Giovedì 6 agosto, 219° giorno
dell’anno, 32^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 147 giorni (bisestile)

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Il 'fungo atomico' della bomba lanciata su Hiroshima il 6 agosto 1945: i morti furono più di 200.000

FRASE DEL GIORNO – Si ha più potere quando si tace, perché così la gente comincia a dubitare di se stessa. (Andy Warhol) 

SANTI DEL GIORNOTrasfigurazione del Signore, San Salvatore, San Cremete (Abate), Sant’Ormisda (Papa).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1919 esordio di Zorro. Richiamandosi alle qualità della volpe (in spagnolo ‘zorro’), lo scrittore pulp statunitense Johnston McCulley decise di chiamare così l’eroe del suo romanzo d’esordio, “La maledizione di Capistrano”, pubblicato in 5 puntate sulla rivista ‘Argosy All Story Weekly’, a partire dal 6 agosto ’19. Il romanzo venne poi pubblicato col titolo “Il segno di Zorro” dopo l’uscita del film muto (’20) che segnò l’inizio del successo del supereroe mascherato. Seguirono numerose serie TV, fumetti, cartoni animati e più di 20 film, nei quali Zorro fu interpretato da Tyrone Power (’40), Guy Williams (’58), Alain Delon (’75) e Antonio Banderas (’98).
Nel 1932 aprì la mostra del cinema di Venezia. Il 1° festival della storia dedicato al cinema aprì i battenti sulla terrazza dell’Hotel Excelsior di Venezia. La manifestazione, nata su iniziativa di Luciano De Feo, capo dell’Istituto del cinema educativo, e del conte Giovanni Volpi di Misurata, presidente della Biennale, raccolse dal 6 al 21 agosto attori e registi di fama mondiale e 300 giornalisti accreditati da diverse nazioni. Con la seconda edizione (’34) fu introdotta la ‘Coppa Mussolini’ per il miglior film, a partire dalla 3^ la ‘Coppa Volpi’ per i migliori attori. Solo nel ’49, però, fu istituito il premio ‘Leone di San Marco’, che diventò ‘Leone d’oro’ dal ’50. Quanto alla sede della mostra, nel ’37 fu inaugurato al Lido il Palazzo del Cinema, ancora oggi sede istituzionale della rassegna.
Nel 1945 sganciata l’atomica su Hiroshima. Alle 8.15 il bombardiere ‘Enola Gay’, pilota Paul Tibbets, sganciò ‘Little Boy’, nome in codice della bomba nucleare all’uranio: 43  secondi dopo, a 600 metri dal suolo, l’ordigno esplose con un lampo di luce accecante e un enorme fragore (i giapponesi lo chiamano ‘pika-don’, “luce-tuono”). Una potenza esplosiva pari a 13.000 tonnellate di tritolo, che in pochi istanti annientò 68.000 vite umane e ne ferì mortalmente circa 76.000. Di alcuni corpi rimase soltanto l’ombra impressa sulle pareti, altri finirono bruciati, martoriati dalla pioggia radioattiva o sepolti dalle macerie dei 70.000 edifici distrutti (il 90%). Fu il tragico bollettino del 1° bombardamento atomico della storia umana cui, 3 giorni dopo, seguì quello su Nagasaki. L’apocalisse proseguì con ‘hibakusha’, i sopravvissuti, il 20% dei quali restò vittima di ‘avvelenamento da radiazioni’ e da necrosi, portando il numero di vittime a più di 200.000 (solo Hiroshima).
Nel 1991 iniziò l’era di Internet. Il 34enne inglese Tim Berners-Lee, ricercatore del Cern, trovò la soluzione al problema di condividere i documenti tra studiosi, sviluppando un software basato sul ‘concetto di ipertesto’, che battezzò come ‘World Wide Web’ (www), cioè “rete di grandezza mondiale”. Il sito che mise in rete fu il primo della storia e, di fatto, inaugurò l’era di Internet. Le sue intuizioni su ‘url’, ‘http’ e ‘linguaggio html’ spianarono la strada ai successivi perfezionamenti, in particolare dopo la decisione del Cern (aprile ’93) di rendere pubblica la tecnologia alla base del Web, rinunciando ai diritti d’autore.

NATI DEL GIORNO – Alexander Fleming (1881-1955), Scozia, scienziato. Nato a Lochfield, viene ricordato come una delle figure più eminenti della storia della medicina. La scoperta della ‘penicillina’, condotta in qualità di medico, biologo e farmacologo, contribuì a salvare milioni di vite. Laureato in Medicina a Londra, destinato alla carriera di chirurgo, incontrò il batteriologo Almroth Wright (1902) e la sua vita cambiò. L’obiettivo di Wright era di passare dalla vaccinazione preventiva a quella terapeutica e Fleming aprì la strada nel ’28, isolando la sostanza antibiotica ‘penicillina’ dal fungo ‘Penicillium notatum’. Nel ’41 il patologo australiano Howard Walter Florey e il collega tedesco Ernst Boris Chain, studiosi a Oxford, testarono la penicillina su un paziente terminale. Nel ’45 Fleming e i due studiosi furono insigniti del Nobel per la Medicina “per la scoperta della penicillina e dei suoi effetti curativi in molte malattie infettive”.
Marisa Merlini (1923-2008), Italia, attrice. Romana, fu una delle migliori ‘caratteriste’ del cinema italiano del dopoguerra. Dopo il debutto in “Stasera niente di nuovo” (’42), recitò poi con Totò (L’imperatore di Capri”), Vittorio De Sica (Pane, amore e fantasia” e “Pane, amore e gelosia”) e Alberto Sordi (“Il vigile”), chiudendo la carriera con le serie TV.
Andy Warhol (1928-1987), Usa, pittore e scultore. Nato a Pittsburgh (Pennsylvania), diffuse nel mondo laPop Art”, ma lavorò anche come produttore cinematografico e attore.  Dopo gli studi pubblicitari al ‘Carnegie Institute of Technology’ e le prime esperienze su “Vogue”, nel luglio ’62 inaugurò la sua prima mostra alla ‘Ferus Gallery’ di Los Angeles. Con l’opera “Campbell’s Soup Cans” (32 dipinti con altrettante lattine di zuppa di una nota marca, in diversi gusti e colori) espresse in pieno lo spirito della ‘Pop Art’, che da quel momento fece presa su pubblico e critica. Il suo obiettivo era ‘rendere l’arte consumabile’ come i prodotti dei centri commerciali. Scomparve a New York il 22 febbraio ’87 e gran parte delle sue opere sono conservate al Museum of Modern Art (MOMA) di New York.

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