Venerdì 1° maggio, 122° giorno
dell’anno, 18^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 244 giorni (bisestile)

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FRASE DEL GIORNO – C’è solo un modo per uccidere il capitalismo, con tasse, tasse, e ancora più tasse. (Karl Marx)

SANTI DEL GIORNO – San Giuseppe Lavoratore, San Sigismondo (Re dei Burgundi e Martire), San Brioco (Vescovo e Abate), San Geremia (Profeta), San Jean-Louis Bonnard (Missionario e Martire), San Marculfo (o Marcolfo, Abate di Nanteuil), San Pellegrino Laziosi (Religioso), San Teodardo di Narbonne (Vescovo), Sant’Andeolo (Martire), Sant’Arigio (Vescovo), Sant‘Orenzio di Auch (Vescovo), Beato Aldebrando (Vescovo di Fossombrone), Sant’Amatore di Auxerre (Vescovo), Sant’Asaf (Vescovo), Sant’Ipolisto (Martire), Santa Grata di Bergamo, Santa Tamara (Regina della Georgia).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1851 Prima Esposizione Universale a Londra. La “Grande Esposizione delle opere dell’Industria di tutte le Nazioni”, riconosciuta in seguito come la ‘prima esposizione universale della storia’, durò quasi 6 mesi (1° maggio-15 ottobre) e fu ospitata ad Hyde Park nell’avveniristico Palazzo di Cristallo, costruito per l’occasione. L’EXPO londinese, cui parteciparono 25 paesi, fu vista da 6 milioni di visitatori e richiamò grandi personalità del mondo fra cui Charles Darwin e Charles Dickens.
Dal 1890 il 1° maggio è la Festa del Lavoro. L’idea nacque a Parigi nel 1889 sulla scia dei gravi fatti di Chicago di 3 anni prima, e arrivò a compimento a Londra l’anno dopo.
Celebrata anche in Italia dal 1891, oggi è viva in molti paesi del mondo e commemora le lotte operaie e l’impegno del movimento sindacale per l’ottenimento e la tutela dei diritti dei lavoratori. In questo giorno, dal 1990, Roma ospita il ‘Concertone di piazza San Giovanni in Laterano’, organizzato dai sindacati e dal Comune capitolino, cui partecipano decine di migliaia di persone e tanti musicisti di vari generi. Quest’anno, per l’emergenza ‘coronavirus’, l’evento avrà modalità particolari: niente piazza, niente gente, ma stesso spirito nella diretta TV (Rai 3), radio (Rai 2) e ‘web’ con esibizioni realizzate all’Auditorium Parco della Musica di Roma e in altri luoghi adatti indicati dai cantanti.
Nel 1994 morì Ayrton Senna. Al 7° giro del GP di San Marino la Williams del pilota brasiliano uscì di pista alla “curva del Tamburello”, andando a sbattere contro le barriere di protezione. Senna morirà poche ore dopo per le gravi lesioni riportate al cervello. Dopo questa gara il circuito subì radicali modifiche, in modo da renderlo più sicuro: la curva del Tamburello, teatro dell’incidente di Senna, fu sostituita da una più lenta ‘chicane’, meno spettacolare ma più sicura, mentre il “curvone Villeneuve”, dove morì Ratzenberger nelle prove del giorno prima, fu a sua volta modificato da una ‘variante’.

NATI FAMOSI – Roby Facchinetti (1944), Italia, cantante e musicista. Una voce come la sua difficilmente si dimentica, specie se per oltre 40 anni ha scandito i successi di uno dei gruppi più longevi della storia della musica, i Pooh. Nato a Bergamo, Camillo Ferdinando Facchinetti entrò a 8 anni in conservatorio, studiando fisarmonica e pianoforte. Nel ’58 girò per le balere bergamasche con la band ‘I Monelli’ e 6 anni dopo, con i ‘Pierfilippi e les Copains’, debuttò a Torino utilizzando per la prima volta il nome d’arte “Roby”. Nel ’66, a Bologna, incontrò i Pooh che gli proposero di sostituire il tastierista Bob Gillot: il suo destino musicale cambiò radicalmente, portandolo in poco tempo ad assumere il ruolo di leader, nonché compositore della maggior parte dei loro brani. Padre di 5 figli, tra cui la stilista Alessandra e il noto dj e presentatore TV Francesco, è Cavaliere della Repubblica Italiana, titolo ricevuto nell’86 dall’allora presidente Cossiga.
Pasquale Gravina (1970), Italia, ex-pallavolista e dirigente. Nato a Campobasso, alto 202 cm, centrale di ruolo, fa parte della cosiddetta ‘generazione di fenomeni’ del volley italiano. Dall’88 al ’05 giocò con Falconara, Parma, Treviso, Macerata e Cuneo vincendo 6 scudetti, 4 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane, 3 Champions League e 3 Coppe CEV.
Di altissimo valore anche il suo medagliere con la Nazionale italiana, quella dei fenomeni che dominò gli anni ’90: 1 argento e 1 bronzo Olimpici, 2 ori Mondiali (’94 e ’98), 1 oro e 1 bronzo Europei, 4 ori e 1 argento nella World League. Dal ’09 fu dirigente della società di Treviso che, dopo l’abbandono dello storico sponsor, contribuì a riorganizzare arrivando alla presidenza, che tenne fino al ’15.

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