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Isaac Asimov in un disegno pubblicato dal 'Toronto Star' nell'83, quando lo scrittore 'predisse' il 2019

FRASE DEL GIORNOSe la conoscenza può creare dei problemi, non è tramite l’ignoranza che possiamo risolverli. (Isaac Asimov)

SANTI DEL GIORNO – San Basilio Magno e San Gregorio Nazianzeno (Vescovi e dottori della Chiesa), San Blidulfo (Bladulfo, Monaco a Bobbio), San Defendente di Tebe (Martire),  San Mainchin (Vescovo di Limerick), San Telesforo (Papa e Martire), San Vincenziano (Eremita), Sant’Adalardo di Corbie (Abate), Sant’Airaldo di Saint-Jean-de-Maurienne (Monaco e Vescovo).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1942 il più grande caso di spionaggio negli Usa. Negli archivi FBI è registrato sotto la voce ‘Duquesne Spy Ring’: è il più grande caso di spionaggio nella storia americana, culminato con la condanna a 300 anni di carcere dei 33 imputati. Il contesto storico è quello della Seconda guerra mondiale. Dopo l’ingresso degli Usa nel conflitto, la Germania di Hitler mise in allerta la sua estesa rete di spie e sabotatori, già attiva sul suolo americano. Il più potente di questi gruppi era comandato dal capitano Fritz Joubert Duquesne, di origini sudafricane, che si era già distinto come spia dell’allora Impero tedesco. Ai suoi ordini 32 agenti nazisti lavoravano in settori chiave della società statunitense, funzionali alle azioni di sabotaggio. A scombinare i loro piani fu  William Sebold, spia che faceva il doppio gioco: fingendosi informatore al soldo dei nazisti, sotto la copertura di impiegato a una stazione radio di New York si fece svelare tutti i segreti della rete di Duquesne. La soffiata di Sebold fece sgomina la banda: 19 si dissero colpevoli, gli altri 14 finirono alla sbarra. La sentenza, emessa dalla Corte Federale di Brooklyn il 2 gennaio ’42, fu pesante: 3 secoli di carcere. La vicenda diede un colpo quasi mortale ai boicottaggi tedeschi, determinante anche, in parte, per le sorti del conflitto.

NATI FAMOSI – Isaac Asimov (1920-1992), Russia, scrittore e biochimico. Ricordato come il ‘padre della robotica’, termine da lui coniato, lanciò la letteratura fantascientifica diventando un efficace divulgatore del sapere chimico, fisico e astronomico.
Nato a Petroviči da famiglia ebraica come Isaak Judovič Azimov (Исаáк Ю́дович Ази́мов), nel ’23 si trasferì con essa negli USA, dove si laureò in Chimica e Biologia e iniziò come docente alla School of Medicine dell’università di Boston, diventando cittadino americano. Dal ’50 abbandonò tutto per dedicarsi esclusivamente alla carriera di scrittore, pubblicando in mezzo secolo circa 500 racconti e romanzi. Con l’antologia “Io, Robot” formulò le tre ‘leggi della robotica’ che ispirarono gli esperti su intelligenza artificiale e cibernetica.
Isaac Asimov si riteneva umanista e razionalista, mentre dal punto di vista della credenza si definiva ateo. Progressista sui temi politici, con un quoziente intellettivo molto alto (si laureò a 19 anni), difese il diritto all’esistenza dello stato d’Israele.
Il 31 dicembre ’83 raccontò sul ‘Toronto Star’ come sarebbe stato il mondo dopo 35 anni, cioè il 2019. Scrisse così: “1) L’informatizzazione viaggerà inevitabilmente in avanti”. 2) “Il computer diverrà mobile, approdando nelle case”. 3) “I computer rivoluzioneranno il lavoro sostituendo vecchie mansioni con impieghi radicalmente diversi”. 4) “La robotica spezzerà la routine e si occuperà di lavori sistematici”. 5) “La società avrà bisogno di una nuova e più ampia istruzione per essere in grado di adoperare adeguatamente la tecnologia”. 6) “Questa transizione educativa sarà difficile per molti, soprattutto perché la popolazione mondiale cresce a ritmi senza precedenti”. Geniale. Non ne sbagliò una.
Morì a New York il 6 aprile ’92 per arresto cardiaco, infettato dall’HIV, a causa di una  trasfusione di sangue (’83) per l’operazione di bypass cardiaco. Coerentemente al suo ateismo, la salma fu cremata senza cerimonie e le ceneri disperse, come voleva.
In suo onore è stato dato il nome all’asteroide 5020 Asimov.

Paolo Hendel (1952), Italia, attore. Nato a Firenze, mosse i primi passi a teatro e nell’82 debuttò al cinema in “Ad ovest di Paperino”, accanto ad altri noti comici toscani. La fama arrivò con “Mai dire Gol”, dove dal ’96 al ’98 e nel ’01) spopolò col personaggio ‘Carcarlo Pravettoni’. Sempre nei panni del cinico uomo d’affari, dal ’13 al ’17 fu presenza fissa del talk show “La gabbia”, condotto su La7 da Gianluigi Paragone. Amico del regista Leonardo Pieraccioni, con lui comparve nei film “Il ciclone” (’96) e “Il pesce innamorato” (’99).

 

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