Mercoledì 22 gennaio, 22° giorno dell’anno, 4^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 344 giorni (bisestile)

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Gigi Simoni, ai tempi allenatore dell'Inter, con Ronaldo 'il fenomeno'

FRASE DEL GIORNOPoche mani, non sorvegliate da controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. (Antonio Gramsci)

SANTI DEL GIORNO – San Vincenzo di Saragozza (Diacono e Martire, protettore dei vinai), San Gaudenzio (Vescovo), San Vincenzo Pallotti (Sacerdote), Sant’Anastasio (Magundat, Martire in Persia), Sant’Anastasio di Asti (Martire), Sant’Antioco Sabaita (Monaco), Sant’Olcese (Ursicino, Vescovo).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1944 gli Alleati sbarcarono ad Anzio. Fu un’imponente operazione militare che si rivelò ben più ardua del previsto, tra le più drammatiche combattute in Italia nella Seconda guerra mondiale. Alle ore 2.45 un convoglio di 374 navi sbarcò la I Divisione Britannica sulla costa fra le Torri Caldara e San Lorenzo, mentre la III divisione Americana puntò sull’arco costiero tra Nettuno e Torre Astura, nomi in codice ‘Peter Beach’ e ‘X Ray Beach’. Il comando fu affidato al generale John P. Lucas. La strenua resistenza dei battaglioni tedeschi agli ordini del comandante Albert Kesselring da un lato, le abbondanti piogge con il conseguente allagamento della zona dall’altro, resero le operazioni più difficili del previsto. Ne seguirono feroci battaglie, che si risolsero a favore degli alleati soltanto verso fine maggio. Ricordato come un successo da alcuni storici, come un fallimento da altri, lo “Sbarco di Anzio” provocò gravi perdite da ambo le parti: 30.000 americani, 12.000 inglesi, 25.000 tedeschi. Si arrivò così al trionfo di domenica 4 giugno: mentre i tedeschi ripiegavano al di là della ‘linea Gotica’ (da Massa e Carrara a Pesaro), il generale Mark Wayne Clark, della V Armata americana, entrò nella Capitale tra la folla festante. Tra le forze alleate perse la vita E. F. Waters, padre di Roger Waters, ex bassista dei Pink Floyd. L’episodio ispirò a quest’ultimo le canzoni dell’album “The Wall”.

NATI FAMOSIAndré-Marie Ampère (1775-1836), Francia, scienziato. Il suo nome è impresso nella storia dell’elettromagnetismo e inciso sul ferro della Torre Eiffel. Nato a Poleymieux-au-Mont-d’Or e morto a Marsiglia, divise i suoi interessi tra la matematica e la fisica. Ottenuta la prima cattedra di fisica a 26 anni, nel 1820 s’indirizzò agli studi di elettricità e magnetismo, ispirato dalla scoperta di H. C. Ørsted (un ago magnetico reagisce a una corrente voltaica). Fenomeno che espresse con una teoria matematica, spianando la strada su fenomeni elettrodinamici e concetti fondamentali della fisica classica. Meriti che gli vennero riconosciuti dando il nome ‘ampère’ all’unità di misura della corrente elettrica.

Antonio Gramsci (1891-1937), Italia, filosofo e politico. Fu ideologo e co-fondatore del Partito Comunista Italiano. Nato ad Ales (OR) come Antonio Sebastiano Francesco, di lontane origini albanesi, ebbe l’infanzia tormentata da problemi fisici e sventure familiari. Infatti era affetto dal ‘morbo di Pott’, tubercolosi ossea che gli deformò la colonna vertebrale limitandone la crescita (da adulto non superò 150 cm di altezza) e finì in miseria con la famiglia dopo l’arresto del padre (1898), gerente dell’Ufficio del Registro condannato per peculato e concussione. Dopo la fine della pena del padre (1904) la famiglia riuscì a farlo studiare: Gramsci si diplomò al liceo classico di Cagliari e si iscrisse a ‘Lettere e Filosofia’ dell’Università di Torino grazie ad una borsa di studio. Sposò le idee del socialismo e lavorò ai giornali “L’Avanti” e “Ordine nuovo”, settimanale fondato con TogliattiNegli anni ’20 sostenne la lotta operaia nelle fabbriche del Nord e promosse la fondazione di un nuovo partito, il PCI, che vide la luce il 21 gennaio ’21 al Teatro San Marco di Livorno e nelle cui fila fu eletto deputato nel ’24.  Finito nel mirino di Mussolini e della repressione fascista, fu processato e condannato a 20 anni di carcere. Rinchiuso nella prigione di Turi (BA), scrisse ‘Quaderni del carcere’, raccolta di appunti di storia, politica e filosofia pubblicata postuma. Nel ’34, in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute, ottenne la libertà condizionata e fu ricoverato alla clinica “Quisisana”, affetto da arteriosclerosi, ipertensione e gotta. All’alba del 27 aprile morì di emorragia cerebrale nella stessa clinica. Cremato, fu sepolto al cimitero del Verano e trasferito, l’anno dopo, in quello ‘a-cattolico’ di Roma, nel Campo Cestio.

Luigi ‘Gigi’ Simoni (1939), Italia, ex-calciatore e allenatore. Nato a Crevalcore (BO), centrocampista, dopo le giovanili nella Fiorentina giocò dal ’59 al ’74 con le maglie di Mantova, Napoli, Torino, Juventus, Brescia e Genoa, vincendo 1 Coppa Italia (Napoli) e 1 campionato di B (Genoa). Da allenatore (1.126 panchine) ottenne 7 promozioni in serie A (2 Genoa, 2 Pisa, Brescia, Cremonese, Ancona), 1 in Serie C1 (Carrarese) e vinse 1 Coppa Uefa (Inter) e 1 Coppa Anglo-italiana (Cremonese). Panchina d’oro ’97-’98, “allenatore del XX secolo” della Cremonese (’03), fu inserito dal Genoa nella sua “Hall of Fame” (’13). 

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