Sabato 30 maggio, 151° giorno
dell’anno, 22^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 215 giorni (bisestile)

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Nicola Pietrangeli fu il primo tennista italiano a vincere in singolare un torneo 'Slam', il Roland Garros 1959

FRASE DEL GIORNO Nessun uomo può emanciparsi altrimenti che emancipando con lui tutti gli uomini che lo circondano. (Michail Bakunin)

SANTI DEL GIORNO – Santa Giovanna d’Arco (Vergine, protettrice di telegrafisti e operatori radiofonici), San Ferdinando III (Re di Leon e di Castiglia), San Restituto di Cagliari (Vescovo e Martire), Sant’Anastasio di Pavia (Vescovo), Santa Dinfna (Vergine e Martire), Santi Canzio, Canziano e Canzianilla (Martiri), Santi Gavino, Proto e Gianuario (Martiri di Porto Torres).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1959 Nicola Pietrangeli vinse il Roland Garros.
Fu il primo tennista italiano a trionfare sulla terra battuta degli “Internazionali di Francia”, a Parigi. Dopo il successo del ’58 in ‘doppio misto’ con l’inglese Shirley Bloomer, nel ’59 superò in finale il sudafricano Ian Vermaak in quattro set (3-6, 6-3, 6-4, 6-1), ripetendosi anche l’anno seguente, in cui battè il cileno Luis Ayala in 5 set, mentre nel ’61 e nel ’64 venne sconfitto in finale, due volte, dallo spagnolo Manuel Santana. In quel magico ’59 ‘Nic’ Pietrangeli vinse anche il ‘doppio maschile’ di Parigi, in coppia con Orlando Sirola, contro gli australiani Emerson-Fraser, e a fine anno in classifica fu n. 3 del mondo.
Nel 1984 la Roma perse ai rigori la Coppa dei Campioni. Un’occasione irripetibile, la finale di Coppa in casa. La Roma di Nils Liedholm, campione d’Italia l’anno prima con Nela, Falcão, Conti, Cerezo, Pruzzo, Di Bartolomei e Graziani, giocò all’Olimpico contro il Liverpool. Inglesi in vantaggio con Neal al 14′, pareggio di Pruzzo al 43′, 1-1 a metà. Poi il risultato non cambiò più, nemmeno dopo i supplementari. E allora rigori: Nicol fuori, Di Bartolomei gol, Roma avanti. Poi il tracollo: reti di Neal, Souness e Rush per i ‘reds’, Conti e Graziani non centrarono la porta, Righetti sì e fece sperare i giallorossi. Ma il gol di Kennedy chiuse il conto: 5-3 finale, Liverpool Campione d’Europa. Peccato.
Nel 1988 fu istituita l’Agenzia Spaziale Italiana“Indagare il cosmo alla ricerca di risposte e soluzioni per migliorare la vita sulla Terra”. Sulla base di questa ‘mission’ l’Italia diede vita ad un’agenzia spaziale nazionale, erede diretta di quella tradizione scientifica che pone il Paese tra i pionieri dello studio dell’Universo. Con la legge n°186 del 30 maggio 1988 venne istituita l’Agenzia Spaziale Italiana, dipendente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con compiti che spaziano dallo studio scientifico dell’Universo alle telecomunicazioni, passando per lo sviluppo di mezzi per lo spazio e la meteorologia.

NATI FAMOSI – Michail Bakunin (1814-1876), Russia, filosofo. Fu un rivoluzionario dell’800 ed è considerato il principale teorico dell’anarchismo moderno. Nato a Prjamuchino, piccolo villaggio vicino alla città di Tver’, figlio di nobili proprietari terrieri,  Michail Aleksandrovič Bakunin passò l’intera esistenza in viaggio attraverso l’Europa, cercando di diffondere le sue teorie insurrezionali e una profonda critica al modello di società esistente. Dopo l’insurrezione di Dresda (1849) fu catturato dai russi, condannato a morte, poi all’ergastolo, poi all’esilio in Siberia (1857). Quattro anni dopo scappò, ma quell’esperienza gli cambiò la vita. Influenzato a Berlino dalla corrente radicale della sinistra hegeliana, in contrasto con Marx sul ruolo del proletariato, espose il suo pensiero in numerosi scritti, su tutti “L’impero knouto-germanico” (1870) e “Stato e anarchia” (1873) che influenzarono in maniera determinante la nascita del movimento anarchico europeo. Accusato da marxisti e leninisti di essere un ‘autoritario criptico’, fu convinto oppositore del potere economico in mano a famiglie ebraiche e fu tacciato anche di ‘antisemitismo’. Morì a Berna (Svizzera) nel luglio 1876.
Piero Chiambretti (1956), Italia, conduttore TV. Per il pubblico del piccolo schermo, dove lavora da circa 30 anni come conduttore e showman, è Pierino la peste, soprannome legato al suo giornalismo irriverente e all’ironia pungente. Aostano di nascita ma torinese d’adozione, si fece le ossa come disc-jockey in diverse emittenti torinesi e come animatore turistico sulle navi da crociera, approdando in RAI nel 1984, dopo aver vinto il concorso nazionale “Un volto nuovo per gli anni ’80” (al provino si presentò in mutande). Nel 1997 presentò il Festival di Sanremo, accanto a Mike Bongiorno e Valeria Marini, poi passò a La7 (2004-2008) quindi a Mediaset (dal 2008).

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