Giovedì 12 dicembre, 346° giorno dell’anno, 50^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 19 giorni

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Fiona May festeggia il campionato Mondiale vinto a Edmonton 2001 nel salto in lungo (6.97 metri)

FRASE DEL GIORNO – Progresso vuol dire che, per tutto, occorre sempre meno tempo e sempre più denaro. (Frank Sinatra)

SANTI DEL GIORNOBeata Maria Vergine di Guadalupe (protettrice dell’America Latina), Santa Giovanna Francesca di Chantal (Religiosa), San Corentino di Quimper (Vescovo), San Valerico (Abate), San Finniano di Clonard (Vescovo), San Spiridione di Trimithonte (Vescovo), Santi Epimaco e Alessandro (Martiri).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1969 ci fu la ‘Strage di piazza Fontana’. In un venerdì uggioso di dicembre, la Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana (Milano) posticipò la chiusura di mezz’ora, come sempre avveniva in occasione della borsa-mercato agricola. Nell’edificio c’erano 60 persone, tra personale e utenti, molti seduti intorno al tavolo ottagonale al centro del salone. Sotto quel tavolo, poco prima, una mano assassina aveva nascosto una borsa nera con dentro 7 chili di gelignite (potente esplosivo da cava) e un timer impostato sulle 16.37. All’ora esatta scoppiò e fu l’inferno: al posto del tavolo c’era una voragine, tutto intorno marmi, vetri, documenti e corpi straziati. Morirono 17 persone (12 sul colpo), 86 furono i feriti. Era parte di un disegno eversivo che fino ad inizio anni ’80 gettò il paese in un clima di terrore, ricordato come ‘Strategia della tensione’.
Si fece largo la pista anarchica, e furono arrestati in molti, tra cui il ferroviere Giuseppe Pinelli, che morì due giorni dopo precipitando dal 4° piano della Questura di Milano in circostanze misteriose. L’episodio scatenò una violenta campagna stampa nei confronti del commissario Luigi Calabresi, poi ‘giustiziato’ a maggio ’72 da esponenti del movimento comunista ‘Lotta Continua’. Sette processi non furono sufficienti a trovare mandanti ed esecutori della strage, ma emersero le responsabilità di gruppi eversivi dell’estrema destra e di ambienti dei servizi segreti italiani e stranieri, nel tentativo di instaurare, con gli attentati, uno stato di polizia permanente. Tra i film sul drammatico evento, da ricordare  “Romanzo di una strage” (2012), premiato con 3 David di Donatello.

NATI DEL GIORNO – Edvard Munch (1863-1944), Norvegia, pittore. Con la sua pittura anticipò l’espressionismo, di cui è considerato il padre, e fu definito ‘esistenzialista dei fiordi’. Nato a Løten, dopo gli studi all’Accademia di belle arti di Oslo si trasferì a Parigi formandosi sulle opere di Gauguin, Van Gogh e Degas. Dal 1892 al 1902 visse il periodo di maggiore ispirazione, segnato dal capolavoro assoluto: “L’urlo”. Legato a un episodio reale della sua vita, in esso portò alla massima esasperazione l’angoscia esistenziale (contorni deformati dei soggetti, uso della luce, paesaggio fatto di linee ondulate), che fu la cifra distintiva di tutta la sua produzione. Osteggiato dal regime nazista, trascorse gli ultimi anni dell’esistenza afflitto da gravi disturbi nervosi. Il museo di Oslo a lui intitolato conserva 1.100 dipinti, 3.000 disegni e 18.000 litografie del maestro, oltre a una versione de “L’urlo”, rubata due volte (’94 e ’04) e poi recuperata dalla polizia.

Frank Sinatra (1915-1998), Usa, cantante. Soprannominato “The Voice”, per molti è la voce più bella del XX secolo, abbinata a quegli “occhi azzurri” che hanno ammaliato milioni di spettatori al cinema. Nato a Hoboken (New Jersey) da padre siciliano e madre ligure col nome Francis Albert Sinatra, da giovanissimo si arrangiò a fare lavori umili, coltivando la passione per il canto con una propria band, i “Turk”. Negli anni ’40 si costruì la fama di “The Voice”, diventando popolare al cinema con i musical “Due marinai e una ragazza” (’45) e “Un giorno a New York” (’49), in coppia con Gene Kelly. Premiato con l’Oscar di “miglior attore non protagonista” (’53) per “Da qui all’eternità”, dagli anni ’60 in poi incise canzoni immortali come “Strangers in the Night”, “My Way” (canzone manifesto della sua carriera) e “New York New York”Premiato nel ’71 con un 2° Oscar per meriti umanitari, in oltre 60 anni di carriera vendette 150 milioni di dischi.

Jennifer Connelly (1970), Usa, attrice. Nata a Cairo (New York), Jennifer Lynn Connelly  aveva solo 14 anni quando debuttò al cinema, in “C’era una volta in America” di Sergio Leone. Dopo pellicole di fantascienza e piccole parti in vari film, si rilanciò nel nuovo millennio con “Requiem for a Dream”. La consacrazione arrivò nel 2002 con Golden Globe e Oscar come “miglior attrice non protagonista” in “A Beautiful Mind”. Ricordata per “Hulk” (’03) e “Ultimatum alla Terra” (’08), nel ’14 affiancò Russel Crowe nel biblico “Noah”.

Fiona May (1969), Italia, ex-saltatrice in lungo. Di origine britannica, nata Slough, ebbe il passaporto italiano dopo il matrimonio con l’astista Gianni Iapichino, da cui si separò nel 2011. Dagli Europei di Budapest ’98 detiene il record italiano di salto in lungo (7.11 metri). In azzurro vinse 2 argenti Olimpici (’96, ’00), 2 ori, 1 argento e 1 bronzo Mondiali.
E’ nota al grande pubblico anche per una fiction TV (“Butta la luna”) e come testimonial pubblicitario di Kinder Ferrero con le figlie Larissa (’02) e Anastasia (’09). Larissa Iapichino è campionessa Europea U20 di salto in lungo con 6.58 metri (22 giugno ’19).

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