Lunedì 9 marzo, 69° giorno
dell’anno, 11^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 297 giorni (bisestile)

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Alcune versioni della bambola 'Barbie', lanciata sul mercato il 9 marzo 1959

FRASE DEL GIORNOL’opera d’arte è sempre una confessione; e, come ogni confessione, vuole l’assoluzione. Successo mancato equivale assoluzione negata. (Umberto Saba)

SANTI DEL GIORNO – Santa Francesca Romana (Religiosa, protettrice degli automobilisti e delle vedove), San Paciano di Barcellona (Vescovo), San Vitale di Castronuovo (Asceta).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1842 il Nabucco di Verdi debuttò alla Scala. Nella Milano occupata dagli Austriaci, con un malcontento crescente, un poco più che sconosciuto compositore portò in scena al Teatro alla Scala un’opera destinata a diventare, per gli Italiani, un “inno di liberazione” dall’oppressione straniera. Nell’anno precedente, 1841, l’allora 28enne Giuseppe Verdi uscì da un periodo di dolore e sconforto: da un lato la perdita della moglie Margherita e dei figli Virginia e Icilio, dall’altro la delusione per il flop del suo debutto alla ‘Scala’ conUn giorno di regno”. L’occasione per riprendersi gli fu data dall’impresario Bartolomeo Merelli, che gli consegnò un libretto di Temistocle Solera intitolato al re babilonese “Nabucodonosor II” e incentrato sulla lotta degli ebrei per uscire dalla schiavitù. Dopo averla musicata in meno di un anno, Verdi la portò in scena alla Scala il 9 marzo 1842. Fu un successo strepitoso e l’inizio di una luminosa carriera.
Nel 1908 nacque l’Inter. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà ‘Internazionale’, perché noi siamo fratelli del mondo”. Così disse il pittore svizzero Giorgio Muggiani alla fondazione del club, avvenuta il 9 marzo 1908 al ristorante ‘Orologio’ con altri 43 soci.
Nel 1955 fu presentata la Fiat 600, nuova utilitaria della casa torinese simbolo degli ‘anni del boom economico’. La ‘Fiat 600′ venne mostrata per la prima volta in pubblico al Salone dell’automobile di Ginevra il 9 marzo 1955. Ispirata alla storica ‘Topolino’, la nuova utilitaria “a due porte” presentava caratteristiche tecniche rivoluzionarie per l’epoca:  motore posteriore con una potenza di 21,5 CV a 4.600 giri al minuto, velocità massima 95 km/h, sospensioni a 4 ruote indipendenti, consumi limitati (5,7 litri ogni 100 km).
Nel 1959 arrivò nei negozi la bambola ‘Barbie’, primo giocattolo ‘glamour’ della storia. Un ricercatissimo oggetto da collezione, un modello estetico per 3 generazioni di ragazzine. Prodotta dalla “Mattel”, venne lanciata alla ‘Fiera dei giochi’ di New York. La nuova bambola, nome completo ‘Barbara Millicent Roberts’, era un’indossatrice di 29 cm, con capelli biondi o scuri legati con una lunga coda, occhi azzurri e un corpo da donna, su cui indossava un costume zebrato. Costo della versione base 3 dollari, altri 5 per vestirla. Ispirata alle grande dive dell’epoca, Liz Taylor e Marilyn Monroe, divenne il primo giocattolo supportato da una capillare campagna pubblicitaria; cambiò spesso look e versione, ma mantenne il suo ‘appeal’, tanto che, in 60 anni, ne sono state vendute più di 1 miliardo.

NATI FAMOSIAmerigo Vespucci (1454-1512), Italia, navigatore. Nato a Firenze e morto a Siviglia, dal 1489 andò in Spagna, dove conobbe Cristoforo Colombo. Partì nel 1497 su incarico di Ferdinando II di Aragona e dalle annotazioni delle sue lettere si deduce che sbarcò nella parte settentrionale dell’attuale Colombia, nello stesso giorno (24 giugno) in cui Caboto toccò la Nuova Scozia (in Canada). Il vero primato di Vespucci, però, fu di prendere coscienza del ‘Nuovo Mondo’, non collegato al continente asiatico come invece fece credere, 5 anni prima, l’impresa di Colombo. Questa intuizione spinse i cartografi Waldseemüller e Ringmann a dare il suo nome al nuovo continente: America.
Umberto Saba (1883-1957), Italia, letterato. Poeta di introspezione psicologica, trovò nella psicoanalisi un linguaggio per esprimere il suo profondo malessere esistenziale. Nato a Trieste e morto a Gorizia, Umberto Poli (vero nome) ebbe una vita tormentata, segnata dall’assenza della figura paterna e dalla persecuzione nazista, in quanto ebreo. Molto legato alla balia slovena Gioseffa Gabrovich Schobar, conosciuta anche come “Peppa Sabaz”, da cui fu allevato, in suo onore scelse lo pseudonimo “Saba”, anche se tale cognome può essere interpretato come tributo all’ebraico “saba”, ossia ‘nonno’ o ‘persona anziana’.
Jurij Gagarin (1934-1968), URSS, astronauta. Fu il primo uomo a salire nello spazio, il 12 aprile 1961: a bordo della navicella sovietica Vostok I fece un’orbita ellittica intorno alla Terra ad una velocità di 27.400 km/h. Nato a Klušino come Jurij Alekseevič Gagarin, fu collaudatore dell’aviazione sovietica dal ’55, due anni prima che venisse lanciato lo ‘Sputnik’. Dopo l’impresa da cosmonauta tornò a fare il pilota e morì nel marzo ’68, durante un volo di addestramento, prima di partire per un’altra missione spaziale. Oggi porta il suo nome il centro di addestramento per cosmonauti in Russia.
Juliette Binoche (1964), Francia attrice. Nata a Parigi, figlia di un mimo e regista francese e di un’attrice polacca, s’impose sul grande schermo grazie a “L’insostenibile leggerezza dell’essere” (’88) e “Tre colori: Film Blu” (’93) che le valse la Coppa Volpi a Venezia. Quattro anni dopo vinse l’Oscar come “miglior attrice non protagonista” ne “Il paziente inglese”. Vincitrice anche di un ‘Orso d’argento’ a Berlino (’97) e di un ‘Prix d’interprétation féminine’ a Cannes (’10), è l’unica attrice ad essere stata premiata nei principali festival europei. Nel ’14 fu nei cast di “Godzilla” e di “Sils Maria”, nel ’18 recitò in “Il gioco delle coppie”. Nella vita privata la Binoche ha avuto 2 figli: Raphael (’93), dal subacqueo André Halle, e Hannah (’00), dall’attore Benoit Magimel.

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