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Gianni Morandi è uno dei più popolari personaggi italiani dello 'show business'

FRASE DEL GIORNO – Ogni tanto guardo i miei figli e gli altri giovani e mi sento in colpa: abbiamo distrutto l’ambiente, gli ideali. E anche se cerchiamo di riparare, i danni restano.
(Gianni Morandi)

SANTI DEL GIORNO – San Damaso I (Papa), San Masona di Merida (Vescovo), San Pablo di Merida (Vescovo), San Savino (Sabino) di Piacenza (Vescovo).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1946 nacque l’Unicef. Andare in soccorso di tutti i bambini, costretti alla fame e in condizioni igieniche precarie a causa delle devastazioni della Seconda guerra mondiale, fu tra le prime preoccupazioni dell’ONU. Per questo, nel corso della sessione inaugurale dell’Assemblea generale (11 dicembre ’46) si votò all’unanimità l’istituzione del ‘Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia’, meglio noto come UNICEF  (acronimo che sta per United Nations International Children’s Emergency Fund). 
Nata per fronteggiare l’emergenza postbellica, l’UNICEF divenne nel ’53 un organo permanente dell’Onu, impegnato in 100 paesi a contrastare carestie, siccità, povertà e malattie. Nel ’65 ottenne il Nobel per la Pace, il 1° in assoluto attribuito a un’agenzia internazionale. Non meno efficace il ruolo degli ambasciatori UNICEF, ossia personalità pubbliche che ne promuovevano in prima persona le campagne. A cavallo tra gli anni ’80 e ’90 arrivarono due fondamentali vittorie per l’agenzia ONU: la prima fu l’adozione della  ‘Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia’, per l’adozione di un codice etico di comportamento nei confronti dei bambini; la seconda fu l’organizzazione del ‘Vertice mondiale per l’Infanzia’, incontro di leader mondiali dedicato ai problemi dei bambini.
Nel 1969 l’università aprì le porte a tutti gli studenti. Fu l’effetto rivoluzionario della legge Codignola, approvata l’11 dicembre ’69, sulla scia della lunga ondata di rivendicazioni dei movimenti studenteschi del ’68. Promosso dal deputato socialista Tristano Codignola, il provvedimento introdusse la liberalizzazione degli accessi universitari e dei piani di studio, senz’alcuna distinzione tra tipologie di diploma. Nacque così “l’università di massa”, fenomeno che interessò anche gran parte dell’Europa.

NATI DEL GIORNO – Gianni Morandi (1944), Italia, cantante e attore. Eterno ragazzo della musica leggera italiana, ha alle spalle quasi 60 anni di carriera, tra successi, cadute e risalite. Nato a Monghidoro (BO) come Gian Luigi Morandi, nel ’61 si mise in mostra al concorso Voci Nuove Disco d’Oro a Reggio Emilia, incidendo l’anno dopo la canzone che lo fece balzare in vetta alle classifiche: “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte”. Fu l’inizio di un successo che parla con i numeri: 84 album (35 in studio, 4 live, 45 raccolte) e più di 53 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Vinse a Sanremo ’87, insieme a Tozzi e Ruggeri con “Si può dare di più”, poi il Festival lo presentò due anni (’11 e ’12).
Come attore fece 16 film al cinema (12 tra il ’64 e il ’73, quasi tutti ‘musicarelli’), 11 film e telefilm TV e partecipò a 37 programmi televisivi (dal ’62’ al ’18).
L’altra sua grande passione, il calcio, lo vide nell’81 tra i fondatori della Nazionale italiana cantanti, mentre nel ’10 il Bologna Calcio (sua squadra del cuore) gli riconobbe il titolo di presidente onorario, tenuto fino a ottobre ’14. Nel ’15-’16, in coppia con Claudio Baglioni, fu impegnato nel tour di concerti ‘Capitani Coraggiosi’, che ebbe un buon successo.
Nella vita privata di Morandi ci sono due matrimoni: Laura Efrikian (’66-’79) e Anna Dan (’04), da cui sono nati 4 figli: Serena (’67, morta subito), Marianna (’69), Marco (’74) dalla Efrikian, e Pietro (’97) dalla Dan. Cinque i nipoti: 2 da Marianna e Biagio Antonacci, 3 da Marco. Il figlio Pietro, musicista come padre e fratello, porta il nome d’arte ‘Tredici Pietro’.
Appassionato podista, Morandi ha corso 10 maratone, tra cui New York (3), Berlino, Londra, Parigi, Milano, Bologna, partecipando anche a 41 mezze maratone dal ’97 al ’16.

Nino Frassica (1950), Italia, comico. Comicità surreale e ironia scanzonata sono le caratteristiche della sua carriera di attore e personaggio TV. Nato a Messina, Antonino Frassica fa delle origini siciliane un tratto distintivo della sua comicità: scoperto da Renzo Arbore, debuttò al cinema in “FF.SS.” (’83) e in TV nello storico varietà “Quelli della notte” (’85). Dopo lo strepitoso successo di “Indietro tutta!” (’88), rimase una presenza fissa dell’intrattenimento televisivo e del genere “commedia” al cinema. Sempre col gusto per le battute ‘senza senso’, a fine anni ’90 sfondò con le fiction, in particolare “Don Matteo” (12 stagione, 255 episodi) dove nacque un bel rapporto con Terence Hill. Nel ’14 pubblicò “La mia autobiografia (70% vera 80% falsa)”, nel ’16 fu nel cast di “Natale a Londra – Dio salvi la regina” e dal ’17 partecipa a “Che tempo che fa” di Fabio Fazio.

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