Mercoledì 23 settembre, 267° giorno
dell’anno, 39^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 99 giorni (bisestile)

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Il "boss" Bruce Spingsteen, 71 anni oggi, invita il pubblico a cantare ad un concerto

FRASE DEL GIORNO – Tutti gli uomini devono percorrere la strada che porta al loro giorno dell’indipendenza. (Bruce Spingsteen)

SANTI DEL GIORNO – San Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione), San Lino (Papa e Martire), Santa Tecla di Iconio (Martire), San Sosso (Sossio, Sosio) di Miseno (Martire),  Santa Ulpia Vittoria (Martire venerata a Chiusi).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1889 fondata la Nintendo. Attratto dal business dei giochi da tavolo, l’imprenditore giapponese Fusajiro Yamauchi fondò a Kyoto la “Nintendo Koppai”  (dove Nintendo è traducibile con “la fortuna che viene dal cielo”), destinata alla produzione di “Hanafuda” (“carte dei fiori”), ossia di carte da gioco artigianali.
Nel 1910 Leroux pubblicò “Il fantasma dell’Opera”. Il celebre romanzo del giornalista e scrittore francese Gaston Leroux fu pubblicato in serie sul quotidiano ‘Le Gaulois’. Sintesi di più generi (giallo, avventura e favola nera), divenne subito un caso letterario facendo la fortuna di Leroux, affermatosi in seguito come autore di romanzi polizieschi.
Nel 1943 fucilato Salvo D’Acquisto. Autoaccusatosi di essere il responsabile di un presunto attacco esplosivo contro i soldati tedeschi, il vicebrigadiere dei carabinieri  Salvo Rosario Antonio D’Acquisto, allora 23enne, in servizio presso la stazione di Torrimpietra (RM), salvò 22 persone dalla pena capitale e si fece fucilare al loro posto. Nel febbraio ’45 gli fu assegnata la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Nel 2008 Google lanciò ‘Android’. Dopo aver monopolizzato la ricerca sul web, nell’08 Google lanciò la sfida della telefonia mobile, allora dominata dai colossi Apple e Nokia.
I due fondatori del motore di ricerca, Page e Brin, presentarono il ‘T-Mobile G1′, della taiwanese HTC, primo smartphone a montare il sistema operativo Android.

NATI DEL GIORNO – Aldo Moro (1916-1978), Italia, politico. Pugliese di Maglie (LE), Aldo Romeo Luigi Moro, laureato in Giurisprudenza, fondò con altri la DC, Democrazia Cristiana, nel ’42. Eletto nel ’46 all’Assemblea Costituente, divenne Ministro e Presidente del Consiglio  (’63-’68 e ’74-’76). L’apertura verso il Partito Comunista, il cosiddetto ‘compromesso storico’ con Enrico Berlinguer, alimentò un clima politico a lui ostile e lo fece entrare nel mirino delle Brigate Rosse, sanguinari terroristi di sinistra che lo sequestrarono a Roma il 16 marzo ’78, uccisero i 5 uomini della scorta e lo giustiziarono il 9 maggio, lasciando il corpo nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, parcheggiata, simbolicamente, tra via delle Botteghe Oscure e Piazza del Gesù, ovvero le sedi del PCI e della DC.
Ray Charles (1930-2004), Usa, cantante. Nato ad Albany (Georgia), fu molto di più di un pianista e cantante soul: un talento innato. Perse completamente la vista a 6 anni per un tracoma, ma s’impose sulla scena musicale dagli anni ’60, mostrando grande abilità nel contaminare generi diversi tra loro, come il ‘rhythm and blues’ e il ‘country’.
Classificato 10° tra i 100 più importanti artisti di tutti i tempi, tra i suoi successi figurano:  “Georgia on My Mind”, “I got a woman”, “I Can’t Stop Loving You”, “Hit the Road Jack”.
Gino Paoli (1934), Italia, cantautore. Friulano di Monfalcone (GO), si sentì sempre un genovese d’adozione. Mosse i primi passi a fine anni ’50 e nel decennio successivo sfoderò tutto il suo talento, scrivendo successi strepitosi come “Il cielo in una stanza” (Mina) e “Senza fine” (Ornella Vanoni). Come cantante sfondò con “Sapore di sale”, “Che cosa c’è”, “Una lunga storia d’amore” e “Quattro amici”. Paoli ha 4 figli: Giovanni (’64) dalla moglie Anna Fabbri, Amanda (’64) da Stefania Sandrelli, Nicolò (’80) e Tommaso (’92) dall’altra moglie Paola Penzo. Ma la sua ‘relazione storica’ fu con Ornella Vanoni.
Julio Iglesias (1943), Spagna, cantante. Madrileno di nascita, è considerato uno dei più celebri cantanti spagnoli. Con 300 milioni di dischi venduti è l’artista non anglofono più gettonato di sempre. Calciatore mancato (fu riserva del Real Madrid), raggiunse la fama negli anni ’70, quando anche in Italia le radio suonarono i suoi brani più noti: “Manuela”,  “Se mi lasci non vale”“Sono un pirata sono un signore”, “Pensami”. Nel ’13 fu premiato dalla Sony come il “più popolare artista internazionale di tutti i tempi in Cina”.
Bruce Springsteen (1949), Usa, cantante. Nato a Long Branch (New Jersey), è uno dei mostri sacri della musica rock, soprannominato “The Boss”. Salito alla ribalta mondiale negli anni ’80, coniugò le sonorità rock con testi di profondo valore sociale. La fama arrivò con gli album “Born to Run”, “Darkness on the Edge of Town” e “Born in the U.S.A.”, da cui fu tratto l’omonimo singolo, fra le 500 migliori canzoni secondo ‘Rolling Stone’. Memorabili  “The river” e “Streets of Philadelphia”, colonna sonora di “Philadelphia” (’93) e Oscar ’94 come “miglior canzone”. Terzo al mondo per i guadagni in carriera (1,6 miliardi $), Springsteen vinse 20 Grammy Awards, 2 Golden Globe e 1 Academy Award. Secondo un sondaggio della rivista ‘Vanity Fair’ è risultato l’artista straniero più amato dagli italiani.
Paolo Rossi (1956), Italia, ex-calciatore e commentatore TV. Nato a Prato, per tutti ‘Pablito’, con l’Italia (48-20) vinse il Mondiale ’82 (capocannoniere con 6 gol) e il Pallone d’oro ’82. È uno dei tre campioni, con Kempes e Ronaldo, ad aver vinto questi 3 trofei nello stesso anno. Giocò con le maglie di Vicenza, Perugia, Juventus, Milan, Verona (340 presenze, 134 reti), e vinse 2 scudetti e 1 Coppa dei Campioni (Juve).

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