Domenica 5 gennaio, 5° giorno dell’anno, 1^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 361 giorni (bisestile)

0
1628
Umberto Eco davanti alla biblioteca di Alessandria (scultura luminosa di Marco Lodola)

FRASE DEL GIORNOI ‘social media’ danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli. (Umberto Eco)

SANTI DEL GIORNO – Sant’Amelia (Vergine e Martire), Sant’Edoardo III il Confessore (Re d’Inghilterra, protettore dei Re), Santa Emiliana (Vergine), San Giovanni Neumann (Vescovo), San Convoione (Abate di Redon), San Deogratias (Vescovo), San Gerlaco di Valkenburg (Eremita), Sant’Amata (Amma Talida) della Tebaide (Vergine), Sant’Astolfo (Monaco e Vescovo), Santa Sincletica (Monaca in Egitto).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1968 iniziò la Primavera di Praga. Alla guida del Partito Comunista venne eletto il “liberale” Dubček e, per quasi 8 mesi, l’allora Cecoslovacchia visse una stagione di “riformismo illuminato”. Una parentesi felice che, seppur breve, lasciò un’impronta indelebile nelle giovani generazioni di allora e divenne un mirabile esempio di lotta per la libertà contro l’oppressione comunista. Il malcontento dei cittadini, che avevano visto la loro patria passare dalla condizione di nazione tra le più progredite, prima della Seconda guerra mondiale, a quella di paese stanco e impoverito da 20 anni di regime comunista, era ormai incontenibile. Rispetto a tale scenario, all’interno del Partito Comunista Cecoslovacco, l’unico ammesso a governare, si allargava il fronte di coloro che volevano un’azione riformatrice in senso democratico, che in nome di un ‘socialismo dal volto umano’ si distaccasse dalla rigida applicazione del modello sovietico. Ma secondo l’interpretazione dell’URSS di Leonid Brežnev, l’allontanamento dal socialismo verso posizioni capitalistiche costituiva un pericolo per le altre forze del Patto di Varsavia e, implicitamente, giustificava un intervento militare. Così iniziò la reazione repressiva dell’Unione Sovietica, che nella notte tra il 20 e il 21 agosto occupò militarmente Praga.
Migliaia di persone scesero in strada a protestare, circondando i carri armati e invitando i soldati ad unirsi a loro. Seguirono giorni di violenti scontri con decine di morti, e 300.000 cecoslovacchi abbandonarono il paese. Fu ripristinato il vecchio regime comunista e soltanto la caduta del muro di Berlino, 30 anni dopo, con la conseguente dissoluzione dell’URSS, favorì l’indizione delle prime elezioni democratiche, nel giugno ’90, con Dubček che fu chiamato a presiedere l’assemblea federale.

NATI FAMOSIUmberto Eco (1932-2016), Italia, scrittore, filosofo e semiologo. Nato ad Alessandria, si diplomò al liceo classico ‘Plana’ e si impegnò nell’Azione Cattolica giovanile. Si laureò in Filosofia a Torino nel ’54 con una tesi su Tommaso d’Aquino ed ebbe a dire ironicamente sul santo: “Si può dire che lui mi abbia miracolosamente curato dalla fede”. E smise di credere in Dio, lasciando definitivamente la Chiesa cattolica. Fece una brillante carriera universitaria come professore di ‘Semiotica’ e fu un intellettuale molto rispettato, ma la fama mondiale arrivò col romanzo d’esordio “Il nome della rosa” (’80), tradotto in 47 lingue e portato al cinema nell’86 dal regista Jean-Jacques Annaud.  Seguirono altri romanzi di successo come “Il pendolo di Foucault” (’88), “L’isola del giorno prima” (’94), “Baudolino”(’00), “La misteriosa fiamma della regina Loana” (’04), “Il cimitero di Praga” (’10), “Numero zero” (’15), libri in cui l’umorismo fu l’arma letteraria preferita dallo scrittore alessandrino, che inserì citazioni e collegamenti a opere varie, conosciute quasi solo da filologi e bibliofili. Grande studioso della cultura e della comunicazione di massa, ogni tanto tornava nella ‘sua’ Alessandria dove incontrava gli amici e non mancava di mangiare la “bellecalda”, che adorava. Morì a Milano per un tumore al pancreas (’16).
Christian De Sica (1951), Italia, attore. Nato a Roma, figlio d’arte del grande regista  Vittorio, mosse i primi passi nel film “Una breve vacanza” (’73), diretto da suo padre. Lavorò poi con Pupi Avati e Roberto Rossellini, ma il successo arrivò come attore comico negli anni ’80: da “Borotalco” a “Sapore di mare”. Con Vanzina inaugurò un nuovo genere, destinato a fare la sua fortuna: il “cinepanettone”. Da “Vacanze di Natale” (’83) in poi fu protagonista di tutti i Natali, facendo coppia fissa con Massimo Boldi fino al ’05, in seguito con altri attori. Attivo anche come regista (“Faccione”, “The Clan”), ama il canto, come dimostrano la partecipazione a Sanremo ’73 e al musical “Un americano a Parigi” (’00-’02). Nel ’14 fu protagonista della commedia “La scuola più bella del mondo” di Luca Miniero (regista di “Benvenuti al Sud”). Nel dicembre ’17 uscì nelle sale “Poveri ma ricchissimi”, sequel di “Poveri ma ricchi”, uscito l’anno prima. Il 19 dicembre ’18 arrivò la commedia  “Amici come prima”, nel quale dopo 13 anni tornò con Boldi. Nel ’19 recitò con Carlo Buccirosso e Gianmarco Tognazzi in “Sono solo fantasmi” ed iniziò il tour nei teatri italiani con “Christian racconta Christian De Sica” (ad Alessandria lo scorso 7 dicembre).
Carmine Abbagnale (1962), Italia, ex-canottiere. Negli anni ’80 e ’90, col fratello Giuseppe e il timoniere Giuseppe Di Capua rappresentò ad altissimi livelli il canottaggio italiano. Nato a Pompei (NA), vinse 2 ori olimpici e 7 mondiali nella specialità ‘due con’.
Giuseppe Gibilisco (1979), Italia, ex-astista. Nato a Siracusa, finanziere, vinse l’oro Mondiale a Parigi ’03, stabilendo il record italiano con 5.90 metri, ancora imbattuto. Prese parte a 3 Olimpiadi e ad Atene ’04 vinse il bronzo. E’ suo anche il record ‘indoor’ (5.82).

Print Friendly, PDF & Email