Martedì 13 agosto, 225° giorno
dell’anno, 33^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 140 giorni

0
470
L'impareggiabile Alfred Hitchcock, grande regista e padre del genere 'thriller'

FRASE DEL GIORNO – L’amore è come la luna: se non cresce, cala. (Proverbio cinese) 

SANTI DEL GIORNO – San Ponziano (Papa e Martire), Sant’Ippolito (Sacerdote e Martire, protettore di cavalli e carcerieri), San Benildo Romancon (Religioso), San Cassiano di Imola (Martire), San Cassiano di Todi (Vescovo e Martire), Santa Concordia (Martire), Santa Radegonda (Regina di Francia).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1942 uscì il film Bambi. La Disney propose il suo 5° film d’animazione, un’opera destinata a rimanere nella storia del cinema e nel cuore e nella mente di più di una generazione. Tratto dal romanzo “Bambi, la vita di un capriolo” (Felix Salten, pubblicato nel ’23), ebbe come protagonisti solo animali: il cerbiatto Bambi e i suoi amici Tamburino (coniglietto), Fiore (puzzola) e Faline (cerbiatta). In Italia fu trasmesso dalla Rai nel ’96, con un ascolto di oltre 13milioni di spettatori, insolito per un ‘cartone’.
Nel 1961 venne costruito il muro di Berlino. Dopo la Seconda guerra mondiale la Germania restò in due stati distinti e militarmente contrapposti. Nella notte fra il 12 e il 13 agosto ’61 i militari della Germania Est iniziarono la costruzione del muro che, materialmente, spaccava in due la città di Berlino: lo chiamarono ‘muro antifascista’, con lo scopo di fermare le invasioni dall’Ovest, ma in realtà, come dimostrò la storia, voleva invece bloccare l’esodo tedesco verso l’occidente, in fuga dal comunismo.
In 28 anni furono più di 200 i morti caduti sotto i colpi dei militari frontalieri DDR, ma il 9 novembre ’89 le autorità DDR annunciarono la liberalizzazione del passaggio oltre il muro, che venne demolito. Col suo crollo s’identifica storicamente la ‘caduta del comunismo’.
Nel 2010 arrivò la prima donna gondoliere a Venezia. Per secoli fu mestiere solo maschile. Nel 2010 il cambiamento epocale: a vogare tra i canali di Venezia arrivò una donna, la prima della storia: Giorgia Boscolo, 24 anni, figlia d’arte.

NATI DEL GIORNO – Giovanni Agnelli (1866-1945), Italia, imprenditore. Storica figura dell’industria italiana, diede inizio alla dinastia Agnelli, ancora oggi la famiglia più potente d’Italia. Nato a Villar Perosa (TO) in una famiglia di proprietari terrieri, Giovanni Francesco Luigi Edoardo Aniceto Lorenzo Agnelli fu ufficiale di cavalleria, poi venne coinvolto da alcuni nobili, appassionati di motori, nell’atto di fondazione della Società Anonima Fabbrica Italiana di Automobili (11 luglio 1899), più tardi ribattezzata FIAT. Assunte le redini della società nel 1902, la condusse ai vertici d’Europa, affiancando dal 1923 l’attività politica di senatore del Regno, a quella di imprenditore impegnato anche nell’editoria (La Stampa) e nello sport (Juventus e Sestriére). Negli anni ’40 Giovanni Agnelli, ormai settantenne, scelse come suo successore alla guida delle aziende il nipote Gianni (detto ‘l’Avvocato’), secondogenito del figlio Edoardo, morto nel ’35 in un incidente aereo.
Alfred Hitchcock (1899-1980), Inghilterra, regista. Nato a Leytonstone (Londra), Alfred Joseph Hitchcock fu tra i più grandi maestri della storia del cinema e padre del genere  ‘thriller’. Cominciò l’attività nel periodo del cinema muto, realizzando 23 pellicole tra cui “L’uomo che sapeva troppo” (1934), la sua prima spy-story. L’approdo ad Hollywood nel 1940 gli spalancò la strada verso la consacrazione come “maestro del brivido”: la prima pellicola americana, “Rebecca, la prima moglie” venne premiata con 2 Oscar (“miglior film” e “migliore fotografia”). Poi vennero capolavori quali “La finestra sul cortile” (’54), “La donna che visse due volte” (’58), “Psycho” (’60), “Gli Uccelli” (’63). Nel ’68 ricevette l’Oscar Irving G. Thalberg per i suoi indubbi meriti artistici.
Fidel Castro (1926-2016), Cuba, politico. Noto rivoluzionario, primo ministro di Cuba dal ’59 al ’76, presidente del Consiglio di Stato dal ’76 al ’08. Protagonista indiscusso della Rivoluzione cubana (1959) contro la dittatura di Fulgencio Batista, instaurò nel suo Paese una dittatura comunista, regime totalmente privo di elezioni pluripartitiche. Nato a Biran, terzo di 7 figli di una famiglia di origini spagnole, benestante e proprietaria terriera, Fidel Alejandro Castro Ruz fu educato secondo la tradizione cattolica, ma poi divenne ateo. Visceralmente anti-americano, fu una figura controversa: i suoi sostenitori lo considerano un vero e proprio liberatore dall’oppressione dell’imperialismo Usa, gli oppositori ne contestano i metodi repressivi e coercitivi. Dal 2008, per motivi di salute, non accettò la Presidenza del Consiglio di Stato e del consiglio dei Ministri e dal 2011 si dimise da primo segretario del Partito Comunista, ruoli che lasciò al successore, il fratello Raul Castro.
Ron (1953), Italia, cantautore. Nato a Dorno (PV) ma cresciuto a Garlasco (PV) da una famiglia pugliese, Rosalino Giuseppe Paolo Cellamare bruciò le tappe e a soli 16 anni partecipò al Festival di Sanremo in coppia con Nada, mentre l’anno dopo si presentò a Un disco per l’estate, con un brano di grande profondità, “Il Gigante e la bambina”, firmato da Lucio Dalla. Il sodalizio col cantautore bolognese segnò la sua maturazione artistica, producendo la bellissima “Piazza Grande”, scritta a quattro mani nel ’71, e poi la famosissima “Attenti al lupo” (’90). Nel 1980 pubblicò il 1° album come Ron e due anni dopo trionfò al Festivalbar con “Anima”. Gli anni ’90 furono caratterizzati dal successo di “Non abbiam bisogno di parole”, la sua canzona più nota, e di “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, con cui nel ’96 vinse Sanremo. In totale sono 41 gli album pubblicati da Ron in carriera: 23 registrati in studio, 4 live e 14 raccolte.

 

Print Friendly, PDF & Email