Giovedì 19 marzo, 79° giorno
dell’anno, 12^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 287 giorni (bisestile)

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FRASE DEL GIORNO – La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. (Charles Bukowski)

SANTI DEL GIORNO – San Giuseppe (Sposo della Beata Vergine Maria, protettore di artigiani, carpentieri, ebanisti, economi, falegnami, operai, padri di famiglia e procuratori legali), San Quinto e compagni (Martiri).

EVENTI DEL GIORNO – Il 19 marzo è la Festa del Papà, che in Italia è arrivata dall’America, dove nei primi anni del ‘900 una ragazza, come regalo per il compleanno di suo padre, gli dedicò un’intera giornata! Due tradizioni sono legate a questa festa: le buonissime zeppole, dolci tipici della festa, e i falò, legati all’arrivo della primavera e all’antica usanza di bruciare i residui dei campi.
Nel 1964 inaugurato il traforo del Gran San Bernardo. Una delle prime grandi opere del ‘miracolo italiano’. La galleria, lunga 5.798 metri, collega la Valle d’Aosta con il cantone svizzero del Vallese. Rimasta negli anni una cruciale via di comunicazione con l’Europa, il traforo del Gran San Bernardo festeggiò, il 25 giugno’10 il traguardo del 25.000.000° utente, premiato col pedaggio gratuito e un cesto di prodotti tipici delle due sponde alpine, insieme al 24.999.999° e al 25.000.001°. In quell’occasione il bilancio complessivo parlò del transito di 22 milioni di auto e oltre 2 milioni di camion in 46 anni.
Nel 1994 don Giuseppe Diana ucciso dalla camorra. Laureato in Teologia biblica e Filosofia, nell’89 don Diana divenne parroco della chiesa di San Nicola di Bari, a Casal di Principe. Il clan camorristico dei Casalesi era in piena ascesa e divenne, sotto il boss Francesco Schiavone (‘Sandokan’), uno dei più sanguinari della storia d’Italia. Don Diana diventò per i fedeli un punto di riferimento contro le violenze e i soprusi della camorra, denunciati dall’altare e con manifestini diffusi tra la gente. Entrato nel mirino dei clan, il 19 marzo ’94 fu ucciso in sacrestia con 5 colpi di pistola sparati da un killer. A 36 anni.

NATI FAMOSICarlo Mazzone (1937), Italia, ex allenatore di calcio. Romano, soprannominato ‘Sor Carletto’, è il tecnico con più panchine in Serie A (797). Giocò dal ’58 al ’69 (Roma, Siena, Ascoli) e allenò dal ’68 al ’06 in 12 club diversi. Ottenne 2 promozioni con l’Ascoli (dalla C alla A), vinse 1 Torneo di Capodanno (Ascoli), 1 Coppa italo-inglese (Fiorentina), 1 Coppa Intertoto (Bologna) e ricevette la ‘Panchina d’oro alla carriera’.
Pino Daniele (1955-2015), Italia, cantautore. L’uomo in blues della musica italiana è stato un artista tra i più amati e ricercati di sempre, stimato come pochi dai colleghi per la sua infinita generosità. Nato a Napoli, ragioniere, chitarrista dei “Batracomiomachia” e di “Napoli Centrale”, dove conobbe James Senese. Nel ’76 il 1° 45 giri, nel ’76 il 1° album “Terra mia”, legato alla tradizione partenopea, con “‘Na tazzulella ‘e cafè” e “Napule è”.
Nei 3 album successivi s’indirizzò verso jazz e blues, sempre con Senese. Fece da ‘apri concerto’ a Bob Marley, poi nell’81 tenne un concerto a Napoli con De Piscopo, Amoruso, Zurzolo, Esposito e Senese. Consolidò l’amicizia con Massimo Troisi, per il quale scrisse le musiche di “Ricomincio da tre” e altri film. Nei ’90 esplose vendendo milioni di copie con gli album “Un uomo in blues”, “Che Dio ti benedica”, “Non calpestare i fiori nel deserto”, “Dimmi cosa succede sulla terra”. E molte star vollero collaborare con lui: Ralph Towner, Pat Metheny, Eric Clapton, Jovanotti e Claudio Baglioni. Nel ’13 fece uscire la raccolta live “Tutta n’ata storia – Vai mo’ – Live in Napoli”. Due anni dopo fu colpito da un infarto e morì all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. In carriera vendette circa 43 milioni di dischi.
Bruce Willis (1955), Usa, attore. Nato ad Idar-Oberstein (Germania) in una base militare, con la famiglia tornò negli USA e studiò arte drammatica, per fare l’attore e superare una fastidiosa balbuzie. Fece i mestieri più diversi (camionista, cameriere), poi nell’80 debuttò al cinema come comparsa e sfondò in TV con la serie “Moonlighting“, vincendo un Golden Globe. Con “Trappola di cristallo” (’88) diventò una star del grande schermo, poi indossò i panni dell’agente John McClane nel 1° capitolo della saga “Die Hard” (5 film). Alternò ruoli drammatici e d’azione in pellicole di successo quali “Il sesto senso”, “Pulp Fiction” e “Il quinto elemento”. Con Stallone, Schwarzenegger e la Goldberg è tra i fondatori della catena di ristoranti ‘Planet Hollywood’. Protagonista di “Vice” (’15), “Il giustiziere della notte” (’18) e “Glass” (’19), Willis si è sposato 2 volte e ha 5 figlie: Rumer (’88), Scout LaRue (’91) e Tallulah Belle (’94) avute dalla 1^ moglie Demi Moore. Dopo una relazione biennale con Brooke Burns, sposò Emma Heming (’09) e nacquero Mabel Ray (’12) e Evelyn Penn Willis (’14).
Claudio Bisio (1957), Italia, comico. Nato a Novi Ligure (AL), diplomato al Piccolo Teatro di Milano, approdò allo “Zelig”, storico locale milanese e fucina di comici di successo. Strinse amicizia e collaborò, in musica e a teatro, con “Elio e le storie tese”, mentre in TV divenne popolare con “Mai dire gol” (’97-’99) e “Zelig, condotto per 13 stagioni (’00-’12).
Molto attivo a teatro e al cinema (“Mediterraneo”, “Benvenuti al Sud”, “Femmine contro maschi”“Benvenuti al Nord”, “Benvenuto Presidente!”, “Bentornato Presidente!”) che come doppiatore (“L’era glaciale”), a febbraio ’19 condusse con Claudio Baglioni e Virginia Raffaele il ‘Festival di Sanremo. Nella vita privata è ateo, tifoso del Milan, sposato con Sandra Bonzi, da cui ha avuto i figli Alice (’96) e Federico (’98).

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