Martedì 26 maggio, 147° giorno
dell’anno, 22^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 219 giorni (bisestile)

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Mike Bongiorno e il suo indimenticabile gesto di saluto, con il quale gridava "Allegria!"

FRASE DEL GIORNO – Senza una salda fede in Gesù e nella religione, non avrei mai e poi mai potuto superare i momenti bui della mia vita. (Mike Bongiorno)

SANTI DEL GIORNO – San Filippo Neri (Sacerdote, protettore dei giovani), San Berengario di Saint-Papoul (Monaco), San Gennadio (Monaco benedettino), San Guinizzone (Monaco benedettino), San Pardo (Vescovo di Larino o di Mira), San Prisco (Martire), San Quadrato (Apologista cristiano), San Simitrio (Simetrio) di Roma (Martire), Santa Felicissima (Martire).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1923 prima edizione della ’24 ore di Le Mans’.
Celebre gara automobilistica ‘di durata’ che si corre al Circuit de la Sarthe, nei pressi di Le Mans, in Francia. Organizzata dall’Automobile Club de l’Ouest (ACO), è la gara più importante del Campionato del Mondo Endurance FIA. La prima gara si svolse il 26-27 maggio 1923, poi si disputò nel mese di giugno con cadenza annuale, fuorché nel 1936 (per ragioni economiche) e dal ’40 al ’48 (per la Seconda guerra mondiale).
La competizione inizia alle 16.00 del sabato e termina alle 16.00 della domenica, si disputa su un tracciato semi-permanente della lunghezza di oltre 13 km, utilizzando per buona parte strade aperte alla normale circolazione nel resto dell’anno.

NATI FAMOSI – Mike Bongiorno (1924-2009), Italia, presentatore. Padre fondatore della TV italiana, per oltre mezzo secolo fu il ‘re dei quiz’ e il conduttore più longevo del piccolo schermo, da cui tenne compagnia a milioni di italiani di tutte le età, divertendoli con le sue proverbiali gaffe. Figlio di un italo-americano con origini siciliane e di una torinese, nacque come Michael Nicholas Salvatore Bongiorno a New York, dove il padre svolgeva l’attività di avvocato, prestato successivamente alla politica, arrivando anche a candidarsi a sindaco. Trasferitosi in Italia, Mike abbracciò la carriera giornalistica, scrivendo di sport per La Stampa. Impegnato nella guerra partigiana, fu arrestato dai nazisti e imprigionato a San Vittore, dove conobbe Indro Montanelli, per poi essere deportato in diversi campi di concentramento. Liberato prima della fine del conflitto, nel ’46 condusse dagli Usa il programma “Voci e volti dall’Italia” per la stazione radiofonica di un quotidiano locale e iniziò a fare servizi per la radio italiana, l’EIAR, diventata poi RAI. Tornò in Italia nel ’53 e cominciò a realizzare documentari su fatti e avvenimenti della ricostruzione del Paese. Successivamente fu incaricato di condurre il programma “Arrivi e partenze”, in onda il primo giorno di trasmissioni della televisione italiana, in cui aveva il compito di intervistare i personaggi famosi che arrivavano o partivano dall’aeroporto di Roma. Nel ’55 lanciò il primo quiz della televisione italiana, “Lascia o raddoppia?” e la sua popolarità schizzò alle stelle, grazie anche all’esperienza come testimonial di alcuni spot del programma “Carosello” e alle 5 conduzioni consecutive del Festival di Sanremo (ne presentò 11 in tutto).
Premiato col ‘Telegatto di platino’ e insignito della laurea ‘honoris causa’ in “Televisione, Cinema e Produzione multimediale” presso la IULM di Milano, scomparve a Montecarlo.
Nel ’13 il comune di Sanremo gli dedicò una statua per il suo lungo legame col Festival.
Rafael Escalona (1926-2009), Colombia, musicista e poeta. Al suono inconfondibile della fisarmonica interpretò la migliore tradizione del ‘vallenato, genere musicale folkloristico, di derivazione caraibica, cui è dedicato anche un popolare festival che si tiene verso fine aprile nella città di Valledupar. Tra i suoi cavalli di battaglia il brano “La casa en el aire”.
Giovanni Minoli (1945), Italia, giornalista, conduttore, autore, dirigente, saggista. Nato a Torino (ha 6 fratelli e 1 sorella), laureato in legge a Modena, è considerato un maestro del giornalismo. Entrò in RAI nel ’72, da genero del d.g. Bernabei. Autore e produttore di “Mixer”, molto vicino al PSI di Craxi negli anni ’80, fu direttore di “Format” e autore di “Quelli della notte”, “Blitz”, “Aboccaperta”, “Davvero”. Capostruttura e direttore di Rai 2, poi direttore di Rai 3, lanciò “Elisir”, “La grande storia”, “Maastricht Italia”, “La storia siamo noi” e la fiction “Un posto al sole”, con cui rilanciò la sede Rai di Napoli, ad un passo dalla chiusura. Direttore di Rai Educational, Rai Storia e Rai Scuola, andò in pensione nel ’10. Andò a Radio24 nel ’13, dove condusse “Mix 24”, e nel ’16 a La7 (“Faccia a faccia”), poi  dall’autunno ’19 conduce “Il Mix delle 5” (Rai Radio1) e scrive su “Il Riformista“.
Lenny Karavitz (1964), Usa, cantautore. Salito alla ribalta negli anni ’90 grazie alla voce sexy ed esplosiva e alle sonorità reggae e rock della sua chitarra, Leonard Albert Kravitz è figlio d’arte: newyorchese di Brooklyn, padre produttore di musica e cinema, madre attrice, si formò ascoltando il funk di Prince e il “sacro” jazz di Ella Fitzgerald e Miles Davis. Abile anche come attore (“Un maggiordomo alla Casa Bianca”, “Zoolander 2”), vanta diversi riconoscimenti tra cui 4 ‘Grammy Awards’ vinti consecutivamente (record imbattuto) dal 1998 al 2001 nella categoria ‘miglior voce rock maschile’.
Luca Toni (1977), Italia, calciatore. Nato a Pavullo nel Frignano (MO), fu Campione del Mondo 2006 con la Nazionale. In carriera giocò con Brescia, Palermo, Fiorentina, Bayern Monaco, Roma, Genoa e Juventus, per un totale di 659 partite e 308 gol. Scarpa d’Oro ’06,  vinse 2 scudetti e 3 coppe nazionali di Germania (Bayern), 1 campionato di B (Palermo), fu 5 volte capocannoniere ed è tuttora il giocatore che ha fatto più gol di testa in A (48).

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