Giovedì 24 settembre, 268° giorno
dell’anno, 39^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 98 giorni (bisestile)

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Il famoso urlo di Marco Tardelli nella finale mondiale di Spagna 82, dopo aver segnato il 2-0 alla Germania

FRASE DEL GIORNO – Il destino mescola le carte e noi giochiamo. (Arthur Schopenhauer)

SANTI DEL GIORNO – San Pacifico da Sanseverino Marche, San Gerardo Sagredo (Apostolo d’Ungheria), San Coprio (Monaco in Palestina), Sant’Anatalo (Anatalone) di Milano (Vescovo).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1948 fondata la Honda. Un giovane operaio di officina meccanica, Soichiro Honda, ebbe l’idea di montare un motore su un telaio di bicicletta e da lì tutto partì: prese vita la Honda Motor Company. Soichiro produsse le prime moto, maneggevoli ed economiche, con “due ali” sulla fiancata, il logo storico delle 2 ruote.
Nel 1957 inaugurato il ‘Camp Nou’. Dopo 4 anni di lavori iniziò la storia del nuovo stadio di Barcellona, chiamato ‘Estadi del Futbol Club Barcelona’ e, dal 2001, Camp Nou. L’impianto dove giocano gli ‘azulgrana‘ ha già subito interventi di ristrutturazione nell’82 e nel ’94, e un altro è previsto per il futuro, per portare la capienza dagli attuali 99.354 posti a sedere (la più alta d’Europa) a 106.000. Il Camp Nou ospita anche un interessante museo (centinaia di migliaia i visitatori ogni anno) nonché spettacoli musicali o sfilate.
Nel 1961 prima marcia della Pace “Perugia-Assisi”. La manifestazione segnò una pagina fondamentale del pacifismo e della mobilitazione giovanile in Italia, e nacque per opera del filosofo e politico Aldo Capitini, seguace delle teorie gandhiane.
L’idea della marcia venne dopo una vita dedicata a promuovere la partecipazione civica alla vita pubblica e al totale rifiuto della guerra e di ogni forma di violenza. Lì fece la sua prima comparsa anche la ‘bandiera arcobaleno’, la celebre Bandiera della Pace. 

NATI DEL GIORNO – Francis Scott Fitzgerald (1896-1940), Usa, scrittore. Annoverato tra i maggiori narratori statunitensi del ‘900, Francis Scott Key Fitzgerald nacque a Saint Paul (Minnesota) e scomparve a Hollywood. La sua produzione letteraria, con 4 romanzi e numerosi racconti, offrì un ritratto spietato della società americana, attraverso la dissacrazione del mito del denaro e l’analisi del disagio generazionale e giovanile.
“Il curioso caso di Benjamin Button”( ’22), “Il grande Gatsby” (’25) e “Tenera è la notte”  (’34) sono le opere più note, da cui furono tratte diverse trasposizioni cinematografiche.
Pedro Almodóvar (1949), Spagna, regista. Nato a Calzada de Calatrava, è il regista spagnolo più conosciuto al mondo. Formatosi nelle scuole Francescane e Salesiane, lavorò 12 anni nella compagnia ‘Telefònica’ prima di interessarsi di cinema. Diventato famoso con “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” (’88), in più di 30 anni di carriera vinse 2 Oscar, nel ’00 per “Tutto su mia madre” (’99) e nel ’03 per “Parla con lei” (’02), cui vanno aggiunti 2 Golden Globe, 6 European Film Awards, 2 David di Donatello e molti altri premi, culminati nel Leone d’oro alla carriera del Festival di Venezia ’19.
Nel suoi film sono protagoniste soprattutto le donne, che affrontano temi delicati come omosessualità e rapporto con la religione. Dichiaratamente ateo e omosessuale, Pedro  Almodòvar si è detto anche contrario alla psicoanalisi.
Marco Tardelli (1954), Italia, ex-calciatore e commentatore TV. Nato a Capanne di Careggine (LU), fu mediano di Pisa, Como, Juventus, Inter e San Gallo (Svi) con 560 presenze e 67 gol totali. Vinse 5 scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Uefa, 1 Supercoppa Uefa, tutto con la Juve. In Nazionale collezionò 81 presenze e 6 reti, vincendo il Mondiale ’82 in Spagna. La sua esultanza dopo il 2° gol azzurro alla Germania, nella finale di quell’anno, è un’icona del calcio a livello di immagine. Da allenatore guidò Como, Cesena, Inter, Bari, Arezzo con 1 promozione, 1 retrocessione, 2 subentri e 4 esoneri e fu vice di Trapattoni con la nazionale d’Irlanda (’08-’13).
Dorina Vaccaroni (1963), Italia, ex-schermitrice. Veneziana, specializzata nel fioretto, fu in pedana dalla seconda metà degli anni ’70. A soli 16 anni partecipò alle Olimpiadi di Mosca ’80, conquistando il 5° posto e iniziando il ciclo vincente delle fiorettiste azzurre.
Tra gare individuali e a squadre vinse 1 oro, 1 argento e 1 bronzo Olimpici e 5 ori Mondiali. Dal ’00 si dedica al ciclismo, partecipando anche a gare amatoriali e master.

 

 

 

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