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Uno scorcio del padiglione tedesco di Barcellona (1929) dell'architetto Mies van der Rohe

FRASE DEL GIORNOChi non ama le donne, il vino e il canto, è solo un matto e non un santo. (Arthur Schopenhauer)

SANTI DEL GIORNO – San Ruperto (Vescovo), Sant’Aimone di Halberstadt (Vescovo), Sant’Augusta di Serravalle (Vergine e Martire).

EVENTI DEL GIORNONel 1855 il geologo canadese Abraham Gesner brevettò il cherosene (o kerosene), distillato dal petrolio. 
Nel 1899 Marconi realizzò la prima comunicazione radiotelegrafica internazionale  attraverso il canale della Manica (51 km), tra South Foreland e Wimereux.
Nel 1933 Reginald Gibson ed Eric William Fawcett scoprirono il ‘polietilene’. 
Nel 1975 uscì nella sale il 1° film della saga “Fantozzi” (10 pellicole fino al ’99). Ideato e interpretato dallo scrittore e attore Paolo Villaggio, il personaggio ‘Fantozzi’, di professione impiegato, raffigura l’uomo inetto e sfortunato, vittima della prepotenza, con una grottesca attitudine alla sudditanza psicologica verso il potere, esempio di uomo medio vessato dalla società e alla continua ricerca di un riscatto.

NATI FAMOSI – Wilhelm Röntgen (1845-1923), Germania, scienziato. Il suo nome entrò nella storia per la scoperta dei raggi X. Essendo daltonico, eseguiva gli esperimenti completamente al buio, e ciò fu determinante: la sera dell’8 novembre 1895 un foglio divenne d’improvviso fluorescente, rivelando l’esistenza di una radiazione elettromagnetica, da lui definita “X” perché sconosciuta. Fece la prima radiografia della storia sulla mano della moglie e dimostrò la trasparenza del corpo umano ai raggi X. Venne insignito del premio Nobel per la Fisica nel 1901.
Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969), Germania, architetto. Protagonista della prima metà del ‘900, è considerato un ‘maestro del Movimento Moderno’. Nato ad Aachen, ebbe le prime esperienze edilizie nella cava di famiglia: unendo agli studi le frequentazioni dei cantieri e degli architetti locali, maturò una notevole abilità nel disegno a mano libera.
Nel 1907 entrò nello studio Behrens, dove collaborò con Gropius e Le Corbusier, maturando uno stile frutto della sintesi di ‘costruttivismo russo’ e ‘neoclassicismo tedesco’. Tra le sue opere importanti c’è il ‘padiglione di Barcellona’ (’29), in cui introdusse per la prima volta le innovazioni di “pianta libera” e “spazi fluenti”. Negli ultimi 20 anni di vita (’49-’69) Mies sviluppò e costruì la sua visione dell’architetturapelle e ossa”, che rifletteva la sua idea di dare all’individuo un posto dove stare nell’epoca moderna.
Quentin Tarantino (1963), Usa, regista. Nato a Knoxville (Tennessee) da padre italiano e madre irlandese, fu incantato dal genere ‘spaghetti western’ e si appassionò alla sceneggiatura e alla regia nel mito dei registi italiani degli anni ’70. Debuttò con “Le iene” (’92) e sfondò con “Pulp Fiction”, premiato nel 1995 con la “Palma d’oro” a Cannes e l’Oscar per la “miglior sceneggiatura”. L’incasso più alto al botteghino lo registrò però col western “Django Unchained” (omaggio all’italiano “Django” di Corbucci), che gli valse il 2° Oscar per la “migliore sceneggiatura originale” (’13). Nel ’15 portò in sala “The Hateful  Eight”, la cui colonna sonora, di Ennio Morricone, si aggiudicò Golden Globe e Oscar.
E “C’era una volta a… Hollywood” (’19) è l’ultimo trionfo: con un importante cast e una bella storia guadagnò 2 Oscar, 3 Golden Globe e 1 Bafta.
Cesare Cremonini (1980), Italia, cantante. Bolognese doc, nel ’96 fondò coi compagni di classe la band “Senza filtro”, ispirandosi a ‘Queen’, ‘Beatles’, ‘Oasis’ e ‘Radiohead’.  L’incontro col produttore Walter Mameli li trasformò in “Lùnapop”, band che irruppe sulla scena nel ’99 e per 3 anni visse un successo stratosferico con un solo album, “…Squérez”, da cui furono tratti i singoli “50 Special” (disco di platino), “Un giorno migliore” (disco d’oro) e “Qualcosa di grande”. Con l’album “Bagus” (’02) inaugurò la carriera solista, e i numeri gli diedero ragione: 4 dischi d’oro e super-brani come “Latin Lover” e “Vieni a vedere perché”. Vinse il Nastro d’argento ’13 per “Amor mio”, miglior canzone originale dal film “Padroni di casa”, poi nel ’14 altro disco di platino con “Logico”. Doppio tour negli stadi italiani nel ’18-’19 e infine il “Cremonini 2C2C -The Best Of” per i 20 anni di carriera. 

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