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Andy Warhol, nato il 6 agosto 1928, fu il principale esponente della 'Pop Art'

FRASE DEL GIORNO – In abiti miseri ha spesso dimora anche la saggezza. (Proverbio tedesco) 

SANTI DEL GIORNOTrasfigurazione del SignoreSan Salvatore, San Cremete (Abate), Sant’Ormisda (Papa).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1919 l’esordio di Zorro. Richiamandosi alle qualità della volpe (in spagnolo ‘zorro’), lo scrittore pulp statunitense Johnston McCulley decise di chiamare così l’eroe del suo romanzo d’esordio, “La maledizione di Capistrano”, pubblicato in 5 puntate sulla rivista pulp ‘Argosy All Story Weekly’, a partire dal 6 agosto 1919. Il romanzo poi venne pubblicato con un nuovo titolo, “Il segno di Zorro”, dopo l’uscita dell’omonimo film muto (novembre 1920) che segnò l’inizio del successo del supereroe mascherato. Seguirono numerose serie TV, fumetti, cartoni animati e più di 20 film, nei quali Zorro fu interpretato da Tyrone Power (1940), Guy Williams (1958), Alain Delon (1975) e Antonio Banderas (1998).
Nel 1932 aprì la mostra del cinema di Venezia. Il primo festival della storia dedicato al cinema aprì i battenti sulla terrazza dell’Hotel Excelsior di Venezia. La manifestazione, nata su iniziativa di Luciano De Feo, capo dell’Istituto del cinema educativo, e del conte Giovanni Volpi di Misurata, presidente della Biennale, raccolse dal 6 al 21 agosto attori e registi di fama mondiale e 300 giornalisti accreditati da diverse nazioniCon la seconda edizione (1934) fu introdotta la ‘Coppa Mussolini’ per il miglior film, a partire dalla terza la ‘Coppa Volpi’ per i migliori attori di ogni edizione. Bisognerà però attendere il ’49 per vedere istituito il premio ‘Leone di San Marco’ (simbolo della città), che diventò ‘Leone d’oro’ dal 1950 in poi. Per quanto riguarda la sede della mostra, nel 1937 fu inaugurato al Lido il Palazzo del cinema, destinato a rimanere sede istituzionale della rassegna.
Nel 1945 fu sganciata l’atomica su Hiroshima. Alle 8.15 il bombardiere B-29 Superfortress, ribattezzato ‘Enola Gay’ (dal nome della madre) dal pilota Paul Tibbets, sganciò ‘Little Boy’, nome in codice della bomba nucleare all’uranio: 43 secondi dopo, a meno di 600 metri dal suolo, l’ordigno esplose provocando un lampo di luce accecante e un enorme fragore (i giapponesi lo chiamano ‘pika-don’, “luce-tuono”). Una potenza esplosiva pari a 13.000 tonnellate di tritolo, che in pochi istanti annientò 68.000 vite umane e ne ferì mortalmente circa 76.000. Di alcuni corpi rimase soltanto l’ombra impressa sulle pareti, altri finirono bruciati, martoriati dalla pioggia radioattiva o sepolti dalle macerie dei 70.000 edifici distrutti (il 90% del totale). Fu il tragico bollettino del primo bombardamento atomico della storia cui, 3 giorni dopo, seguì quello su Nagasaki. Un’apocalisse che proseguì con gli ‘hibakusha’, i sopravvissuti, il 20% dei quali restò vittima di ‘avvelenamento da radiazioni’ e da necrosi, portando il numero di vittime a più di 200.000 (solo Hiroshima).
Nel 1991 iniziò l’era di Internet. Il 34enne inglese Tim Berners-Lee, ricercatore del Cern, trovò la soluzione al problema di condividere i documenti tra studiosi, sviluppando un software basato sul ‘concetto di ipertesto’, che battezzò come ‘World Wide Web’ (www), cioè “rete di grandezza mondiale”. Il sito che mise in rete fu il primo della storia e, di fatto, inaugurò l’era di Internet. Le sue intuizioni su ‘url’, ‘http’ e ‘linguaggio html’  spianarono la strada ai successivi perfezionamenti, in particolare dopo la decisione del Cern (aprile 1993) di rendere pubblica la tecnologia alla base del Web, rinunciando ai diritti d’autore.

NATI DEL GIORNO – Alexander Fleming (1881-1955), Scozia, scienziato. Nato a Lochfield, viene ricordato come una delle figure più eminenti della storia della medicina. La scoperta della penicillina, condotta in qualità di medico, biologo e farmacologo, contribuì a salvare milioni di vite. Laureato in Medicina a Londra, si formò al Saint Mary’s Hospital, risultando lo studente più brillante. Destinato a una carriera di chirurgo, l’incontro con il noto batteriologo Almroth Wright, nel 1902, gli cambiò la vita. L’obiettivo di Wright era di passare dalla vaccinazione preventiva a quella terapeutica e Fleming aprì la strada nel 1928, isolando la sostanza antibiotica ‘penicillina’ dal fungo ‘Penicillium notatum’. Nel 1941 il patologo australiano Howard Walter Florey e il collega tedesco Ernst Boris Chain, studiosi a Oxford, testarono la penicillina su un paziente terminale. Nel ’45 Fleming e i due studiosi furono insigniti del Nobel per la Medicina “per la scoperta della penicillina e dei suoi effetti curativi in molte malattie infettive”.
Marisa Merlini (1923-2008), Italia, attrice. Nata a Roma, fu una delle migliori ‘caratteriste’ del cinema italiano del dopoguerra. Dopo il debutto in “Stasera niente di nuovo” (’42), recitò poi con grandissimi attori, da Totò (L’imperatore di Capri”) a Vittorio De Sica (Pane, amore e fantasia” e “Pane, amore e gelosia”) fino ad Alberto Sordi (“Il vigile”), chiudendo la carriera con le serie TV.
Andy Warhol (1928-1987), Italia, artista. Nato a Pittsburgh (Pennsylvania), fu uno dei protagonisti dell’Arte del ‘900. Diffuse nel mondo la “Pop Art” ma lavorò anche come produttore cinematografico e attore. Dopo gli studi in arte pubblicitaria al ‘Carnegie Institute of Technology’ e le prime esperienze su riviste glamour, come Vogue, nel luglio ’62 inaugurò la sua prima mostra alla ‘Ferus Gallery’ di Los Angeles. Con l’opera “Campbell’s Soup Cans” (32 dipinti con altrettante lattine di zuppa di una nota marca, in diversi gusti e colori) espresse in pieno lo spirito della ‘Pop Art’, che da quel momento fece presa su pubblico e critica. Il suo obiettivo era ‘rendere l’arte consumabile’ come i prodotti dei centri commerciali. Scomparve a New York il 22 febbraio ’87 e gran parte delle sue opere sono conservate al Museum of Modern Art (Moma) di New York.

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