia Cristiana, Partito Comunista, Partito Liberale e Partito Democratico del Lavoro, varò il Decreto legislativo luogotenenziale n° 23/1945 che estendeva alle donne il diritto di voto. Varato dal Consiglio dei Ministri il 1° febbraio 1945 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il giorno seguente, il provvedimento nacque su proposta dei leader dei due maggiori partiti: il comunista Palmiro Togliatti e il democristiano Alcide De GasperiLa prima volta delle donne alle urne fu in occasione delle elezioni amministrative della primavera ’46, replicate il 2 giugno con il Referendum istituzionale per scegliere tra monarchia e repubblica.
Nel 1958 “Nel blu dipinto di blu” vinse Sanremo. L’ottava edizione del Festival, la prima in diretta TV, premiò la coppia Domenico Modugno e Johnny Dorelli (allora due cantanti presentavano la stessa canzone). La canzone, nota anche come “Volare” (dal ritornello) iniziò una storia destinata a rappresentare un intero popolo in tutto il mondo: ancora oggi, secondo i dati SIAE, è la canzone italiana più eseguita al mondo.

NATI FAMOSI – John Ford (1894-1973), Usa,regista. Nato a Cape Elizabeth (Maine) e morto a Palm Desert (California), venne introdotto a Hollywood dal già affermato fratello Francis, debuttando come regista nel 1921. Tre anni dopo, in piena epoca del ‘muto’, sfornò il primo capolavoro western, “Il cavallo d’acciaio”. Negli anni ’30 raggiunse la fama con “Il traditore” (’35), che gli valse il 1° dei 4 Oscar alla “migliore regia”, replicato con “Furore” (’41), “Com’era verde la mia valle” (’42) e “Un uomo tranquillo” (’53). Per le vicende del vecchio West trovò il suo attore simbolo in John Wayne, che diresse in 20 film, da “Ombre rosse” (’39) a “L’uomo che uccise Liberty Valance” (’62).
Renata Tebaldi (1922-2004), Italia, cantante lirica. Nata a Pesaro (Marche) e morta a San Marino, fu una delle più grandi cantanti liriche di sempre. Il grande Arturo Toscanini la chiamava ‘voce d’angelo’ per celebrare il suono vellutato del suo timbro vocale, grazie al quale divenne l’antagonista italiana di Maria Callas.
Franco Nones (1941), Italia, ex-sciatore di fondo. Nato a Castello-Molina di Fiemme (TN), fu campione olimpico di sci di fondo nella 30 km a Grenoble ’68, nonché primo sciatore non scandinavo a salire sul gradino più alto del podio nella storia dello sci nordico.

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