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giovedì, Ottobre 21, 2021

Good news – Aprile 2014

bettina eistel

La cavallerizza Bettina Eistel, campionessa paraolimpionica senza arti superiori, in simbiosi con il suo meraviglioso cavallo

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bruno arena

Bruno Arena ce l’ha fatta! A un anno dall’aneurisma cerebrale, è finalmente tornato a casa

[divide style=”3″]aids

Secondo gli studi dell’University of California l’arma definitiva contro l’Aids sarebbe già disponibile: si tratta dei farmaci antirigetto

[divide style=”3″]pipi su soldato

Questa foto non ha bisogno di alcun commento

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SOCIAL: FELICI PER 100 GIORNI

happiness is a choiceTrovate un buon motivo per essere felici. Fatto? Bene! Ora ve ne mancano soltanto 99. È questa l’idea di Dmitry Golubnichy, ventisettenne che vive in Svizzera, imbarcatosi in un personalissimo progetto: il recupero della felicità spassionata che provava da bambino. La sfida è stata poi estesa a tutto il mondo via web, e la moda dei #100HappyDays sta spopolando. Tutto ciò che bisogna fare è pubblicare ogni giorno una foto di qualcosa che ci fa sentire bene. Il social network su cui verranno caricate è a  discrezione dell’utente. Pare che il 71% dei partecipanti si sia arreso strada facendo, per apparente “mancanza di tempo”. Chi è arrivato fino alla fine del progetto, invece, ha affermato di sentirsi più felice, riuscendo a valorizzare meglio cose sulle quali non poneva l’attenzione. L’umore sembra risentirne positivamente, e si tenderebbe a diventare più
ottimisti. Infine, ma non per importanza, bisogna ricordare che la felicità è contagiosa. E voi siete pronti a raccogliere la sfida?

 
Ilaria Zanazzo

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A MILANO LA PRIMA CLINICA VETERINARIA GRATUITA

clinica veterinariaUna clinica veterinaria pubblica, con spazi dedicati alla cura e alla degenza di animali domestici. La prima di Milano. La sede è già stata individuata: 200 metri quadri in via Senigallia 60, quartiere di Bruzzano. Finalmente chi non può permettersi di curare il proprio amico avrà una soluzione civile e doverosa. Una dimostrazione di reale attenzione alle famiglie perché un animale malato che non si ha la possibilità di curare provoca tanto dolore in adulti e bambini della famiglia stessa. Speriamo vengano altri esempi su tutto il territorio nazionale.

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I PRIMI OSPITI DI CASA ROSANNA BENZI

rosanna benziLa casa famiglia Rosanna Benzi, inaugurata lo scorso febbraio dopo essere stata salvata, non senza poche difficoltà, da uno stato di incuria e abbandono, ha accolto i suoi primi inquilini, persone affette da gravi disabilità motorie che qui hanno trovato non solo un personale medico specializzato, ma una vera e propria famiglia con la quale è possibile vivere, oltre che sopravvivere. Paolo Berta, presidente dell’associazione Idea, ha lavorato per anni affinchè fosse possibile la realizzazione della struttura, dedicata
alla sua cara amica Rosanna, che a causa di una poleomelite fu costretta a vivere per 29 anni immobilizzata all’interno di un polmone d’acciaio. Berta ci ha spiegato la battaglia, durata anni, per ottenere una struttura come questa, partendo da quando l’associazione fu promotrice della legge regionale che rese possibile il recupero di strutture pubbliche dismesse, per arrivare ai recenti lavori di ristrutturazione. La struttura conta 9 posti letto, di cui uno riservato ai parenti degli inquilini in caso di emergenza, e altri tre già occupati da tre persone. “Presto avremo una lunga lista d’attesa di disabili che vorranno entrare nella casa famiglia”, ci spiega Berta, “stiamo aspettando che l’Asl abbia i fondi per pagare il 70% della retta”.

 
Marcello Rossi

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UPSEE FA CAMMINARE I BIMBI

upseeDall’Irlanda la novità, nata da una madre mai rassegnata alle condizioni del figlio, costretto da sempre su una sedia a rotelle. Si chiama Upsee e consiste in una imbracatura per il bambino legata alla cintura del genitore con, in più, dei sandali speciali che permettono ai due di camminare assieme. Upsee è stato lanciato in tutto il mondo. Una società dell’Irlanda del Nord, infatti, ha trasformato l’idea di Debby Elnatan che cercava di aiutare il suo piccolo Rotem, affetto da paralisi cerebrale, in una meravigliosa realtà. Maura
McCrystal, madre del piccolo Jack (5 anni), è stata uno dei primi genitori del Regno Unito a usare il prodotto: “È stato un giorno importante per noi come famiglia, perché era la prima volta che nostro figlio Jack è stato in grado di giocare a calcio nel giardino sul retro con suo padre, i suoi fratelli e il nostro piccolo cane Milly”.

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