Venerdì 29 maggio, 150° giorno
dell’anno, 22^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 216 giorni (bisestile)

0
1101
John Fitzgerald Kennedy, 35° presidente degli USA, venne assassinato a Dallas il 22 novembre '63

FRASE DEL GIORNO – Non chiedete cosa il vostro Paese può fare per voi; chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese. (John Fitzgerald Kennedy)

SANTI DEL GIORNO – San Massimino di Treviri (Vescovo), Santi Sisinnio, Alessandro, Martirio (Protomartiri trentini), Santa Bona da Pisa (Vergine), San Massimo di Verona (Vescovo), San Senatore di Milano (Vescovo), Sant’Essuperanzio di Ravenna (Vescovo), Santi Conone (Cuono) e Conello (Martiri ad Iconio).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1953 conquistata la cima dell’Everest. La montagna più alta del pianeta per i tibetani è “la madre dell’universo” (Chomolangma), per i nepalesi è “il dio del cielo” (Sagaramāthā), per il mondo occidentale è “il tetto del mondo”.
Là in cima, per prima, sventolò la bandiera britannica, e a portarcela fu uno scalatore neozelandese, sir Edmund Hillary, che con lo sherpa nepalese Norgay Tenzing aprì la strada all’alpinismo estremo. Ma perché la bandiera inglese se in cima arrivarono un neozelandese e un nepalese? Perché la spedizione era inglese, guidata dal generale John Hunt, la Nuova Zelanda era (ed è) parte del Commonwealth, che riconosce la monarchia britannica, e il Nepal ha risentito positivamente della lunga colonizzazione inglese dell’India. La spedizione partì a marzo ’53 e arrivò alle 11.30 del 29 maggio: Hillary e Tenzing raggiunsero gli 8.848 metri della cima e qui si trattennero per 15 minuti. Il miglior modo per celebrare le ambizioni britanniche e la recente incoronazione (’52) di Elisabetta II, che nominò ‘baronetto’ Edmund Hillary, ancora oggi considerato una leggenda in Nepal, dove con una fondazione finanziò la costruzione di scuole, strade e ospedali. Da allora in tanti hanno scalato l’Everest, ma i primi a farlo ‘senza le bombole di ossigeno’ furono, nel ’78, l’italiano Reinhold Messner e l’austriaco Peter Habeler.

NATI FAMOSI – John Fitzgerald Kennedy (1917-1963). Fu il 35° presidente degli Stati Uniti, il 1° di religione cattolica, assoluto protagonista del ‘900. La sua parabola politica, conclusa dal tragico assassinio di Dallas segnò un’epoca cruciale della Storia.
Nato a Brookline (Massachusetts), di origine irlandese, 2° dei 9 figli di Joseph Kennedy e Rose Fitzgerald, rampolli di famiglie molto potenti, durante la Seconda guerra mondiale John Kennedy partecipò a diverse missioni nel Pacifico e conseguì il grado di ‘tenente di vascello’. Pluridecorato per le coraggiose azioni di guerra, si diede alla politica seguendo le orme del fratello Joseph Jr, rimasto ucciso durante il conflitto. Eletto alla Camera (’47-’53) e poi al Senato (’53-’60) per il Partito Democratico, a fine mandato si candidò per la Casa Bianca, dove entrò a gennaio ’61. Sotto la sua presidenza successero molti eventi di portata mondiale: la crisi di Berlino del ’61 (costruzione del Muro), la corsa alla Luna, la conquista dello spazio, l’invasione di Cuba e il progetto segreto per abbattere il regime di Castro, lo sbarco nella ‘Baia dei Porci’ con la crisi dei missili a Cuba, gli antefatti della guerra del Vietnam e l’affermarsi del movimento per i diritti civili dei ‘neri’.
Nella vita privata, JFK sposò Jaqueline Bouvier (’53) ed ebbe 4 quattro figli: Arabella (’56, nata morta), Caroline (’57), John jr (’60) morto nel ’99 in un incidente aereo, Patrick (’63, morto dopo 2 giorni). Il presidente Kennedy fu assassinato a Dallas (Texas) il 22 novembre ’63, alle 12.30 ora locale, mentre era in visita ufficiale alla città. Fu un evento straordinario e devastante per la vita di molti statunitensi. Un tale, Lee Harvey Oswald, fu arrestato dalla Polizia di Dallas alle 13.50 in un cinema poco distante e accusato di aver ucciso JFK nel quadro di una “cospirazione conservatrice”, ma venne a sua volta ucciso, 2 giorni dopo, nel seminterrato della stazione di polizia di Dallas da Jack Ruby, proprietario di un night club noto per i suoi legami con la mafia. Ruby giustificò il suo gesto sostenendo di essere un grande patriota e di essere rimasto turbato dalla morte del presidente. Kennedy fu sepolto presso il JFK Gravesite, nel cimitero nazionale di Arlington (Virginia).
Noel Gallagher (1967), Inghilterra, cantante e musicista. Nato a Manchester, fino al ’09 fu col fratello Liam frontman degli Oasis, band fra le più note e di successo del rock britannico. Chitarrista, autore e seconda voce del gruppo, con esso vendette più di 70 milioni di dischi. Soprannominato il ‘re del Britpop’, genere musicale che univa la dance music alle melodie anni ‘60 e ‘70, la musica diventò per lui, come per Liam, l’ancora di salvezza cui si aggrappò per uscire da un’infanzia di violenze e disagi, che lo portò a finire in prigione per furto. Qui prese confidenza con la chitarra, che continuò a suonare anche quando fu costretto a fare i lavori più disparati per campare (imbianchino e panettiere). Grande tifoso del Manchester City e grande amico di Del Piero, Gallagher ha 3 figli: Anais (’00) da Meg Matthews, Donovan Rory (’07) e Sonny Patrick (’10) da Sara MacDonald.

Print Friendly, PDF & Email