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Uno scorcio della Basilica di San Francesco in Assisi, riaperta 20 anni fa dopo il restauro

FRASE DEL GIORNO – La maggior parte delle persone parla senza ascoltare. Ben pochi ascoltano senza parlare. E’ assai raro trovare qualcuno che sappia parlare e ascoltare.  (Bruce Lee)

SANTI DEL GIORNO – San Giacomo della Marca (Religioso e Sacerdote), San Sostene (Discepolo di Paolo), Santa Teodora di Rossano (Badessa), Sant’Irenarco (Martire).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1999 riaprì la Basilica di Assisi restaurata. A due anni dal terribile sisma che colpì Umbria e Marche, riaprì ai fedeli la splendida Basilica di San Francesco in Assisi, il cui restauro fu completato in anticipo, con un costo di 72 miliardi di vecchie lire (37 milioni € di oggi) e in tempo per il successivo Giubileo Universale del 2000 proclamato da Giovanni Paolo II. Fu il card. Angelo Sodano, segretario di Stato Vaticano, a presiedere la cerimonia di riconsacrazione dell’edificio sacro, alla presenza del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il restauro fu un’opera eccezionale, resa possibile  da operai, restauratori, storici dell’arte e volontari che lavorarono per 800 giorni al ‘cantiere dell’utopia’, così come lo ribattezzarono gli osservatori di tutto il mondo.

NATI DEL GIORNO – Alberto Moravia (1907-1990), Italia, scrittore. Considerato uno dei più importanti romanzieri del XX secolo, esplorò nelle sue opere i temi della sessualità  moderna, dell’alienazione sociale e dell’esistenzialismo. Nato a Roma come Alberto Pincherle, scelse come pseudonimo il cognome della nonna paterna. Dopo alcuni racconti, esordì col romanzo “Gli indifferenti”, considerato il suo massimo capolavoro. Ne seguirono altri, come “La ciociara”, “La romana” e “La noia”, portati sul grande schermo da grandi registi (con “La ciociara” la Loren vinse l’Oscar). La sua scrittura è rinomata per lo stile semplice e austero, caratterizzato dall’uso di un vocabolario comune inserito in una sintassi elegante ed elaborata. Vinse il Premio Strega ’52 e il Premio Viareggio ’60.

Umberto Veronesi (1925-2016), Italia, medico. Nato a Milano, personalità di primo piano in campo medico e della ricerca scientifica, dedicò la carriera alla cura del cancro, soprattutto del seno. Propose e sostenne la ‘quadrantectomia’, metodologia che affiancata alla radioterapia dà gli stessi risultati della mastectomia, con minore impatto estetico e psicosessuale. Per sostenere la ricerca, nel 2003 lanciò la ‘Fondazione Umberto Veronesi’, che assegna borse di ricerca nel campo specifico. Impegnato in politica, fu Ministro della Sanità dal 25 aprile 2000 all’11 giugno 2001 (governo Amato), mentre nel 2008 venne eletto senatore nelle liste PD. Dopo la pubblicazione del libro “Una carezza per guarire”, si impegnò in prima linea per la lotta alla vivisezione e per la dieta vegetariana.

Fabio Grosso (1977), Italia, ex-calciatore e allenatore. Nato a Roma, giocò terzino per Renato Curi, Chieti, Perugia, Palermo, Inter, Lione e Juventus, con 540 presenze e 81 gol. Vinse 3 scudetti (1 Inter, 1 Juve, 1 Lione), 1 Coppa di Francia, 2 Supercoppe nazionali (1 Inter, 1 Lione), 1 campionato di B (Palermo), 1 Coppa Intertoto (Perugia). Con la Nazionale (48 presenze, 4 reti) fu Campione del Mondo 2006, segnando il 1° gol in semifinale alla Germania (padrona di casa) e realizzando il 5° e ultimo rigore della finale con la Francia, decisivo per la conquista del titolo. L’immagine della sua esultanza in corsa è indelebile nella storia del calcio italiano, come quella di Tardelli nel 1982.
Da allenatore guidò per 4 stagioni la ‘Primavera’ della Juve, passando poi da Bari e Verona in B e approdando, lo scorso 5 novembre, in serie A, sulla panchina del Brescia.

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