Lunedì 11 maggio, 132° giorno
dell’anno, 20^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 234 giorni (bisestile)

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Un primissimo piano dell'eclettico artista Salvador Dalì, caratterizzato dagli eccentrici e particolarissimi baffi

FRASE DEL GIORNO – Reputo televisione, cinema, giornalismo, i grandi mezzi moderni di avvilimento e rimbecillimento delle masse. E’ per questo che, aristocraticamente, adoro servirmene. Più imbecilli corrono dietro a Dalì e più sale il prezzo dei miei quadri. (Salvador Dalì)

SANTI DEL GIORNO – San Fabio e compagni (Martiri in Sabina), Sant’Ignazio da Laconi (Frate Cappuccino), San Gengolfo (Martire), San Gualtiero (Gualterio) di Esterp (Sacerdote), San Maiolo (Abate di Cluny), San Maiulo (Martire), San Mamerto di Vienne (Vescovo), San Mocio (Mozio, Sacerdote e Martire), Sant’Antimo e compagni (Martiri),  Sant’Evelio (Evellio, Martire di Roma), Sant’Illuminato (Monaco), Santa Stella (Eustella, Martire), Santi Anastasio, Teopista e figli (Sposi e Martiri).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1860 i Mille sbarcarono a Marsala. All’alba del 6 maggio partirono in 1.162 dallo scoglio di Quarto (GE), tutti rigorosamente in camicia rossa come il loro generale. L’approdo in Sicilia, favorito dalla presenza di navi della marina militare inglese, si svolse in maniera indolore anche per il tardivo arrivo delle navi borboniche, posizionate nel porto di Sciacca. Se i cittadini di Marsala reagirono con stupore alla vista di quella schiera di camicie rosse, quelli di Salemi, tre giorni dopo, li accolsero festanti. Qui Garibaldi assunse la dittatura della Sicilia in nome dell’Italia e del Re, nominando Salemi capitale d’Italia, prima ad assumere tale titolo e a conservarlo per un giorno. Il 15 maggio avvenne il primo scontro con l’esercito borbonico nella Battaglia di Calatafimi, alla quale seguirono la conquista di Palermo, la battaglia di Milazzo e la caduta di Messina.

NATI FAMOSI – Salvador Dalí (1904-1989), Spagna, artista. Poliedrico e tra i più eccentrici del ‘900, con il suo stile onirico fu il maggior esponente della ‘corrente surrealista’. L’inesauribile estro che gli era peculiare lo portò ad eccellere in diversi campi, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura al cinema. Nato a Figueres (Catalogna) come Salvador Domènec Felip Jacint Dalí y Domènech, marchese di Púbol, fu segnato dalla prematura perdita della madre, da lui definita “la disgrazia più grande perché sapeva rendere invisibili le inevitabili imperfezioni della mia anima“. Alla fine degli anni ’20 incontrò la sua musa ispiratrice e futura moglie, Elena Ivanovna Diakonova (nota come ‘Gala’), espatriata russa sposata al poeta surrealista Paul Éluard. Nell’ultima fase della vita (anni ’70) trovò una seconda musa nella cantante e attrice Amanda Lear. Autore di 1.500 dipinti, illustrazioni per libri, litografie, scenografie, costumi teatrali, disegni e sculture, la più vasta collezione di opere sue si trova al ‘Teatro-Museo Dalí’ di Figueres e al ‘Salvador Dalí Museum’ di St. Petersburg in Florida.
Valentino (1932), Italia, stilista. Il suo marchio rappresenta l’eccellenza dell’alta moda italiana. Nato a Voghera (PV) come Valentino Clemente Ludovico Garavani, si formò tra Milano e Parigi, completando gli studi da stilista alla prestigiosa École de La Chambre Syndacale. Dopo essersi fatto le ossa nell’atelier di Guy Laroche, nel ’57 fondò con alcuni soci (fra cui padre) una propria casa di moda. Tuttavia gli alti costi di gestione portarono i soci a ritirarsi dall’attività, facendo andare la casa di moda quasi in bancarotta; fu risolutiva l’entrata in società del compagno Giancarlo Giammetti, che seguì l’aspetto finanziario, lasciando a Valentino quello creativo. Il successo della prima collezione a Pitti Moda di Firenze (’62) lanciò Valentino nell’alta moda, portandolo nel ’67 alla conquista del Premio Neiman Marcus, considerato l’Oscar degli stilisti. La storica “V” dei suoi capi debuttò nel ’68 e si diffuse nel mondo con le linee “Valentino Jeans”, “Oliver”, “Valentino Junior”, “18:18”.
Stilista prediletto delle donne più famose, con l’Associazione L.I.F.E è impegnato nel sostegno alla ricerca contro l’AIDS. Venduto il marchio nel ’98 alla ‘Hdp’ (galassia Fiat) e poi al gruppo Marzotto, Valentino lasciò la moda nel ’07. Protagonista nel ’08 del film-documentario “Valentino: The Last Emperor”, 3 anni più tardi ebbe il premio “Couture Council Award 2011″ dal Fashion Institute of Technology di New York.
Andrés Iniesta (1984), Spagna, calciatore. Nato a Fuentealbilla, giocò nel Barcellona e nel Vissel Kobe (Giappone), con 769 partite e 72 reti. Con i ‘blaugrana’ (674-57) e la nazionale spagnola (131-13) è stato uno dei giocatori più vincenti della storia del calcio:
9 scudetti, 6 Coppe di Spagna, 7 Supercoppe, 4 Champions League, 3 Supercoppe Uefa, 3 Mondiali per club (Barça), 1 Coppa dell’Imperatore e 1 Supercoppa (Kobe), 1 Mondiale (Sudafrica ’10) e 2 Europei (Austria-Svizzera ’08, Polonia-Ucraina ’12) con la Spagna.

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