Lunedì 2 novembre, 307° giorno
dell’anno, 45^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 59 giorni (bisestile)

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L'attore americano Burt Lancaster nei panni del principe di Salina, nel film "Il Gattopardo" ('63)

FRASE DEL GIORNO – Potrei esserti amico in un minuto, ma se non sai ridere mi allontano. Chi non sa ridere mi insospettisce. (Gigi Proietti) 

SANTI DEL GIORNO – Santi Acindino (Acendino), Pegasio, Aftonio, Elpidiforo, Anempodisto e compagni (Martiri in Persia). Commemorazione di tutti i defunti: l’atto di onorare i morti ha origine da un antico rito bizantino, mentre la scelta della data del 2 novembre fu fatta circa 1.000 anni fa Odilone, abate benedettino di Cluny.

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1898 nacquero le “cheerleaders”Johnny Campbell, giovane studente di medicina del Minnesota, entrò nella storia il 2 novembre per aver dato vita al fenomeno del ‘cheerleading’, tipo di esibizione tra ginnastica e danza che precede incontri sportivi, oggi considerato uno sport a tutti gli effetti con gare specifiche. Se si pensa che attualmente è praticato per il 97% da donne, desta enorme sorpresa scoprire che sia stato un uomo a praticarlo per primo, in pantaloncini e gilet. Lo spettacolo piacque a tal punto che venne ripetuto per tutto il campionato, denominando il gruppo ‘cheerleader’  (da cheer, “evviva”). L’ingresso delle ragazze ci fu dal 1923 e il loro successo iniziò con la comparsa delle prime coreografie eseguite con i tradizionali ‘pon pon’.
Nel 1975 il ‘delitto Pasolini’. All’alba, nei pressi dell’idroscalo di Ostia, fu ritrovato da alcuni residenti il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini, martoriato e quasi irriconoscibile per i colpi subiti. Un delitto efferato di cui fu accusato Pino Pelosi, fermato poco prima dai carabinieri. Il movente sembrava a sfondo sessuale, ma la dinamica dell’omicidio, con altri elementi, fecero emergere più tardi un’altra verità: ad ammazzarlo furono più persone e il movente non era certo sessuale. Lo stesso Pelosi, nel ’05 in TV, confessò di non esser stato lui e di aver taciuto per paura di ritorsioni nei confronti della sua famiglia. Sulla base di queste dichiarazioni la Procura di Roma riaprì il caso, ma per mancanza di ulteriori prove archiviò di nuovo. Resta un velo d’ombra sulla morte di un intellettuale “scomodo” per i suoi tempi, che nelle opere e nelle interviste non mancava mai di denunciare il potere omologante della società dei consumi e dei mezzi di comunicazione di massa come la TV.

NATI DEL GIORNO – Burt Lancaster (1913-1994), Usa, attore. Dotato di straordinario fascino e di vis drammatica, Burton Stephen Lancaster nacque a New York e crebbe ad  Harlem, quartiere difficile. Da giovane aveva una sola, grande, passione: fare l’acrobata. Per questo si diede alla vita circense, fin quando nel ’45 non fu notato, per il fisico atletico, da un agente teatrale di Broadway che gli offrì una parte in un dramma bellico. Questo genere si rivelò il più adatto alle sue doti recitative, tanto da portarlo 9 anni anni dopo alla prima nomination con “Da qui all’eternità”. L’Oscar come “migliore attore protagonista” lo vinse nel ’61, con “Il figlio di Giuda”. Seguirono altri ruoli di spessore, in “L’uomo di Alcatraz” (’63) e “Atlantic City, USA” (’81), che gli valsero altre due nomination. Il pubblico italiano lo apprezzò anche ne “La rosa tatuata” (’55, con Anna Magnani che vinse l’Oscar) e “Il Gattopardo” (’58) di Luchino Visconti.
Enrico Albertosi (1939), Italia, ex-calciatore. Nato a Pontremoli (MC), fu un grande portiere di calcio che giocò con Spezia, Fiorentina, Cagliari, Milan, Elpidiense (580 partite). Vinse 2 scudetti (Cagliari, Milan), 3 Coppe Italia (2 Fiorentina, 1 Milan), 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa delle Alpi e 1 Mitropa (Fiorentina). In Nazionale giocò 34 volte, vincendo l’Europeo ’68 a Roma e finendo 2° ai Mondiali di Mexico ’70.
Gigi Proietti (1940-2020), Italia, attore, cabarettista, doppiatore, conduttore, regista, cantante, insegnante. Tra i migliori eredi del teatro comico di Petrolini, fu uno degli attori romani più popolari. Una lunga gavetta e il felice sodalizio artistico con lo scrittore Roberto Lerici lo lanciarono nei ’70 come ‘One-Man-Show’ e da lì passò al cinema, trasferendo la sua ‘vis comica’ in personaggi che gli diedero fama col grande pubblico. Poi, oltre al teatro, fu protagonista in famose fiction TV: “Il maresciallo Rocca” (’96-’08), “Preferisco il Paradiso” (’10), “Una pallottola nel cuore” (dal ’14). Nel ’13 uscì l’autobiografia “Tutto sommato qualcosa mi ricordo”. Come doppiatore fu la voce italiana del ‘Genio della lampada’ nel cartoon Disney “Aladdin” (’92). Grande tifoso romanista, cittadino onorario di Viterbo dal ’13, politicamente vicino al centro-sinistra, rimase fuori dai partiti. Della vita privata non si sa molto: sposò nel ’67 la svedese Sagitta Alter, da cui ebbe le figlie Susanna (’78) e Carlotta (’83), anch’esse attrici. Nato nel giorno dei morti, si prendeva in giro così: “Che dobbiamo fà, la data è quella che è…”. E rideva. E proprio in questo giorno, quello del suo 80° compleanno, ci ha lasciati, di mattina, per problemi cardiaci.
Lunetta Savino (1957), Italia, attrice. Per tutti è la “Cettina” nazionale, protagonista di “Un medico in famiglia” (’98-’16), che le diede massima popolarità. Nata a Bari, dopo teatro e cinema trovò la sua dimensione nelle fiction: “Casa Martini” con Lino Banfi,  “Raccontami” e “Il figlio della luna”. Poi tornò al cinema con Ozpetek in “Saturno contro” (’07) e “Mine vaganti” (’10). Nel ’15 ottenne il “Premio Flaiano” come migliore attrice per la miniserie TV “Pietro Mennea – La freccia del Sud”.

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