Martedì 7 luglio, 189° giorno
dell’anno, 28^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 177 giorni (bisestile)

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Il cantautore italiano Toto Cutugno, 77 anni oggi, ha venduto oltre 100 milioni di dischi

FRASE DEL GIORNO  Comprendere gli esseri umani è intelligenza, comprendere sé stessi è saggezza. (Lao Tse)

SANTI DEL GIORNO – San Claudio (Martire), San Villibaldo (Monaco), Sant’Edda di Winchester (Vescovo), Sant’Antonino Fantosati (Martire).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1881 Collodi pubblicò le prime storie di Pinocchio.
Il personaggio più amato della letteratura per ragazzi nacque come risposta a un mutamento cruciale della società italiana e come occasione di guadagno per Carlo Lorenzini, in arte ‘Collodi’, che in quel periodo non se la passava bene. Dopo l’Unità d’Italia, il 78% della popolazione era analfabeta, con punte massime in Sardegna (91%), Calabria e Sicilia (90%). Con la legge Coppino del 1877 si estese l’obbligo scolastico a tutti, portando l’istruzione elementare gratuita da 2 a 3 anni. Il Collodi cercò di esprimere a modo suo la riluttanza di migliaia di bambini ad adempiere all’obbligo scolastico, dando vita a personaggi discoli e svogliati; spinto dagli editori e dalla necessità, Collodi pensò ad un nuovo soggetto. Le imprese di “Pinocchio” (termine toscano che sta per ‘pinolo’) furono pubblicate il 7 luglio 1881 col titolo “La storia d’un burattino”, conquistando piccoli e grandi. Poi le imprese diventarono “Le avventure di Pinocchio”, romanzo illustrato da Enrico Mazzanti. Il resto è storia: dal cartone animato Disney (’40) ai film di Benigni (’02) e di Garrone (’19), passando per le varie versioni TV e a fumetti.

NATI DEL GIORNO – Marc Chagall (1887-1985) Russia, pittore. Nato a Vitebsk (oggi in Bielorussia) come Moishe Segal (nome ebraico) o Mark Zacharovič Šagal (nome russo), visse molto in Francia, paese di cui prese la cittadinanza, sperimentando le principali avanguardie artistiche, dal ‘cubismo’ al ‘fauvismo’. La sua pittura, molto legata alla cultura ebraica, propose colori vivaci con cui veicolava una visione ottimistica della vita. 
Vittorio De Sica (1901-1974), Italia, attore e regista. Nato a Sora (FR) e registrato all’anagrafe come Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica, con la sua straordinaria carriera fece del ‘neorealismo cinematografico’ un modello universale riconosciuto in tutto il mondo e in ogni epoca. Mecenate di grandi dive, del calibro di Magnani e Loren (portate entrambe all’Oscar), fu il primo italiano a trionfare nell’ambita notte degli Academy Awards. Formatosi nel teatro e col cinema muto degli anni ’20, s’impose come attore grazie alla commedia “Gli uomini, che mascalzoni…” (’32), ricordata anche per la canzone “Parlami d’amore Mariù”, portata al successo dallo stesso De Sica.  Quando negli anni ’40 decise di mettersi dietro la cinepresa, non ci fu storia. Vinse 4 Oscar per il “miglior film straniero” con “Sciuscià” (’46), “Ladri di biciclette” (’48), “Ieri, oggi, domani” (’63) e “Il giardino dei Finzi-Contini” (’70)Nella vita privata si sposò 2 volte, con Giuditta Rissone (’37-’54) e Maria Mercader (’59-’74), ed ebbe 3 figli: Emilia (’38) dalla Rissone, Manuel (’49-’14) e Christian (’51) dalla Mercader. Tifoso del Napoli, comunista, dedicò molto tempo al gioco d’azzardo, che dilapidò parte del suo patrimonio.
Ringo Starr (1940), Inghilterra, cantante e musicista. Nato a Liverpool come Richard Parkin Starkey, fu batterista dei leggendari Beatles dal ’62 al ’70, sostituendo Pete Best che era il batterista della formazione originale. Con i ‘baronetti’ di Liverpool, stando alle stime dichiarate, vendette a livello mondiale oltre 1 miliardo di copie fra album, singoli e cassette. Il suo album solista di maggior successo fu Ringo (’73).
Toto Cutugno (1943), Italia, cantautore. Nato a Tendola di Fosdinovo (MS) da padre di origine siciliana, Salvatore Cutugno partecipò a 15 Festival di Sanremo vincendo nell’80.  All’estero è uno degli italiani più famosi, identificato col brano “L’Italiano”, in molti casi considerato alla stregua di un inno nazionale e suonato spesso insieme all’Inno di Mameli.  Nel corso della carriera ha venduto più di 100 milioni di dischi.

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