Sabato 8 agosto, 221° giorno
dell’anno, 32^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 145 giorni (bisestile)

0
1137
Il tennista svizzero Roger Federer (39 anni oggi) è stato numero 1 del mondo per 310 settimane, di cui 237 consecutive

FRASE DEL GIORNO – La guerra fa un ricco e dieci poveri. (Proverbio tedesco)

SANTI DEL GIORNO – San Domenico di Guzmàn (Sacerdote), San Ciriaco di Roma (Diacono e Martire), San Famiano (Venerato a Gallese), San Severiano (Martire),  Sant’Altmann di Passavia (Vescovo), Sant’Emiliano di Cizico (Vescovo e Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1786 prima scalata del Monte Bianco. Metti un cercatore di cristalli e un medico, solleticati dall’avventurosa impresa e dal generoso premio in palio, e il tetto delle Alpi smette di essere un luogo impossibile. È così che si concretizzò la prima scalata al Monte Bianco, tappa storica e, secondo molti, atto di nascita dell’alpinismo. Tutto cominciò con una sfida lanciata dal naturalista svizzero Horace-Bénédict De Saussure, che nel 1760 mise in palio 3 ghinee (moneta britannica d’oro, in uso fino per tutto l’800), per il primo che fosse riuscito a raggiungere la vetta del Monte Bianco. Nel 1786, dopo diversi giri di ricognizione e tentativi falliti, il cercatore di cristalli Jacques Balmat e il medico condotto Michel Gabriel Paccard, nativi di Chamonix ma italianissimi di passaporto, riuscirono nell’impresa. Alle 18.23 dell’8 agosto misero piede sulla vetta dopo 14 ore di scalata.
Nel 1956 la tragedia di Marcinelle. A meno di 2 settimane dall’affondamento dell’Andrea Doria, l’Italia fu colpita da una nuova tragedia. Nella miniera di Marcinelle (Belgio), per un errore umano, un carrello tranciò un cavo elettrico e il conseguente corto circuito provocò un terribile incendio. A 975 metri di profondità si scatenò l’inferno e ogni tentativo dei soccorritori risultò vano. Persero la vita 262 operai, fra cui 136 italiani. All’origine della tragedia il cavo dell’olio, vicinissimo a quello elettrico: ciò favorì il diffondersi delle fiamme in tutta la miniera, che oggi è ‘luogo della memoria’ che ricorda quei tragici momenti, nonché un museo sulla storia dell’attività estrattiva e dell’industria. 

NATI DEL GIORNO – Emiliano Zapata (1879-1919), Messico, rivoluzionario. Nato ad Ayala, guerrigliero, fu protagonista insieme a Pancho Villa della  Rivoluzione messicana.  Dopo essere entrato in politica per difendere i diritti dei contadini, scelse la lotta armata, necessaria, secondo lui, per ridistribuire la terra ai lavoratori. Memorabile il suo motto  “preferisco morire in piedi piuttosto che vivere in ginocchio”. Morì assassinato nel 1919.
Dino De Laurentiis (1919-2010), Italia, produttore cinematografico. Nato a Torre Annunziata (NA), produsse film di altissimo rilievo e popolarità e conquistò 2 Oscar per il miglior film straniero (“La strada” e “Le notti di Cabiria” di Fellini). E’ lo zio di Aurelio de Laurentiis, attuale patron del Napoli, in quanto fratello minore del padre Luigi.
Dustin Hoffman (1937), Usa, attore. Nato a Los Angeles, Dustin Lee Hoffman è uno dei miti di Hollywood. Molto versatile, capace di recitare qualsiasi ruolo e genere, è anche regista e produttore cinematografico. Figlio d’arte, dopo il master all’Actors Studio di New York provò con il teatro ma non ebbe fortuna, vivendo fino ai 30 anni in estrema povertà. La svolta arrivò nel ’67 quando iniziò con la TV e lì venne notato dal regista Mike Nichols che lo scritturò per “Il Laureato”. In quasi mezzo secolo di carriera ha girato 62 film e ottenuto più di 40 premi, tra cui 2 Oscar come miglior attore per “Kramer contro Kramer” (’79) e “Rain man” (’89) più 1 Leone d’oro alla carriera (’96).
The Edge (1961), Inghilterra, musicista. Funambolo delle “sei corde”, da cui, a suon di arpeggi e delay, riesce a ricamare melodie potenti o romantiche, ha lasciato la sua “firma” in tutti i grandi successi degli “U2″. Nato a Barking (Londra) da genitori gallesi, David Howell Evans studiò piano e chitarra a Dublino, prendendo la cittadinanza irlandese. Nel ’76 incrociò la strada di Bono Vox, Adam Clayton e Larry Mullen, dando vita a una delle band più popolari di sempre. Indicato dalla rivista ‘Rolling Stone’ tra i 40 migliori chitarristi di tutti i tempi, è soprannominato “The Edge” (“lo spigolo” o “il limite”) sia per il profilo spigoloso, sia per la propensione a sfruttare lo strumento al limite massimo.
Roger Federer (1981), Svizzera, tennista. Nato a Basilea, soprannominato ‘King Roger’ o ‘The Swiss Maestro’ in virtù dei primati e numerosi titoli conseguiti, dello stile di gioco efficace e vincente su ogni superficie, è considerato dalla maggior parte di tennisti, giornalisti, cultori del tennis e addetti ai lavori il miglior tennista di tutti i tempi.
E’ il giocatore in attività ad aver vinto più titoli nel singolare maschile (103, 6 meno di Jimmy Connors, 109), così suddivisi: 20 Slam (8 Wimbledon, 6 Australian Open, 5 US Open, 1 Roland Garros), 6 ATP finals, 28 ATP Masters 1000, 24 ATP 500 e 25 ATP 250. È uno degli otto tennisti ad aver conseguito il ‘Career Grand Slam’, che consiste nell’aver vinto almeno una volta tutti e quattro i tornei dello Slam. Vinse anche la Coppa Davis 2014 con la nazionale svizzera, l’oro olimpico in doppio col connazionale Wawrinka (Pechino ’08) e l’argento olimpico in singolare (Londra ’12). È il giocatore che è stato più a lungo ‘numero 1 del mondo (310 settimane, di cui 237 consecutive), mentre il suo ‘prize money’, cioè la somma dei premi vinti nei tornei (esclusi gli sponsor), è di circa 130.000.000 di dollari.
Nella vita privata ha pure il passaporto sudafricano (come la madre) ed è sposato (’09) con l’ex-giocatrice di tennis slovacca Miroslava Vavrinec, da cui sono nati 4 figli: le gemelle Myla Rose e Charlene Riva (’09) e i gemelli Leo e Lennart (’14).
Danilo Gallinari (1988), Italia, cestista. Nato a Sant’Angelo Lodigiano (LO), è alto 208 cm. Figlio d’arte (il padre Vittorio vinse 4 scudetti con l’Olimpia Milano), gioca dal 2008 in NBA dove ha vestito le maglie di N.Y. Knicks, Denver Nuggets, L.A. Clippers e Oklahoma Thunders. Quando arrivò a Los Angeles (’17) firmò un contratto da 65 milioni $ per 3 anni, diventando lo sportivo italiano più pagato. In nazionale ha 55 presenze e 790 punti.

 

Print Friendly, PDF & Email