Martedì 30 giugno, 182° giorno
dell’anno, 27^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 184 giorni (bisestile)

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L'ex-pugile americano Mike Tyson, 54 anni oggi, in una foto recente (sky sport)

FRASE DEL GIORNO – Tutti nella boxe se la cavano bene, tranne il pugile. (Mike Tyson)

SANTI DEL GIORNO – Santi Primi Martiri della Chiesa romana, San Marziale di Limoges (Vescovo e Confessore), San Teobaldo di Provins (Sacerdote ed Eremita), San Ladislao (Re d’Ungheria), Sant’Ottone di Bamberga (Vescovo), San Basilide di Alessandria (Soldato e Martire), San Bertrando (Berticranno, Vescovo di Le Mans), Santa Erentrude (Badessa), Santi Andronico e Giunia di Roma (Sposi, discepoli di San Paolo).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1934 la ‘Notte dei lunghi coltelli’. L’obiettivo era reprimere ogni forma di dissenso interno al regime nazista: Hitler ordinò il “Röhm-Putsch”, ossia l’epurazione dei vertici di Squadre d’assalto, oppositori ed ex compagni politici del Führer.  Passato alla storia come ‘Notte dei lunghi coltelli’, il blitz fu posto in atto dalla Gestapo e dalle SS, nella notte tra il 30 giugno e il 1° luglio ’34, proseguendo anche il 2 luglio. I dati ufficiali allora parlarono di 71 persone assassinate, ma il numero reale fu stimato intorno alle 200 vittime, di cui 85 identificate.
Nel 2002 il Brasile vinse il 5° Mondiale. A Yokohama (Giappone) una doppietta del ‘fenomeno’ Ronaldo stese 2-0 la Germania (arbitro Collina) e regalò ai ‘verdeoro’ il titolo mondiale di calcio. Era la prima volta che la FIFA World Cup veniva organizzata da due nazioni, Corea del Sud e Giappone. Per il Brasile fu la 5^ ‘stella’ sulla maglia.

NATI FAMOSI – Lea Massari (1933), Italia, attrice. Romana de Roma, all’anagrafe è  Anna Maria Massatani. Col nome d’arte si fece apprezzare come attrice di cinema, teatro e TV, prima di ritirarsi a vita privata. L’esordio avvenne per caso: il costumista e amico di famiglia, Piero Gherardi, la prese come collaboratrice ai costumi del film “Proibito” (’54) di  Mario Monicelli, ma il regista la notò e la scelse come protagonista femminile. Tra i premi di maggior rilievo vinti il David di Donatello ’62 per “Una vita difficile”, con Alberto Sordi, e il Nastro d’argento ’79 in “Cristo si è fermato a Eboli”, diretto da Francesco Rosi.
Silvio Orlando (1957), Italia, attore. Nato a Napoli, ha alle spalle 30 anni di carriera tra cinema e teatro. Il primo approccio avvenne con la musica, quando nel ’75 entrò a far parte di un gruppo musicale suonando il flauto. Poi passò al teatro e a 30 anni esordì al cinema con la commedia “Kamikazen ultima notte a Milano”. Oscillò tra commedia e dramma, legato a Nanni Moretti che lo diresse in “Aprile” (’98), che gli valse il David di Donatello,  “La stanza del figlio” (’01) e “Il caimano” (’06), con cui conquista il  David. Diretto anche da Virzì, Placido e Mazzacurati, Orlando vinse 1 Nastro d’argento come “migliore attore protagonista” di “Preferisco il rumore del mare” (’00) e 1 Coppa Volpi a Venezia per “Il papà di Giovanna” (’08) di Pupi Avati. In TV fu nel cast delle serie “The Young Pope” (’16) e “The New Pope” (’20), entrambe dirette da Sorrentino.
Mike Tyson (1966), Usa, ex pugile. Nato a Brooklyn (New York), soprannominato “Iron Mike”, “The Baddest Man on the Planet”, “Kid Dynamite” e “King Kong”, è considerato uno dei migliori pesi massimi nella storia del pugilato. Tyson ebbe un’infanzia difficile: a 7 anni fu molestato sessualmente, a 10 prese a pugni, uccidendolo, un ragazzino che gli aveva rubato uno dei piccioni che allevava, a 13 era già stato 39 volte nel carcere minorile. Dotato di una forza spaventosa, fu instradato alla boxe da Cus D’Amato, allenatore che gli fece anche da padre. Dal marzo ’85 al luglio ’89 dominò la scena, vincendo 37 incontri di fila, di cui 33 prima del limite (17 alla 1^ ripresa) e 4 con verdetto unanime, conquistando i titoli mondiali ‘Wbc’, ‘Wba’, ‘Ibf’, ‘Lineare’ e ‘The Ring’. Ma i suoi incontri duravano troppo poco, lui picchiava troppo forte, nessuno lo volle più sfidare. Allora il ‘sistema boxe’ intervenne, cominciò a mettergli i bastoni fra le ruote e Tyson, con la sua indole violenta e la sua ingenuità, ci cadde, finendo travolto da risse, scandali, cocaina e arresti. Allora cominciò a perdere qualche incontro e le sue certezze vacillarono, sempre circondato da ‘parassiti’ che campavano alle sue spalle. Nel frattempo si sposò 3 volte ed ebbe 8 figli. Ora vive di comparsate al cinema e in TV e di libri sulla sua incredibile vita, di cui si possono ricordare due episodi ‘strani’: nell’86, al massimo della forma, tentò di corrompere con 10.000 $ un guardiano dello zoo di New York per combattere con un gorilla; nel ’97, già in fase calante, staccò con un morso il lobo dell’orecchio dell’avversario Holyfield e lo sputò a terra. “In realtà volevo ucciderlo” disse dopo il match. Recentemente, in uno show radiofonico Usa, ha detto: “Non mi sono mai sentito così in forma, tornerò sul ring per i più bisognosi, devolvendo a loro tutta la mia borsa”. Aspettiamo.
Michael Phelps (1985), Usa, ex nuotatore. Nato a Baltimora (USA), è ritenuto il più forte ‘squalo’ della storia del nuoto. E’ lo sportivo più premiato di sempre: vinse 27 medaglie Olimpiche (23 ori) e 33 medaglie Mondiali (26 ori). Nella sola edizione di Pechino ’08 vinse 8 gare su 8, migliorandosi rispetto ad Atene ’04 (6 ori e 2 bronzi). Su tutte le distanze in cui ha gareggiato ha stabilito, almeno una volta, il primato del mondo, e pur avendo smesso ad agosto ’16, dopo i Giochi di Rio, sua quarta Olimpiade, Phelps detiene ancora oggi 4 record planetari, di cui 1 individuale e 3 di staffetta.

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