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La folla sul 'Muro di Berlino' dopo la sua caduta: aria di libertà nella capitale tedesca

FRASE DEL GIORNO – Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città. Ai giorni nostri, è l’unico deserto alla portata dei nostri mezzi. (Albert Camus)

SANTI DEL GIORNODedicazione della Basilica Lateranense, Sant’Oreste di Tiana in Cappadocia (Martire), Sant’Ursino (Orsino) di Bourges (Vescovo), Sant’Agrippino di Napoli (Vescovo), San Teodoro di Amasea (Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1989 cadde il Muro di Berlino. Decine di migliaia di tedeschi dell’Est, accolti in un grande abbraccio dai fratelli dell’Ovest, tra fiumi di birra gratis offerta dai locali, festeggiarono il crollo di uno dei simboli del comunismo, innalzato dai sovietici il 13 agosto ’61. La notizia rimbalzò sui TG di tutto il mondo, nei quali scorsero le prime immagini di festa che conclusero una rivoluzione silenziosa iniziata mesi prima e che portò alla caduta del leader comunista Erich Honecker, fedelissimo di Mosca. Dopo 28 anni si spalancò un orizzonte diverso per i Berlinesi e per il mondo intero, che in quel muro vide il simbolo della ‘guerra fredda’ e della divisione tra due blocchi contrapposti. Ai soldati di guardia ai famigerati ‘checkpoint’, sparsi lungo la “cortina di ferro”, non restò che lasciar passare il fiume di persone, senza alcuna possibilità di identificazione. L’abbattimento ufficiale iniziò il 13 giugno ’90, ma già da prima migliaia di persone picconarono in più punti il muro per portarsi a casa un souvenir. Della costruzione rimasero solo alcuni punti, lasciati come monito di un’epoca brutta e memoria a ricordo delle 170 persone uccise dai militari tedeschi dell’Est. Il 9 novembre fu dichiarato dal Parlamento Italiano “Giorno della Libertà”, a simboleggiare la liberazione dei popoli dall’oppressione dei totalitarismi.
Nel 2004 Mozilla lanciò ‘Firefox’. Un ‘browser open source’ in grado di funzionare più stabilmente e con un’interfaccia più lineare. Così la ‘volpe di fuoco’, storico logo di Mozilla Firefox, conquistò il web e lanciò la sfida del nuovo millennio al colosso di Bill Gates.
Oltre ogni aspettativa il software superò i 20 milioni di downloads in appena 4 mesi, intaccando il dominio incontrastato di Internet Explorer. Rispetto a quest’ultimo, oltre all’aspetto (non da poco) della gratuità, si dimostrò subito più funzionale.
Il ruolo di Firefox come principale competitor di Microsoft nel settore browser durò solo 4 anni: nel 2008 Google lanciò ‘Chrome’ e rivoluzionò la scena.

NATI DEL GIORNO – Giuseppe Panini (1925-1996), Italia, imprenditore. Fondatore coi fratelli Franco, Cosimo e Umberto della ‘Edizioni Panini’, nacque a Pozza di Maranello (MO).
Si avvicinò all’editoria quando la famiglia acquistò un’edicola, poi nel ’56 fondò un’agenzia di distribuzione di quotidiani, ma l’idea che lo rese ricco e famoso arrivò per caso: trovò un lotto di vecchie figurine della “edizioni Nannina”, le confezionò e le mise in vendita. Il successo fu notevole e da quel momento la famiglia Panini decise di stampare e vendere le figurine, con i relativi album, ottenendo risultati clamorosi. Tra i suoi meriti, l’istituzione di una scuola per dirigenti d’azienda e di un liceo linguistico. A lui sono intitolati due musei: il Fotomuseo Giuseppe Panini ed il Museo della Figurina.

Biagio Antonacci (1963), Italia, cantautore. È tra i big della scena pop italiana, ma non disdegna il rock latino. Nato a Milano, entrò nel mondo della musica come batterista di piccole band di provincia. Lanciato da Ron a Sanremo ’88 tra le “nuove proposte”, mancò la finale e i primi due album non decollarono. La fortuna gli sorrise col terzo lavoro,  “Liberatemi”, trascinato dall’omonimo singolo. La consacrazione arrivò nel ’98 con “Mi fai stare bene”. In questo periodo d’oro continuò scrivere anche per altri, tra cui Laura Pausini che portò al successo “Tra te e il mare”. Da lì il successo non di fermò più, fra dischi e concerti, e la scorsa estate fece la tournée estiva con la Pausini in 11 stadi italiani: “Laura Biagio Stadi Tour 2019″. In carriera Antonacci ha venduto circa 7 milioni di dischi.

Alessandro Del Piero (1974), Italia, ex-calciatore. Nato a Conegliano (TV), è uno dei miti del calcio italiano, identificato col numero 10 della Juventus. Soprannominato “Pinturicchio” dall’avv. Agnelli, giocò con Padova, Juve, Sydney (Australia) e Delhi Dynamos (India), per un totale di 777 partite e 316 gol. Con i bianconeri vinse 6 scudetti, 1 Coppa Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 campionato di B, 1 Champions League, 1 Supercoppa Uefa, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Intertoto. In Nazionale giocò 91 volte e fece 27 gol (12-3 con l’U21) vincendo il Mondiale 2006 in Germania e l’argento Europeo 2000.

 

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