Giovedì 9 aprile, 100° giorno
dell’anno, 15^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 266 giorni (bisestile)

0
995
La cantante Patty Pravo, al secolo Nicoletta Strambelli, è nata a Venezia 72 anni fa

FRASE DEL GIORNOGli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza. (Charles Baudelaire)

SANTI DEL GIORNO – San Demetrio di Tessalonica (Martire), Santa Casilda di Toledo (Vergine), San Gaucherio di Aureil (Sacerdote), San Liborio (Vescovo di Le Mans),  Sant’Acacio di Amida (Vescovo), Sant’Edesio (Martire), Santa Valdetrude (Sposa, Monaca), Santi Tancredi, Torthred e Tova (Eremiti in Inghilterra),  Sant’Eupsichio di Cesarea di Cappadocia (Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1865 fine della ‘Guerra di Secessione’ americana dopo quattro anni di sanguinose battaglie. Con un bilancio spaventoso di 620.000 morti e una spesa complessiva di 69 miliardi di dollari, si concluse il 1° esempio di guerra totale.
Nel 1867 gli Usa ratificarono un trattato con la Russia per l’annessione dell’Alaska.
Nel 1975 a Los Angeles Federico Fellini vinse il suo 4° Oscar con “Amarcord”.
Nel 2003 la Corte di Cassazione confermò le condanne a 16 e 14 anni di carcere per Erika De Nardo e Omar Favaro per il duplice omicidio di Novi Ligure di 2 anni prima.
Nel 2003 a Cuba Fidel Castro ordinò la condanna a morte di tre dirottatori che il 2 aprile tentarono il sequestro di un traghetto. La sentenza fu eseguita l’11 aprile.

NATI FAMOSI – Charles Baudelaire (1821-1867), Francia, letterato. La maggior parte degli studiosi lo ritiene il maggior genio poetico di sempre. Nato a Parigi, da bambino perse il padre e le nuove nozze della madre influirono negativamente su carattere e rendimento scolastico. Finiti gli studi, si avvicinò alla poesia e si diede alla vita dissoluta, ai margini della società, grazie alla cospicua eredità paterna che gli consentì di vivere da ‘dandy’, con  grande eleganza nel vestire e nei gusti, riflesso di superiorità intellettuale rispetto alla massa borghese e benpensante. Interdetto dalla madre, si ritrovò a vivere in ristrettezze economiche, indebitandosi fortemente. Nel 1857 pubblicò il suo capolavoro: la raccolta di poesie “I fiori del male”, in cui espresse il concetto di “poesia pura”, libera da ogni preoccupazione di contenuto e da qualsivoglia impegno civile o morale, trasmettendo le impressioni più vaghe e indefinite della realtà e penetrando l’intima essenza delle cose.  Schiavo dell’alcool e dell’oppio e condannato alla paralisi da un ictus, Baudelaire morì a Parigi, tra le braccia dell’amata e odiata madre, nell’agosto del 1867. 
Gian Maria Volonté (1933-1994), Italia, attore. Tra gli addetti ai lavori è ritenuto l’attore più completo del cinema italiano del ‘900. Nato a Milano, suo padre fu nella milizia fascista e a fine guerra finì in prigione con l’accusa di aver assassinato alcuni partigiani. Eredità pesante per lui, che fece fronte alle poche disponibilità economiche della famiglia facendo diversi lavori dopo l’abbandono degli studi. Nel ’54 s’iscrisse all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma per studiare recitazione. Il suo talento innato lo portò ad ottenere il primo ruolo ancora da studente (“La foresta pietrificata”, sceneggiato TV). Protagonista nel ’62 di “Un uomo da bruciare”, trovò la fama internazionale col ruolo di cattivo nei ‘western’ di Sergio Leone “Per un pugno di dollari” (’64) e “Per qualche dollaro in più” (’65).
Convinto che il cinema, come la cultura, fosse soprattutto impegno civile, dopo lo strepitoso successo di “A ciascuno il suo” (Nastro d’argento come “miglior attore protagonista”) si dedicò solo alle pellicole di denuncia, dando il meglio di sé in “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” (’70, David di Donatello), “Uomini contro” (’70), “La classe operaia va in paradiso” (’71), “Il caso Mattei” (’72). Premiato a Cannes e Berlino, nel ’91 ottenne il Leone d’Oro alla carriera a Venezia. A dicembre ’94 morì a Florina (Grecia), durante le riprese del film “Lo sguardo di Ulisse”. Iscritto al PCI fino al ’77, nella vita privata sposò Tiziana Mischi e Armenia Balducci, ma sua figlia Giovanna (’61) nacque da Carla Gravina.
Patty Pravo (1948), Italia, cantante. Artista simbolo degli anni ’60 e ’70, divenne famosa come la ‘ragazza del Piper’, dal nome del locale romano che la lanciò nel ’66. Nata a Venezia come Nicoletta Strambelli, con le sue canzoni e lo stile anticonformista fu icona della generazione del ’68 e dell’emancipazione femminile. Da “Ragazzo triste” (’66), prima canzone pop trasmessa da Radio Vaticana, decollò verso la fama: nel ’68 il 45 giri “La bambola” vendette 40 milioni di copie nel mondo. Più volte premiata dalla critica a Sanremo, nel ’73 sfornò un altro capolavoro: “Pazza idea”. Prima artista straniera a cantare in Cina (’94), tre anni dopo tornò all’Ariston con “…E dimmi che non vuoi morire”, scritto per lei da Vasco Rossi e Gaetano Curreri, con cui conquistò il doppio disco di platino e il Premio della Critica. Gli anni Duemila le regalarono il “Premio alla carriera” (’03), il Nastro d’argento (’10) e il Premio Lunezia (’12) per “La Luna” (scritto da Vasco). A Sanremo ’16 vinse il Premio ‘Mia Martini’ col brano “Cieli immensi”, inserito nell’album “Eccomi” con cui festeggiò i 50 anni di carriera. Nel ’19 partecipò al suo 10° Sanremo.
Dichiaratamente anarchica e fumatrice, nella vita privata fu sempre al centro della ‘cronaca rosa’: ebbe flirt con Giorgio D’Adamo (New Trolls), Bill Conti, Maurizio Vandelli (Equipe ’84), Red Canzian (Pooh) e Vasco Rossi. Non ebbe figli e si sposò 6 volte, divorziando sempre:  Gordon A. Faggetter (batterista inglese), Franco Baldieri, Riccardo Fogli (Pooh), Paul Jeffery (chitarrista inglese), Paul Martinez (bassista Usa) e John E. Johnson (chitarrista Usa). In carriera Patty Pravo ha venduto circa 110 milioni di dischi.

Print Friendly, PDF & Email