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La Statua della Libertà, simbolo degli Usa e della città di New York, fu inaugurata nel 1886

FRASE DEL GIORNO – Io e mia moglie siamo stati felici per vent’anni. Poi ci siamo conosciuti. (Rodney Dangerfield) 

SANTI DEL GIORNO – San Simone (Apostolo, protettore di pescatori e addetti alla segatura di marmi e legname), San Giuda Taddeo (Apostolo), San Ferruccio di Magonza (Martire), San Rodrigo Aguilar Aleman (Martire Messicano), Sant’Elio di Lione (Vescovo), Santa Cirilla di Roma (Vergine e Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1886 fu inaugurata la Statua della Libertà. Sull’isolotto che sorge all’imboccatura del porto, di fronte a Manhattan, venne inaugurata la ‘Libertà che illumina il mondo’, poi chiamata dai newyorchesi “Statua della Libertà”. Una scultura imponente, simbolo di una città, che dà il benvenuto a quanti inseguono il sogno americano. La sua storia iniziò in Francia. L’idea venne al filosofo Édouard René de Laboulaye, per regalare ai lontani amici d’oltreoceano un monumento che commemorasse il centenario dell’indipendenza. Il progetto fu affidato all’architetto Frédéric Auguste Bartholdi che, d’accordo con la fonderia francese Gaget, Gauthier & Co, giudicò più pratico realizzare il rivestimento della statua in fogli di rame battuto, con la tecnica a balzo, in modo da alleggerirne il peso. Dello scheletro interno si occupò l’architetto Gustave Eiffel (quello della torre), che lo costruì in metallo, scelta utile per lo smontaggio e il trasporto negli Usa. L’opera fu trasportata in 1.883 casse, a bordo di una piccola nave che fece molti viaggi. Nel frattempo a New York una grande sottoscrizione pubblica raccolse un milione di dollari per costruire il basamento. Nel giro di due anni “Liberty Island” ospitò “Lady Liberty”, una statua di donna alta 46 metri (93 col basamento), vestita di una lunga toga, che regge nella destra una fiaccola (fiamma eterna della libertà) e nella sinistra un libro con su incisa la data dell’Indipendenza americana (4 luglio 1776). La corona a sette punte rappresenta i 7 mari e i 7 continenti, le catene spezzate ai piedi sono il segno di liberazione dal tiranno. Le due scale a chiocciola interne consentono la visita all’interno e la salita sulla corona, da dove si gode la vista panoramica.
Nel 1917 debuttò il fumetto del ‘Signor Bonaventura’. “Qui comincia la sventura del Signor Bonaventura…”: così cominciavano le filastrocche di questo simpatico personaggio,  apparso sul Corriere dei Piccoli n° 43. Era un signore alto e smilzo, buffamente vestito con bombetta e palandrana rosse su larghi calzoni bianchi. Ideato dal disegnatore Sergio Tofano, la sua disavventura di giornata si trasformava alla fine nella vincita di 1 milione di lire, diventato 1 miliardo negli ’80. Si esprimeva attraverso filastrocche e il suo inguaribile ottimismo nel superare le difficoltà lo resero popolare al pubblico di ogni età. Ispirò diversi sketch di Carosello, una serie di cartoni TV e 2 cortometraggi in 3D. Lo stesso autore ne trasse 6 commedie teatrali, portate in scena tra la fine dei ’20 e l’inizio dei ’50.

NATI DEL GIORNO – Bill Gates (1955), Usa, informatico. Nato a Seattle (Washington) come William Henry Gates III, studiò ‘informatica’ contro il parere dei genitori, che preferivano ‘legge’. L’amicizia con Paul Allen, conosciuto all’università, gli cambiò la vita: con lui fondò nel ’75 la Microsoft Company, destinata a dominare la produzione di software.
Dominio che divenne planetario negli anni ’90 grazie al sistema operativo ‘Windows’. Il successo di Microsoft lo portò ad essere l’uomo più ricco del mondo dal ’96 al ’09 e a rimanere nelle primissime posizioni negli anni successivi. Nel 2019 è secondo con un patrimonio netto di 105,3 miliardi $, dietro Jeff Bezos (Amazon, 131 mld $). Lasciata nel 2008 la carica di a.d. della Microsoft (è ancora presidente onorario), si dedica a tempo pieno alla beneficienza con la “Bill & Melinda Gates”, creata nel 2000 con la moglie, che ha un patrimonio di 50.7 miliardi di $ ed è oggi la Fondazione più grande del mondo, attiva in ricerca medica, lotta a malaria e AIDS, educazione e condizioni di vita nel Terzo Mondo.
Eros Ramazzotti (1963), Italia, cantautore. L’Eros nazionale della musica leggera è nella ristretta cerchia degli artisti italiani che hanno venduto di più (oltre 60 milioni di dischi), nonché uno dei più popolari interpreti della canzone italiana all’estero. Nato a Roma come Eros Luciano Walter Ramazzotti, si fece notare per l’originalissimo timbro nasale dalla “Drogueria di Drugolo”, casa discografica che lo lanciò tra le “nuove proposte” a Sanremo (1984, Terra promessa”, vinse). Sul palco dell’Ariston tornò nelle due edizioni successive, tra i big, e per lui fu la consacrazione: prima arrivò 6° con “Una storia importante”, poi trionfò con “Adesso tu”. Da qui iniziò un’escalation di successi con canzoni classiche del pop italiano, conosciute e cantate nel mondo. Ramazzotti, che ha pubblicato 22 album (14 in studio, 3 live, 5 raccolte), fuori dagli studi di registrazione indossò la maglia della ‘Nazionale Cantanti’ di calcio, giocando come attaccante. Nella vita privata ha una costante: prima i figli, poi matrimoni e divorzi. Da Michelle Hunziker, conosciuta nel ’95, ebbe Aurora Sophie (’96), la sposò nel ’98 e divorziò nel 2002. Da Marica Pellegrinelli, conosciuta nel 2009, sono nati Raffaella Maria (’11) e Gabrio Tullio (’15); con lei il matrimonio è del 2014, il divorzio del luglio 2019.
Julia Roberts (1967), Usa, attrice. Nell’universo rosa di Hollywood è tra le stelle più brillanti di sempre. Nata ad Atlanta (Georgia), Julia Fiona Roberts è una protagonista assoluta del cinema. Dopo una comparsata in “Scuola di pompieri”, fu protagonista in “Mystic Pizza” (’87) e vinse 2 Golden Globe con “Fiori d’acciaio” (’88) e “Pretty Woman”  (’89). Dopo un decennio di pellicole romantiche e commedie, il nuovo millennio le regalò l’Oscar grazie “Erin Brockovich – Forte come la verità” (2000). Per anni attrice più pagata al mondo, sfiorò ancora l’Oscar con “I segreti di Osage County” (2014). Dichiaratamente induista, la Roberts nella vita privata ebbe relazioni con Dylan Mc Dermott, Kiefer Sutherland, Matthew Perry, sposò Lyle Lovett, separandosi dopo pochi mesi, altra relazione con Benjamin Bratt e poi altro matrimonio con Daniel Moder, da cui sono nati i gemelli dizigoti Hazel Patricia e Phinnaeus Walter (’04) ed Henry (’07).

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