Martedì 26 novembre, 330° giorno dell’anno, 48^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 35 giorni

0
457
La tomba di di Tutankhamon, il 'faraone bambino', fu scoperta il 26 novembre 1922

FRASE DEL GIORNO – Solo per oggi, avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà; non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso. (Papa Giovanni XXIII, decalogo della quotidianità, 2)

SANTI DEL GIORNO – San Leonardo da Porto Maurizio (Sacerdote), San Corrado di Costanza (Vescovo), San Silvestro Guzzolini (Abate), San Banban di Lethglenn (Vescovo), San Bellino di Padova (Vescovo), San Siricio (Papa), Sant’Alipio lo stilita (Anacoreta), Sant’Umile da Bisignano (Confessore), Sante Magnanzia e Massima (Vergini).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1922 fu scoperta la tomba di Tutankhamon. Grazie ai munifici finanziamenti di Lord Carnavon, l’archeologo Howard Carter fece la più importante scoperta della storia dell’archeologia nella mitica Valle dei Re. L’insistenza di Carter fu premiata: durante gli scavi di Luxor, nei pressi della tomba di Ramesse VI, dalla sabbia emerse un gradino e via via altri quindici, dissotterrati con le mani fino a raggiungere la porta dell’anticamera della tomba. Giunto sul posto, l’aristocratico inglese prese parte alla prima vera esplorazione del sito, 3.000 anni dopo la morte del “faraone bambino”. Quello che la spedizione si trovò davanti quel giorno ha un valore inestimabile per l’umanità: le pareti con i cartigli, il tesoro, i sarcofagi svelarono un pezzo di storia fondamentale della civiltà egizia, oggi conservato in gran parte presso il Museo Egizio del Cairo. Suggestiva fu l’apertura del sarcofago contenente la mummia del faraone: sotto la maschera, ancora intatti, la testa e il volto ‘raffinato e gentile’ di Tutankhamon. Nel 2014, grazie ad una  autopsia virtuale sui resti, fu ricostruito l’aspetto del giovane sovrano egiziano: si scoprì che soffriva di una malformazione al piede e che era figlio di due fratelli.
Nel 1942 uscì nelle sale “Casablanca”. Proiettata in anteprima mondiale all’Hollywood Theater di New York, la pellicola del regista ungherese Michael Curtiz lanciò nel firmamento del cinema mondiale Humphrey Bogart, che consacrò il suo fascino di “duro”, e Ingrid Bergman, allora poco più che sconosciuta. I due prestarono anima e volto ai protagonisti  del film che, sullo sfondo della Seconda guerra mondiale, vissuta in quella parte del Marocco francese alleata coi nazisti, diedero vita a una delle pagine più romantiche della “settima arte”. Candidato agli Oscar del 1944 per 8 statuette, ne vinse 3: “miglior film”, “miglior regia”, “miglior sceneggiatura non originale”. In realtà si trattò di un successo inatteso, visto che la Warner Bros non ci aveva investito una grande cifra e gli stessi attori si erano lamentati, ripetutamente, di non comprendere la trama. Difficile da credere.

NATI DEL GIORNODon Luigi Sturzo (1871-1959), Italia, sacerdote. Figura simbolo dell’antifascismo, don Sturzo fu il teorizzatore e il principale promotore dell’impegno dei cattolici in politica, preparando il terreno ai futuri partiti e movimenti d’ispirazione cristiana. Nato a Caltagirone (CT) da famiglia nobile, fu ordinato sacerdote nel 1894 e due anni dopo conseguì la laurea in teologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nel 1919 fondò il Partito Popolare Italiano, che guidò come segretario fino al ’23, quando fu costretto all’esilio all’estero. Nominato nel ’47 giudice dell’Alta Corte per la Regione siciliana e nel ’52 senatore a vita, scomparve a Roma nell’agosto ’59.
Charles Schulz (1922-2000), Usa, fumettista. Famoso in tutto il mondo per aver creato la striscia a fumetti più popolare di sempre, nacque a Saint Paul (Minnesota). Lasciato l’esercito dopo la guerra, nel ’45, lavorò come insegnante e la sua fantasia partorì i “Peanuts” (usciti la prima volta il 2 ottobre ’50), ispirati alla sua infanzia. Pubblicati per circa 50 anni, i Peanuts furono interrotti al suo ritiro dall’attività (’99), causato di un ictus ischemico, seguito da un cancro. Le sue ultime volontà, di non lasciar continuare ad altri la serie, sono state rispettate e le vecchie strisce continuano a essere solo ‘ripubblicate’.
Nel ’02 a Santa Rosa (California) gli fu intitolato un museo.
Aldo Biscardi (1930-2017), Italia, giornalista. Nato a Larino (CB) fu i geniale ideatore e conduttore de “Il processo del Lunedì” (RAI), divenuto poi su La7 “Il Processo di Biscardi”. Scrisse per “Il Mattino”, “Paese Sera” e viaggiò per il mondo come reporter. Assunto in RAI nel ’79 come caporedattore, divenne vicedirettore del TG3, e su questa rete presentò il programma (’80). Dopo un attacco di Silvio Berlusconi, che contestava le sue modalità di presentare notizie che lo riguardavano, Biscardi lasciò la RAI per TELE+, diventandone direttore. Della suddetta TELE+, il tycoon milanese era fondatore e socio.
Tina Turner (1939), Usa, cantante. Nota come la “Tigre del rock”, è una star della musica mondiale, con più di 50 anni di carriera e più di 100 milioni di dischi venduti. Nata come Anna Mae Bullock a Natbush (Tennessee), si fece notare a 10 anni per la potenza delle corde vocali, cantando nel coro della chiesa. La sua carriera musicale cominciò nel ’58, nel segno del sodalizio col musicista Ike Turner, sposato nel ’62. Da allora assunse il nome d’arte, raccogliendo i primi successi. Chiuso nel ’76 il rapporto col marito, che la picchiava, si lanciò come solista, trovando nel manager Roger Davies (’79) l’artefice del suo successo internazionale. Con brani intramontabili spopolò nelle classifiche, vincendo 10 Grammy Awards e guadagnando una stella sulla celebre “Walk of fame di Hollywood”.
Oggi è cittadina svizzera, buddista e sposata con Erwin Bach, 17 anni più giovane.
Ivan Basso (1977), Italia, ex-ciclista. Nato a Gallarate (VA), corridore su strada, vinse 2 Giri d’Italia (’06 e ’10). Gli esami medici del 13 luglio ’15, necessari dopo una caduta al Tour de France, gli diagnosticarono un tumore al testicolo sinistro, sconfitto dopo l’operazione. Tre mesi dopo comunicò la decisione di ritirarsi dall’attività agonistica.

Print Friendly, PDF & Email