Sabato 10 ottobre, 284° giorno
dell’anno, 41^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 82 giorni (bisestile)

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L'attore Antonio Albanese, 56 anni oggi, nei panni del politico meridionale Cetto La Qualunque

FRASE DEL GIORNO – È proprio vero che in ogni famiglia del capitalismo italiano c’è sempre un figlio deficiente. (Antonio Albanese)

SANTI DEL GIORNO – San Daniele e compagni (Martiri a Ceuta), San Giovanni Leonardi (Sacerdote), San Daniele Comboni (Vescovo), San Cerbonio (Cerbone) di Populonia (Vescovo), San Gereone e compagni (Martiri), Santi Eulampio ed Eulampia (Martiri), Sant’Alderico (Arcivescovo di Sens).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1906 1° Nobel a un italiano. Fu Camillo Golgi il primo italiano in assoluto a ricevere il Nobel, pochi giorni prima di Giosuè Carducci che lo vinse per la Letteratura. Golgi ottenne il premio per la Medicina e la Fisiologia “in riconoscimento del lavoro svolto sulla struttura del sistema nervoso”. Golgi nacque il 7 luglio 1843 a Còrteno (BS) che allora, nel regno Lombardo-Veneto, era provincia di Bergamo. Figlio di un medico, si laureò a Pavia nel 1865 e nel 1872 diventò primario nella Casa degli incurabili di Abbiategrasso dove, in un piccolo laboratorio, iniziò a studiare il sistema nervoso. Nel 1873 fece la scoperta che gli aprì le porte della notorietà: l’impregnazione cromoargentica (chiamata anche ‘metodo di Golgi’), tecnica che permette la visualizzazione delle cellule del tessuto nervoso. Per tutta studiò al microscopio parti di tessuto nervoso colorate con la sua tecnica, apportando sempre miglioramenti. 

NATI DEL GIORNO – Giuseppe Verdi (1813-1901), Italia, compositore. Nato a Roncole Verdi di Busseto (PR) come Giuseppe Fortunino Francesco Verdi, fu uno dei più grandi musicisti di sempre, autore di melodrammi famosi in tutto il mondo. Pur provenendo da una famiglia umile e disagiata, Verdi riuscì ad intraprendere la carriera che desiderava. Eletto senatore nel primo Parlamento dell’Italia Unita (1874-1901), soprannominato “Cigno di Busseto”, compose grandissime opere: “Aida”, “Nabucco”, “Rigoletto”, “Il Trovatore”, “La Traviata”, “Messa di requiem” (dedicata a Manzoni dopo la morte), “Otello”, “Falstaff”, “I vespri siciliani”, tuttora eseguite nei templi della lirica mondiale. Nel XX secolo il suo volto fu impresso sulla banconota da 1.000 lire italiane (anni ’60-’80) e oggi 3 importanti Conservatori sono a lui intitolati: Milano, Torino e Como.
Harold Pinter (1930-2008), Inghilterra, drammaturgo. Tra i più valenti autori del secondo ‘900, dopo Samuel Beckett, suo modello, è l’autore più rappresentativo del cosiddetto  ‘teatro dell’assurdo’. Nato a Londra, iniziò dalla poesia, poi passò alla scrittura e al teatro. Autore prolifico, scrisse per radio, TV e cinema, denunciando dagli anni ’70 le violazioni dei diritti umani e condannando le guerre combattute dagli USA. Nel 2005 ottenne il Nobel per la Letteratura perché “nelle sue commedie scopre il baratro che sta sotto le chiacchiere di tutti i giorni e spinge ad entrare nelle stanze chiuse dell’oppressione”.
Edoardo Reja (1945), Italia, ex-calciatore e allenatore. Nato a Lucinico (GO) da famiglia di origine slovena, fu centrocampista di Spal, Palermo, Alessandria e Benevento (277-4).
Da allenatore guidò Molinella, Monselice, Pordenone, Pro Gorizia, Treviso, Mestre, Varese, Pescara, Cosenza, Verona, Bologna, Lecce, Brescia, Torino, Vicenza, Genoa, Catania, Cagliari, Napoli, Hajduk Spalato e Lazio, per 916 panchine totali (252 in A). Da giocatore vinse 1 campionato Primavera e 1 di C (Alessandria ’73-’74), da allenatore ottenne 1 promozione in B e 4 in serie A. Attualmente allena la nazionale albanese.
Antonio Albanese (1964), Italia, attore. Nato a Olginate (LC), di origini siciliane, si formò alla “Civica Scuola d’Arte Drammatica” di Milano, esordendo nel cabaret di ‘Zelig’. Divenuto celebre nel ’93 con “Mai dire gol”, al cinema si dimostrò abile anche in ruoli seri, con “Vesna va veloce” (’96) e “Uomo d’acqua dolce” (’97, debutto in regia). Poi esplose ‘Cetto La Qualunque’, caricatura di politico meridionale, portato nei teatri e al cinema con i film “Qualunquemente” (’11) e “Tutto tutto niente niente” (’12). Nel ’13 Gianni Amelio lo volle per “L’intrepido”, presentato alla 70ª Mostra di Venezia, con cui vinse il Globo d’oro come “miglior attore”. Nel ’16 recitò nella commedia “L’abbiamo fatta grossa”, di e con Carlo Verdone, poi seguirono le pellicole “Come un gatto in tangenziale” (’17), “Contromano”  (’18, anche regia) e “Cetto c’è, senzadubbiamente” (’19).

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