Sabato 14 dicembre, 348° giorno dell’anno, 50^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 17 giorni

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L'attrice Ave Ninchi, nata 104 anni fa, con due pezzi della sua collezione di bambole

FRASE DEL GIORNO – L’omosessualità è contro natura, come camminare sull’acqua, morire e risorgere, moltiplicare il cibo e rimanere incinta da vergine. (Woody Allen)

SANTI DEL GIORNO – San Giovanni della Croce (Sacerdote e Dottore della Chiesa, protettore di mistici, teologi e poeti), Sant’Agnello di Napoli (Abate), San Matroniano (Eremita), San Nicasio di Reims (Vescovo), San Pompeo di Pavia (Vescovo), San Venanzio Fortunato.

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1995 fine della guerra in Jugoslavia. Gli accordi di Dayton, formalizzati a Parigi il 14 dicembre ’95, posero fine alle sanguinose guerre civili jugoslave, decretando la dissoluzione della Jugoslavia e la nascita degli stati indipendenti di Slovenia, Croazia, Bosnia/Erzegovina, Serbia e Montenegro (federate fino al 2006). Dopo 47 anni finì così la storia della più grande nazione balcanica, nata alla fine della Seconda guerra mondiale su iniziativa del maresciallo Tito, che ne fece una dittatura di stampo comunista. La fine della guerra fredda e la caduta dei regimi comunisti mise in crisi l’unità slava, favorendo l’ascesa di leadership nazionaliste che miravano all’autonomia politica.
Le prime a raggiungerla furono Croazia e Slovenia (’91), l’anno dopo ci provò anche la Bosnia Erzegovina con un referendum, che spaccò il paese in due: da una parte le comunità musulmana e croata, dall’altra i serbo-bosniaci. Il conflitto provocò oltre 250.000 vittime e milioni di sfollati, segnalandosi per crimini efferati paragonabili a quelli nazisti.
La pagina più terribile fu il ‘genocidio di Srebrenica’, dove vennero aperti campi di concentramento per non-serbi e furono distrutti i luoghi di culto musulmani. Non meno cruento fu l’assedio di Sarajevo, in cui morirono 10.000 persone. L’intervento della Nato fu risolutivo per la fine delle ostilità e l’apertura dei colloqui di pace. Lo scenario balcanico rimase però precario, e un anno dopo scoppiò un violento conflitto in Kosovo, provincia serba in cui Milosevic revocò lo status di autonomia. Ma durò poco, e nel 2008 venne riconosciuta l’indipendenza kosovara e Milosevic fu arrestato per crimini contro l’umanità.

NATI DEL GIORNO – Ave Ninchi (1915-1997), Italia, attrice. Tra gli anni ’40 e ’60 fu grande protagonista del cinema italiano, in particolare della commedia accanto a Totò e  Aldo Fabrizi. Nata ad Ancona, in famiglia respirò fin da piccola “aria di teatro”, entrando a 20 anni all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma. Dopo aver esordito con Fabrizi in “Circo equestre Za-bum” (’44), accrebbe la sua popolarità con la proverbiale simpatia e capacità di rubare la scena a colleghi più blasonati. Memorabili le performance con il ‘principe della risata’, da “Totò cerca moglie” (’50) a “Totò cerca pace” (’54), passando per  “Guardie e ladri” (’51). Allo stesso tempo si fece onore nel genere drammatico con “Vivere in pace” (’47, per lei Nastro d’Argento) e “L’onorevole Angelina” (’47). In TV fu presente in varie trasmissioni, su tutte “A tavola alle 7″ dove dispensava consigli culinari e ricette.

Vinicio Capossela (1965), Italia, cantautore e musicista. Tra i più originali del panorama italiano, è noto per le contaminazioni tra generi e tra questi ultimi e la letteratura. Nato ad Hannover (Germania) da genitori irpini, deve il nome al fisarmonicista Vinicio, di cui il padre era un fan. Lanciato da Francesco Guccini, con il primo album “All’una e trentacinque circa” (’90) vinse la “Targa Tenco”. Da autore di nicchia allargò la sua platea di ascoltatori e si misurò anche con la prosa: “Non si muore tutte le mattine”, romanzo del 2004. Nel 2015 col romanzo “Il paese dei coppoloni” concorse al Premio Strega e l’anno dopo uscì il 10° album, “Canzoni della cupa”, incentrato sull’Irpinia, terra d’origine della sua famiglia.

Michael Owen (1979), Inghilterra, ex-calciatore. Nato a Chester, giocò con Liverpool, Real Madrid, Newcastle, Manchester United e Stoke City (482 presenze e 222 gol). Vinse 1 scudetto inglese (Manchester United), 7 coppe inglesi (4 Liverpool, 3 Manchester U.),
1 Coppa Uefa (Liverpool), 1 Supercoppa Uefa (Liverpool) e 1 Coppa Intertoto (Newcastle), aggiudicandosi il Pallone d’Oro 2001. In Nazionale giocò 89 volte e segnò 40 reti.

 

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