Sabato 27 giugno, 179° giorno
dell’anno, 26^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 187 giorni (bisestile)

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Un moderno punto ATM, cioè il 'Bancomat'; fu inventato in Inghilterra nel 1967

FRASE DEL GIORNO – Quando vado al bancomat ho sempre paura che qualcuno mi spii. Non per il codice, ma perché vede che ho pochissimo. Che figura ci faccio? (da ‘Twitter’)

SANTI DEL GIORNO – San Cirillo d’Alessandria (Vescovo e Dottore della Chiesa),  Sant’Adeodato di Napoli (Vescovo), Sant’Arialdo di Milano (Diacono e Martire), San Maggiorino di Acqui (Vescovo), San Sansone (Sacerdote), San Walhero (Walhère, Martire), San Zoilo di Cordova (Martire), Santa Guddene (Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1967 il primo bancomat. Successe a Londra, e la cosa cambiò decisamente la vita delle persone. L’idea venne a un 40enne scozzese, John Sheperd-Barron, che un giorno si presentò alla sua azienda, la ‘De La Rue Instruments’, col progetto di un distributore automatico di contanti azionato con scheda. L’idea conquistò i suoi superiori che realizzarono un primo modello per la prestigiosa “Barclays Bank”. Il 1° sportello automatico, in inglese ATM  (Automated teller machine), entrò in funzione a Enfield Town (Londra nord), il 27 giugno ’67. Non c’erano carte plastificate, quindi per farlo funzionare si adoperò uno speciale assegno con un numero identificativo dell’utente. L’ATM comparve in Italia nel ’76 e la prima a dotarsene fu la Cassa di Risparmio di Ferrara.
Nel 1980 la Strage di Ustica. Uno dei grandi misteri irrisolti dell’Italia repubblicana. Il DC9 Itavia diretto a Palermo, in cui persero la vita 81 persone, partì alle 20 da Bologna e un’ora dopo, in prossimità dell’Isola di Ustica, scomparve dai radar. Le principali ipotesi su cui lavorò la magistratura furono: un missile lanciato da un caccia militare; una bomba; un cedimento strutturale. Clamorose nel ’07 le dichiarazioni dell’ex-presidente della Repubblica, Francesco Cossiga (premier all’epoca dei fatti), che parlò di un missile francese destinato all’aereo libico su cui viaggiava Gheddafi, e che per sbaglio centrò il DC9.
Verità confermata dal successivo recupero in mare di un pezzo di missile, non distante dal relitto, che la stessa magistratura avvalorò con la sentenza del gennaio ’13.

NATI FAMOSI – Giorgio Almirante (1914-1988), Italia, politico. Abile oratore, stimato anche dagli avversari politici, fu fondatore e segretario del Movimento Sociale Italiano  (MSI), che condusse al passaggio ad una destra più moderna e democratica. Nato a Salsomaggiore Terme (PR) e morto a Roma, si laureò in Lettere Moderne e si diede all’insegnamento, coltivando la passione per il giornalismo negli ambienti della destra.
Impegnato nella milizia fascista, durante la guerra di Resistenza combattè in funzione anti-partigiana. Nel ’46 fondò con Pino Romualdi e Augusto de Marsanich il MSI, di cui divenne segretario l’anno seguente e, dopo una fase di declino, dal ’69 all’87.
Alberto Bevilacqua (1934-2013), Italia, scrittore. Nativo di Parma, fu anche regista e sceneggiatore, poeta e giornalista. Le sue prose giovanili, pubblicate sul supplemento letterario della Gazzetta di Parma, conquistarono il grande Leonardo Sciascia che ne curò la pubblicazione sotto il titolo “La polvere sull’erba” (’55). Con “La Califfa” (’64) s’impose all’attenzione internazionale, inaugurando la lunga galleria di grandi donne, protagoniste dei suoi scritti più famosi. Con “Questa specie d’amore” (’66) trionfò in libreria e al cinema, vinse il Premio Campiello e conquistò il David di Donatello per l’omonimo film.
Isabelle Adjani (1955), Francia, attrice. Nata a Parigi come Isabelle Yasmine Adjani, a soli 18 anni entrò nella celebre Comédie-Française e 2 anni dopo ricevette il David di Donatello per “Lo schiaffo”. Il successo le spalancò le porte con i grandi registi e recitò in  “Adèle H., una storia d’amore” (’76, nomination all’Oscar), “Subway” (’85), “L’inquilino del terzo piano” (’76), “Nosferatu, il principe della notte” (’79) e “Camille Claudel” (’90). In carriera vinse 5 Premi César (gli “oscar” francesi), 2 David di Donatello, 1 Orso d’argento e 1 Prix d’interprétation féminine a Cannes ’81.
Gabriella Dorio (1957), Italia, ex atleta. Nata a Veggiano (PD), fu medaglia d’oro nei 1500 metri piani alle Olimpiadi di Los Angeles ’84. Sono ancora suoi i primati italiani femminili di 800, 1000, 1500m e miglio all’aperto e sui 1500m e sul miglio indoor.

 

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