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Alighiero Noschese in una riuscitissima imitazione del politico Giulio Andreotti

FRASE DEL GIORNO – Solo per oggi, mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò. E mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione. (Papa Giovanni XXIII, decalogo della quotidianità, 8)

SANTI DEL GIORNO – Santa Caterina d’Alessandria (Martire, protettrice di oratori, filosofi, notai, sarte, modiste, filatrici, carradori, balie e nutrici), San Mercurio di Cesarea di Cappadocia (Martire), Sant’Audenzio di Milano.

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1916 fu brevettato il trapano elettrico moderno. I lavori di falegnameria ed edilizia cambiarono molto col brevetto rilasciato a Duncan Black e  Alonzo Decker, due inventori americani che misero a punto il ‘trapano elettrico moderno’.
Rispetto al trapano elettrico portatile, che già esisteva, la scoperta dei due ingegneri elettronici segnò una svolta importante in direzione di una maggiore praticità e facilità d’utilizzo: il nuovo trapano portatile (11 kg) s’impugnava come una pistola e si azionava premendo il grilletto con l’indice della mano. Un salto di qualità enorme se paragonato ai primordiali trapani di legno, azionati a mano, in uso presso Egiziani e Cinesi. In poco tempo, dal piccolo negozio Black e Decker di Baltimora, l’azienda si espanse, aprendo filiali in tutto il mondo, diventando leader nella produzione e distribuzione di utensili domestici.

NATI DEL GIORNO – Karl Benz (1844-1929), Germania, ingegnare. Passato alla storia come padre della prima vettura a motore, Karl Friedrich Benz nacque a Karlsruhe. Figlio di un macchinista ferroviario, rimase orfano di padre a 2 anni e fu educato dalla madre, che lo iscrisse al Politecnico incentivandone la passione per le discipline tecniche e i motori. Fondò nel 1883 la ‘Benz & Cie. Rheinische Gasmotorenfabrik’, per progettare e costruire motori a gas a due tempi, poi pensò ad un mezzo di trasporto più confortevole e moderno rispetto a quelli in circolazione. Nacque così Motorwagen, triciclo a benzina brevettato nel 1886. Ma non bastò a lanciare la società di Benz, messa in crisi dalla concorrenza della ‘Daimler’, che s’impose sul mercato con i primi modelli Mercedes. La fusione che diede vita al celebre marchio Mercedes-Benz arrivò nel 1926, quando l’ingegnere era già uscito dalla società.
Papa Giovanni XXIII (1881-1963), Italia, papa. Nato a Sotto il Monte (BG), Angelo Giuseppe Roncalli venne eletto al soglio pontificio nel ’58, portando una ventata di evangelizzazione nella Chiesa Cattolica. Primo pontefice ad abbattere le distanze con i fedeli, manifestò la sua rivoluzionaria umiltà nel celebre discorso della luna; restano indelebili nella memoria collettiva le visite ai bambini dell’ospedale romano Bambin Gesù e ai carcerati di Regina Coeli. Tra gli eventi storici del suo pontificato, il più drammatico fu la crisi dei missili a Cuba, quando si sfiorò un conflitto nucleare tra USA e URSS, a cui rivolse un appello alla pace. Beatificato nel 2000 da Giovanni Paolo II, insieme a quest’ultimo fu proclamato “santo” il 27 aprile 2014 da papa Francesco.
Augusto Pinochet (1915-2006), Cile, politico. Nato a Valparaíso e morto a Santiago del Cile, si autonominò presidente e governò il paese come dittatore dal 1973 al 1990. Il colpo di stato militare che lo portò al governo fu appoggiato dagli Usa in ottica anticomunista. Attuò una politica di sterminio degli oppositori attraverso uccisioni, arresti arbitrari, sparizioni forzate, torture e violazione dei diritti umani. L’economia cilena durante il suo governo crebbe molto e si ebbe il “miracolo cileno”. La sua dittatura finì nell’88 con un referendum, ma lasciò il potere solo nel ’90, restando capo delle forze armate fino al ’98.  Divenuto senatore a vita, ebbe l’immunità parlamentare, ma fu arrestato nel Regno Unito su mandato spagnolo per la sparizione di cittadini iberici e per crimini contro l’umanità, corruzione ed evasione fiscale. Per motivi di salute, però, non scontò mai la sua condanna.
Alighiero Noschese (1932-1979), Italia, imitatore. Padre di tutti gli imitatori della TV italiana, nacque a Napoli ma la sua famiglia era originaria di San Giorgio a Cremano.  Assunto come praticante nel giornale radio RAI, negli anni ’60 presentò per la prima volta le imitazioni di noti politici nazionali durante due spettacoli teatrali, “Scanzonatissimo” e “La voce dei padroni”. Quando le ripropose a “Doppia coppia”, varietà TV del sabato sera (’69-’70), fu un successone e gli stessi “imitati” non erano infastiditi. Di ogni personaggio fece risaltare i ‘tic’, esasperandoli senza sfociare nella volgarità. Per questo politici e vip dello spettacolo arrivarono a ‘chiedere di essere imitati’ dal grande Noschese, per aumentare la propria popolarità. Dopo il periodo d’oro di “Canzonissima” (’70-’71) e “Formula due” (’73), iniziò un lento declino professionale. Dopo il divorzio dalla moglie Edda De Bellis (’63-’74, figli Antonello e Chiara) entrò in depressione e il 3 dicembre ’79 si suicidò a Roma, sparandosi un colpo di pistola alla tempia nella cappella del giardino di Villa Stuart, clinica romana dove era ricoverato. Fu sepolto nella cara San Giorgio a Cremano.
Gabriele Oriali (1952), Italia, ex-calciatore e dirigente sportivo. Nato a Como, giocò da mediano con Inter e Fiorentina (537-56), vincendo 2 scudetti e 2 Coppe Italia (Inter). Con la Nazionale (28-1) divenne Campione del Mondo a Spagna ’82. Dopo il ritiro fu dirigente di Bologna, Parma ed Inter, vincendo da team manager interista 5 scudetti, 3 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane e 1 Champions League. Chiamato in Nazionale nello stesso ruolo, affiancò i ct Conte, Ventura e Mancini. Dallo scorso 1° luglio è tornato all’Inter, di nuovo al fianco di Antonio Conte, ma resterà team manager della nazionale fino a Euro 2020.
A lui è dedicata la canzone “Una vita da mediano” di Ligabue, grande tifoso nerazzurro.

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