Giovedì 2 aprile, 93° giorno
dell’anno, 14^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 273 giorni (bisestile)

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Papa Giovanni Paolo II, santo dal 2014, morì in Vaticano il 2 aprile 2005 alle 21.37

FRASE DEL GIORNO – In una repubblica molto corrotta, moltissime sono le leggi. (Tacito)

SANTI DEL GIORNO – San Francesco da Paola (eremita, protettore degli eremiti),  Santa Maria Egiziaca (penitente, protettrice di penitenti e ravvedute), San Nicezio di Lione (vescovo), Sant’Appiano (martire), Sant’Abbondio (vescovo di Como), Santa Teodosia di Cesarea (vergine di Tiro, martire), Sant’ Eustasio di Luxeuil (abate).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1921 l’Armenia divenne una delle Repubbliche sovietiche.
Nel 1926, su proposta di Mussolini, il governo italiano varò l’Opera Nazionale Balilla.
Nel 1930 Hailé Selassié venne proclamato Imperatore d’Etiopia.
Nel 1948 il Congresso Usa approvò il Piano Marshall.
Nel 1968 uscì nelle sale cinematografiche “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick.
Nel 1982 l’Argentina invase le Isole Malvinas, a controllo britannico nell’Oceano Atlantico: fu l’inizio della ‘Guerra della Falkland’. 
Nel 2005 morì Papa Giovanni Paolo II. Alle 21.37 italiane fu data la notizia, poi migliaia di persone si raccolsero spontaneamente in piazza San Pietro iniziando una veglia di preghiera che si svolse, senza sosta, fino al giorno del funerale, venerdì 8 aprile.

NATI FAMOSI – Giacomo Casanova (1725-1798), Italia, avventuriero. Il suo nome è sinonimo di seduttore, fama che costruì narrando le proprie “gesta” di amatore in giro per l’Europa. Nato a Venezia da due attori, affidato alla nonna, iniziò a viaggiare facendo diversi lavori, tra cui ‘suonatore di violino’ e ‘spia’ per gli inquisitori di Stato. Arrestato per “libertinaggio” (adescò due monache), fu condannato al carcere ma evase, accrescendo il fascino della propria fama. La sua autobiografia “Histoire de ma vie”, pubblicata postuma nel 1798, fu un’importante opera per conoscere la vita quotidiana europea del ‘700.
Hans Christian Andersen (1805-1875), Danimarca, scrittore. E’ famoso per le sue ‘fiabe’: “La principessa sul pisello”, “Pollicina”“La sirenetta”, “Il soldatino di stagno”, “Il brutto anatroccolo”, “La piccola fiammiferaia” e molte altre, con cui occupa un ruolo speciale nella fantasia dei bambini di tutto il mondo. Scrisse anche 13 raccolte di poesie, 6 romanzi, 6 biografie, 4 autobiografie, 7 scritti satirico-umoristici e ben 51 opere teatrali.
Émile Zola (1840-1902), Francia, scrittore. Considerato il caposcuola del naturalismo letterario, nacque a Parigi ed ebbe scarsi risultati al liceo. Da fattorino per l’editrice ‘Hachette’ fu premiato per l’intelligenza: responsabile della pubblicità. Come giornalista scrisse per “Le Figaro” e il “Globe” e pubblicò la prima raccolte di prose nel 1864. Tre anni dopo il romanzo “Teresa Raquin” rappresentò ipocrisie e bassezze di piccola borghesia e proletariato. Dal 1871 al 1893 diede alle stampe 20 romanzi inclusi nel cosiddetto “ciclo dei Rougon-Macquart”. Col suo editoriale “J’Accuse…!” (1898) sull’affaire Dreyfus, entrò nella storia del giornalismo e la locuzione divenne uso corrente in italiano come sostantivo, col significato di ‘denuncia pubblica nei confronti di un sopruso o di un’ingiustizia’.
Alec Guinness (1914-2000), Inghilterra, attore. Nato a Paddington (periferia di Londra) come Alec Guinness de Cuffe, si forgiò nella tradizione shakespeariana raccogliendo consensi sia in patria che a Broadway. A 32 anni debuttò al cinema grazie al regista David Lean: “Le avventure di Oliver Twist” (’47), “Il ponte sul fiume Kwai” (’58, Oscar di ‘miglior attore protagonista’), “Lawrence d’Arabia” (’62), “Il dottor Zivago” (’65). Premiato con un 2° Oscar alla carriera (’80), Guinness dimostrò tutta la sua versatilità passando dai panni di Obi-Wan Kenobi, maestro Jedi nella trilogia classica di “Star Wars” (’77, ’80, ’83) a quelli del Conte di Dorincourt ne “Il piccolo Lord” (’80). Nel ’38 sposò l’attrice Merula Sylvia Salaman, da cui ebbe il figlio Matthew (’40). Diventato cattolico nel ’56 (era anglicano),  Guinness morì il 5 agosto ’00 a Midhurst di un cancro al fegato e fu sepolto a Petersfield, dove 2 mesi dopo morì sua moglie, anche lei di cancro, dopo 62 anni di convivenza.
Gelindo Bordin (1959), Italia, ex-atleta. Nato a Longare (VI), fu campione Olimpico di maratona a Seul ’88. Vinse la stessa gara agli Europei ’86 e ’90 e fu 3° ai Mondiali ’87.

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