Martedì 27 ottobre, 301° giorno
dell’anno, 44^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 65 giorni (bisestile)

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L'attore italiano Roberto Benigni, 68 anni oggi, nel giorno degli Oscar vinti con "La vita è bella"

FRASE DEL GIORNO – Le persone vivono come se non dovessero mai morire e muoiono come se non avessero mai vissuto. (Dalai Lama)

 SANTI DEL GIORNO – San Frumenzio (Vescovo), San Namazio di Clermont (Vescovo), Santa Balsamia.

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1904 inaugurata la metropolitana di New York. Senza di essa la prima città Usa si fermerebbe. Tra le più estese al mondo e ‘unica in assoluto’ a funzionare h24 per 365 giorni l’anno, la New York City Subway venne inaugurata il 27 ottobre 1904, collegando City Hall e Harlem. C’erano 29 stazioni in tutto, percorse in 15 minuti a 64 km/h (il triplo dei treni di allora). Le 150.000 persone che la utilizzarono quel giorno pagarono 5 cent. Oggi la Metro di New York conta 472 stazioni su 380 km di tracciato, il biglietto costa 2.75 dollari e i passeggeri sono 1.700.000.000 l’anno.
Nel 1962 il caso Mattei. In una notte burrascosa l’aereo partito da Catania e diretto a Linate, su cui era imbarcato il presidente dell’Eni Enrico Mattei, precipitò nelle campagne di Bascapè (PV), piccolo comune di 1.800 abitanti. Con lui persero la vita il pilota Irnerio Bertuzzi e il giornalista americano William Mc Hale. Si sospettò subito l’attentato, ma le prove non vennero mai fuori. Solo nel febbraio 2003 il procuratore di Pavia, Vincenzo Calia, chiese l’archiviazione del caso, confermando la natura dolosa dell’incidente. Partigiano cattolico durante la Liberazione, Mattei fu premiato dopo la guerra con la direzione dell’Agip. Si oppose alla liquidazione e la rilanciò, creando l‘ENI (1953). Voleva raggiungere con l’Italia l’autonomia energetica, acquistando il petrolio direttamente dai paesi produttori, ma ciò andava contro troppi interessi. Quell’uomo dava fastidio. E allora ecco l’attentato.  Nel 2014 gli esami del C.I.S. carabinieri di Roma scoprirono sui rottami frammenti metallici che rafforzarono l’ipotesi di una bomba a bordo dell’aereo. Al cinema la vicenda ispirò a Rosi “Il caso Mattei” (’72), con Gian Maria Volonté nel ruolo di Mattei.

NATI DEL GIORNO – Niccolò Paganini (1782-1840), Italia, musicista. Considerato il massimo violinista di tutti i tempi, nacque a Genova e morì a Nizza (Francia). Come compositore è indicato tra i principali esponenti della musica romantica del XIX secolo.
Talento precoce, fu abilissimo con violino e chitarra, ma in pubblico suonò solo il primo. Tenne più di 600 concerti nei maggiori teatri del mondo, costruendo la sua immortale fama di musicista. Entrò nella storia la frase “Paganini non ripete!”, da lui pronunciata al Teatro Carignano di Torino per sottolineare la sua attitudine a improvvisare.
Giovanni Giolitti (1842-1928), Italia, politico. Insigne statista, la lunga permanenza a capo del governo e le riforme promosse ne fecero un assoluto protagonista della storia d’Italia d’inizio ‘900, periodo che prese il nome di ‘età giolittiana’ (1901-1914). Nato a Mondovì (CN), dopo numerosi incarichi pubblici divenne primo ministro nel 1903: la sua formazione di liberale moderato diede l’impronta alla politica economica del paese (cinque diversi governi) con un forte impulso alla crescita industriale.
Roberto Benigni (1952), Italia, attore. Toscanaccio di Manciano La Misericordia, frazione di Castiglion Fiorentino (AR), iniziò come cantante e attore teatrale, poi passò al cinema, debuttando con “Berlinguer ti voglio bene” (’77). Marcatamente schierato a sinistra, conquistò i favori del pubblico ne “L’altra domenica” di Arbore. Il felice sodalizio artistico con Massimo Troisi portò a “Non ci resta che piangere” (’84), cui seguirono “Il piccolo diavolo” (’88) e “Johnny Stecchino” (’91), in cui emerse la sua ‘particolare’ comicità. Con “La vita è bella” (’97) raggiunse il trionfo: il film, che vide Benigni protagonista, regista, soggettista e sceneggiatore, vinse 3 Oscar (su 7 candidature) per “miglior film straniero”, “miglior attore protagonista” e “miglior colonna sonora”. Nel ’15 ebbe il “Premio Regia TV” per la trasmissione ‘Dieci comandamenti’, nel ’17 il David di Donatello alla carriera.
Simon Le Bon (1958), Inghilterra, cantante. Nato a Bushey come Simon John Charles Le Bonicona pop e sex symbol degli anni ’80 e ’90, dopo uno spot TV a 6 anni, si avvicinò al ‘punk’ e fece il facchino in teatro e in un kibbutz nel deserto del Negev. Negli ’80 entrò nei Duran Duran, che guidò al successo con “Hungry Like the Wolf”, “Wild Boys” e “Ordinary world”. Dopo un lungo periodo di crisi, nel 2005 ritornò in auge con la band.

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