Sabato 11 maggio, 131° giorno
dell’anno, 19^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 234 giorni

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Un primissimo piano di Salvador Dalì, caratterizzato dagli eccentrici baffi

FRASE DEL GIORNO – Non abbiamo bambini. Non ci tengo che ci siano esseri che portino il mio nome. Non desidero trasmettere del Dalì. Voglio che con me tutto abbia fine. Anche perché tutti i figli di geni sono degli imbecilli. (Salvador Dalì)

SANTI DEL GIORNO – San Fabio e compagni (Martiri in Sabina), Sant’Ignazio da Laconi (Frate Cappuccino), San Gengolfo (Martire), San Gualtiero (Gualterio) di Esterp (Sacerdote), San Maiolo (Abate di Cluny), San Maiulo (Martire), San Mamerto di Vienne (Vescovo), San Mocio (Mozio, Sacerdote e Martire), Sant’Antimo e compagni (Martiri),  Sant’Evelio (Evellio, Martire di Roma), Sant’Illuminato (Monaco), Santa Stella (Eustella, Martire), Santi Anastasio, Teopista e figli (Sposi e Martiri).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1860 i Mille sbarcarono a Marsala. L’approdo, favorito dalla presenza di navi della marina militare inglese, si svolse in maniera indolore anche per il tardivo arrivo delle navi borboniche, posizionate nel porto di Sciacca. Se i cittadini di Marsala reagirono con stupore alla vista di quella schiera di camicie rosse, quelli di Salemi, tre giorni dopo, li accolsero festanti. Qui Garibaldi assunse la dittatura della Sicilia in nome dell’Italia e del Re, nominando Salemi capitale d’Italia; fu la prima ad assumere tale titolo e a conservarlo per un giorno. Il 15 maggio avvenne il primo scontro con l’esercito borbonico nella Battaglia di Calatafimi, alla quale seguirono la conquista di Palermo, la battaglia di Milazzo e la caduta di Messina.

NATI FAMOSI – Salvador Dalí (1904-1989), Spagna, artista. Poliedrico e tra i più eccentrici del ‘900, con il suo stile onirico fu il maggior esponente della ‘corrente surrealista’. L’inesauribile estro che gli era peculiare lo portò ad eccellere in diversi campi, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura al cinema. Nato a Figueres (Catalogna) come Salvador Domènec Felip Jacint Dalí i Domènech, marchese di Púbol, fu segnato dalla prematura perdita della madre, da lui definita “la disgrazia più grande perché sapeva rendere invisibili le inevitabili imperfezioni della mia anima”. Alla fine degli anni ’20 incontrò la sua musa ispiratrice e futura moglieElena Ivanovna Diakonova (nota come Gala), espatriata russa sposata al poeta surrealista Paul Éluard. Nell’ultima fase della vita (anni ’70) trovò una seconda musa nella cantante e attrice Amanda Lear. Autore di 1.500 dipinti, illustrazioni per libri, litografie, scenografie, costumi teatrali, disegni e sculture, la più vasta collezione di opere sue si trova al ‘Teatro-Museo Dalí di Figueres’ e al ‘Salvador Dalí Museum di St. Petersburg’ in Florida. 

Valentino (1932), Italia, stilista. Il suo marchio rappresenta l’eccellenza dell’alta moda italiana. Nato a Voghera (PV), Valentino Clemente Ludovico Garavani si forma tra Milano e Parigi, completando gli studi da stilista alla prestigiosa École de La Chambre Syndacale. Dopo essersi fatto le ossa nell’atelier di Guy Laroche, nel 1957 fonda, con altri soci, una propria casa di moda che salva dalla bancarotta con l’aiuto dell’architetto (e compagno) Giancarlo Giammetti. Stilista prediletto di alcune delle donne più famose, con l’Associazione L.I.F.E è impegnato nel sostegno alla ricerca contro l’AIDS. Venduto il marchio a una casa tedesca e poi al gruppo Marzotto, Valentino lasciò la moda nel 2007. Protagonista nel 2008 del film-documentario “Valentino: The Last Emperor”, tre anni più tardi riceve il premio Couture Council Award 2011 dal Fashion Institute of Technology di New York.

Andrés Iniesta (1984), Spagna, calciatore. Nato a Fuentealbilla, cresciuto nel Barcellona, ora gioca nel Vissel Kobe (Giappone). Con i blaugrana vinse 9 scudetti, 4 Champions League e altri 19 trofei nazionali, europei e mondiali. Con la Nazionale spagnola conquistò gli Europei 2008 e 2012 e il Mondiale 2010.

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