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'Le avventure di Sherlock Holmes', di Arthur Conan Doyle, furono pubblicate nel 1892

FRASE DEL GIORNO – Alla mia età il cibo ha sostituito il sesso nella vita. Infatti ho installato uno specchio sopra il tavolo di cucina. (Rodney Dangerfield) 

SANTI DEL GIORNO – Santa Lucilla di Roma (Vergine e Martire), Sant’Alfonso Rodriguez (Vedovo, Religioso gesuita, protettore dei portinai), San Quintino di Vermand (Martire), San Volfango di Ratisbona (Vescovo).

EVENTI DEL GIORNO – Festa di Halloween. Evento popolare diffuso in Irlanda, Scozia, Canada, Usa e, da un po’, anche in Italia alla vigilia di Ognissanti. Ha origine celtica e ha assunto forma macabra e commerciale con cui è divenuta nota. Caratteristica della festa è la simbologia legata alla morte e all’occulto, di cui è simbolo la zucca intagliata come una faccia illuminata da una candela all’interno. Le manifestazioni sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa recitando la formula ricattatoria del ‘trick-or-treat’ (“dolcetto o scherzetto”).
Nel 1892 Doyle pubblicò “Le avventure di Sherlock Holmes”. Ingaggiato dal re di Boemia, prossimo alle nozze, per recuperare una foto compromettente, Holmes con l’inseparabile Watson rintracciò l’avventuriera Irene Adler, che ricattò il re. Una donna astuta che il detective non dimenticò più. Fu il 1° dei 12 racconti inclusi ne ‘Le avventure di Sherlock Holmes’, che Arthur Conan Doyle pubblicò riprendendo le storie già apparse sulla rivista britannica Strand Magazine. Iniziò così la scalata al successo di Doyle sulla scena letteraria, riscattandolo dalle delusioni per la mancata carriera di medico.
Nel 1970 fu attivata la teleselezione in Italia. “Pronto signorina, mi dia questo numero” era la frase che apriva le telefonate interurbane degli italiani prima di questa data: il collegamento poteva avvenire solo tramite il centralino. Con l’entrata in funzione della ‘teleselezione’ le chiamate tra prefissi diversi diventarono dirette, mandando in pensione le “centraliniste” della SIP. Questo nuovo sistema ampliò notevolmente il traffico telefonico, diventato facile da un punto all’altro dell’Italia, 6° paese al mondo ad adottarlo.

NATI DEL GIORNO – Bud Spencer (1929-2016), Italia, attore. Gigante buono (194 cm, 125 kg) amatissimo dal pubblico, formò con l’amico Terence Hill (Mario Girotti) una coppia leggendaria nella storia del cinema, premiata nel 2010 col David di Donatello alla carriera. Nato a Napoli come Carlo Pedersoli, prese il nome d’arte per omaggiare l’attore Spencer Tracy e la birra Bud. Fu compagno di banco di Luciano De Crescenzo (filosofo), praticò il nuoto agonistico (1° italiano a nuotare i 100 stile libero in meno di 1 minuto) venendo convocato per 3 anni in nazionale, giocò a pallanuoto e a rugby, fece la boxe, fu pilota di aereo e di elicottero. Nel ’67 debuttò al cinema con “Dio perdona… io no!” insieme a Terence Hill, col quale girò 17 film (genere western e commedie) in un tripudio di comicità, scazzottate ed eterna lotta tra bene e male.
Amanda Sandrelli (1964), Italia, attrice. Figlia d’arte, nata a Losanna da Gino Paoli e Stefania Sandrelli, è attiva sia a teatro che al cinema. Ha recitato in diversi film, tra cui “Non ci resta che piangere”, e col papà cantautore interpretò la canzone “La bella e la bestia” per l’omonimo cartone Disney. Ha diretto anche cortometraggi e documentari.
Marco van Basten (1964), Olanda, ex-calciatore e allenatore. Nato a Utrecht, detto ‘il cigno’, è considerato tra i giocatori più forti della storia del calcio. In carriera segnò 301 gol e vinse 3 Palloni d’Oro (’88, ’89, ’92). Giocò con Ajax e Milan (373-277) vincendo 7 scudetti (3 Ajax, 4 Milan), 3 Coppe d’Olanda, 4 Supercoppe italiane, 1 Coppa delle Coppe (Ajax), 3 Champions League, 2 Supercoppe Uefa, 2 Coppe Intercontinentali (Milan). Con la nazionale ‘orange’ (58-24) fu Campione d’Europa ’88 (capocannoniere e miglior giocatore).
Si ritirò a 30 anni dopo la 4^ operazione alla caviglia. Il giorno dopo il suo ritiro La Gazzetta dello Sport titolò “Dove troveremo un altro come lui?”, mentre l’a.d. del Milan Adriano Galliani commentò: “Il calcio perde il suo Leonardo da Vinci”.
Da allenatore guidò Nazionale olandese, Ajax ed Heerenveen. Dall’ottobre 2016, per 2 anni, fece parte dello staff di Gianni Infantino, presidente della FIFA.

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