Lunedì 13 aprile, 104° giorno
dell’anno, 16^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 262 giorni (bisestile)

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Il primo papa della storia ad entrare in una Sinagoga fu Giovanni Paolo II nel 1986, a Roma

FRASE DEL GIORNO – Quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare.  (Samuel Beckett)

SANTI DEL GIORNO – San Martino I (Papa e Martire), San Caradoco (Eremita nel Galles), San Marice, San Marzio (Abate in Alvernia), San Sabas Reyes Salazar (Martire Messicano), Sant’Orso di Ravenna (Vescovo), Sant’Albertino da Montone (Abate),  Sant’Ermenegildo (Martire), Santi Carpo, Papilo, Agatonica e compagni (Martiri).

EVENTI DEL GIORNO – Oggi è il Lunedì dell’Angelo, comunemente detto ‘Pasquetta’, giornata solitamente dedicata alle scampagnate e ai pic-nic.
Nel 1361 Galeazzo II Visconti fondò l’Università di Pavia.
Nel 1870 venne fondato il Metropolitan Museum Art di New York.
Nel 1970 esplose un serbatoio di ossigeno a bordo dell’Apollo 13 e ne impedì l’allunaggio.
Nel 1986 Giovanni Paolo II visitò il Tempio Maggiore di Roma: fu la prima volta di un papa dentro una sinagoga.
Nel 1990 Michail Gorbaciov, in linea con la Perestrojka, ammise la verità sul massacro di Katyn’ del ’43: 21.857 cittadini polacchi uccisi dalla polizia segreta sovietica.

NATI FAMOSI – Antonio Meucci (1808-1889), Italia, inventore. Inventò il telefono ma fu vittima di uno degli “scippi” più clamorosi della storia, di cui, seppur con un ritardo di oltre un secolo, gli fu resa giustizia. Nel 1849 Meucci scoprì la trasmissione della voce per via elettrica e diede al sistema il nome di “telegrafo parlante”, ribattezzato ‘telettrofono’.  Depositato il ‘caveat’ (brevetto provvisorio) col titolo “Sound Telegraph” nel 1871, per mancanza di fondi non riuscì a rinnovarlo nel 1874. Ciò spalancò la strada all’ingegnere scozzese Alexander Graham Bell che, nel 1876, ottenne il brevetto del telegrafo elettrico, noto come il primo telefono della storia. Ma l’inventore fu Meucci.
Samuel Beckett (1906-1989), Irlanda, scrittore. Drammaturgo e poeta tra i più originali della prima metà del ‘900, è il maggior esponente del cosiddetto ‘Teatro dell’assurdo’. Dopo gli studi si trasferì a Parigi (’32), sua seconda patria, dove strinse amicizia con James Joyce, romanziere connazionale che influenzò la sua produzione. Dagli anni ’50 ne prese però distanze da lui, negando il senso compiuto alla realtà e trasportando questa illogicità nell’incomunicabilità e nella staticità dei suoi personaggi. Questo universo dell’assurdo si realizzò nel teatro con “Aspettando Godot”, “Finale di partita”, “Giorni felici”, opere che gli valsero nel ’69 il Nobel per la Letteratura.
Rudi Völler (1960), Germania, ex-calciatore. Nato ad Hanau, attaccante, giocò con Kickers Offenbach, Monaco 1860, Werder Brema, Roma, Olympique Marsiglia e Bayer Leverkusen, per un totale di 669 presenza e 314 gol. Vinse 1 Coppa Italia (Roma), 1 scudetto e 1 Champions League (Marsiglia). In Nazionale (90-47 gol) diventò Campione del Mondo a Italia ’90 e fu 2° ai Mondiali ’86 e agli Europei ’92. Da allenatore guidò Bayer Leverkusen, Roma e Germania (’00-’04), portandola al 2° posto nel Mondiale ’02.
Ivano Bordon (1951), Italia, ex-portiere. Nato a Marghera (VE), giocò con Inter (’70-’83), Sampdoria, Sanremese e Brescia (449 presenze totali) vincendo 2 scudetti (Inter), 3 Coppe Italia (2 Inter, 1 Sampdoria). In Nazionale (22) vinse il Mondiale ’82 senza scendere in campo, poi allenò i portieri di Udinese, Juventus, Inter e Nazionale, vincendo 3 scudetti e 6 coppe (Juve di Lippi) e il Mondiale ’06 (Italia di Lippi). 

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