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Il lungometraggio "Fantasia" di Walt Disney uscì nelle sale americane nel 1940

FRASE DEL GIORNO – Chi dice ciò che vuole deve aspettarsi in risposta ciò che non vuole. (Euripide)

SANTI DEL GIORNO – San Diego di Alcalà (Religioso), Sant’Omobono di Cremona (Laico), San Brizio di Tours (Vescovo), San Dalmazio di Rodez (Vescovo), San Niccolò I (Papa), San Quinziano (Vescovo di Rodez e Clermont), Sant’Agostina (Livia) Pietrantoni (Religiosa).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1940 uscì al cinema “Fantasia”. La fervida immaginazione del cartone animato unita alla grande musica di tutti i tempi. Un progetto che Walt Disney concretizzò con il lungometraggioFantasia”, che uscì nelle sale americane nel 1940, presentato in grande stile e accompagnato da pubblicazioni speciali, curate dallo stesso Disney, oggi considerate delle rarità dai collezionisti. Il terzo classico Disney (dopo Biancaneve e Bambi) prese forma alla fine degli anni ’30, con l’idea di rilanciare il personaggio di Topolino, in crisi di popolarità per la forte ascesa di Paperino.
Per la colonna sonora del cortometraggio, completamente muto, fu incaricato il noto direttore d’orchestra Leopold Stokowski, che riunì attorno a sé i 100 migliori musicisti di Los Angeles. Visti i costi, si decise per 8 segmenti animati, accompagnate da sinfonie immortali della musica classica e introdotti da una voce narrante. Per consentire al pubblico di godersi questi brani, furono installate 30 casse acustiche in ogni sala, in modo da ottenere l‘effetto stereofonico che per la prima volta debuttava al cinema.

NATI DEL GIORNO – Alberto Lattuada (1914-2005), Italia, regista. Letteratura e sensualità fu il binomio che orientò la sua attività, proiettandolo tra le personalità più raffinate ed eclettiche del panorama culturale italiano del ‘900. Nato a Milano, a 18 anni fondò con Alberto Mondadori il quindicinale “Camminare…”, su cui scriveva come critico d’arte. Esordì dietro la macchina da presa nel ’42 con “Giacomo l’idealista”, poi si specializzò nella trasposizione cinematografica di celebri autori, da Machiavelli a Verga passando per i grandi autori russi. Scopritore di talenti femminili, tra cui Jacqueline SassardCatherine Spaak, vinse 3 David di Donatello. Morì ad Orvieto nel luglio ’05. Tra i film più noti: “La tempesta”, “Il mafioso” (con Alberto Sordi) e “La cicala” (con Virna Lisi).

Roberto Boninsegna (1943), Italia, ex-calciatore. Per il famoso giornalista sportivo Gianni Brera meritò il soprannome ‘Bonimba’ per sottolineare le sue notevoli doti realizzative. Nato a Mantova, fu anche allenatore e dirigente sportivo proprio nella città natale. Giocò con Prato, Potenza, Varese, Cagliari, Chicago Mustangs, Inter, Juventus, Verona e Viadanese, per un totale di 603 presenze e 279 gol. Vinse 3 scudetti (1 Inter, 2 Juventus), 1 Coppa Italia e 1 Coppa Uefa (Juventus). Con la nazionale solo 22 presenze e 9 gol, culminati nel 2° posto al Mondiale di Mexico ’70.

Whoopi Goldberg (1955), Usa, attrice. La sua proverbiale mimica la distingue da tutte le colleghe di Hollywood. Nata a New York come Caryn Elaine Johnson, entrò nel mondo del cinema dopo aver fatto i lavori più umili, tra cui la truccatrice per pompe funebri. Il debutto nell’85 fu un successo: Steven Spielberg la scritturò come protagonista per “Il colore viola” e lei sfoderò una performance che valse 1 Golden Globe e la prima nomination agli Oscar.
L’agognata statuetta arrivò 6 anni dopo, come “miglior attrice non protagonista” con la sensitiva Oda Mae Brown di “Ghost”, che le regalò la massima celebrità internazionale.
Nel ’92 interpretò la suora svitata in “Sister Act” e fece la doppiatrice. In prima linea per i diritti degli omosessuali, nel ’02 guadagnò la stella nella Hollywood Walk of Fame.

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