Lunedì 20 gennaio, 20° giorno dell’anno, 4^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 346 giorni (bisestile)

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Una delle imponenti scalinate interne della meravigliosa Reggia di Caserta

FRASE DEL GIORNO – Non ho mai conosciuto un uomo che, vedendo i propri errori, ne sapesse dar colpa a sé stesso. (Confucio)

SANTI DEL GIORNO – San Sebastiano (Martire, protettore di arcieri, atleti, tappezzieri e vigili urbani), San Fabiano (Papa e Martire), San Neofito di Nicea (Martire), San Vulstano di Worcester (Vescovo), Sant’Ascla (Martire), Sant’Eutimio (Abate), Santa Eustochia Smeralda Calafato di Messina.

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1752 iniziarono i lavori alla Reggia di Caserta.
Opera magnifica, destinata a diventare simbolo di una città e Patrimonio dell’Umanità.
Il committente fu Carlo di Borbone che, dopo avere unito le due corone di Napoli e Sicilia, pensò che un regno così vasto meritasse una residenza ufficiale degna di competere con siti meravigliosi come Versailles e Schönbrunn. La Reggia di Caserta fu progettata dall’architetto napoletano Luigi Vanvitelli ed è tuttora la residenza reale più grande al mondo per volume. Ispirato da grandi maestri del barocco come BerniniBorromini, il Vanvitelli mise a punto il disegno dell’immensa fabbrica borbonica e giovedì 20 gennaio 1752 si arrivò all’inaugurazione dei lavori. Accanto al lui, con cazzuola e martelletto, il re Carlo di Borbone e la regina Maria Amalia di Sassonia diedero inizio alla cerimonia, sotterrando la prima pietra insieme a monete d’oro e d’argento. Portata a termine quasi un secolo dopo, nel 1845, la struttura si mostrò in tutto il suo splendore. Il palazzo ricopre un’area di circa 47.000 m², ha 5 piani, 1.200 stanze, 1.742 finestre, 34 scale e 1.026 camini. Il parco, magnifico esempio di Giardino all’Italiana, si estende per 120 ettari e vanta 6 magnifiche fontane e una cascata. Quando nel 1861 la residenza fu acquisita al patrimonio del Regno d’Italia, tra gli oggetti inventariati c’era il ‘bidet’, che sorprese i funzionari sabaudi: lo descrissero come “oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra”. In anni recenti, la Reggia di Caserta (dal ’97 sotto l’egida UNESCO) fu utilizzata come set cinematografico per riprese di molti film, tra cui i primi 2 episodi della saga ‘Star Wars’, ‘Mission Impossible 3′ e ‘Angeli e Demoni’.

NATI FAMOSIFederico Fellini (1920-1993), Italia, regista. Viene considerato uno dei migliori registi di sempre, al punto che l’aggettivo ‘felliniano’ rievoca, ovunque, scene immortali che hanno fatto la storia della settima arte. Dimostrò il suo sconfinato estro prima come vignettista, poi come autore alla radio; l’approccio col cinema avvenne come sceneggiatore, poi l’esplosione alla regìa con il debutto di “Luci del varietà” (’50), dove impose la sua poetica visione del cinema. Firmò capolavori come “I vitelloni” (’53), “La dolce vita” (’60), “8½” (’63) e “Amarcord” (’73), vincendo 5 Oscar (l’ultimo alla carriera nel ’93), la ‘Palma d’oro’ a Cannes e il ‘Leone d’oro’ alla carriera al Festival di Venezia.
Definì sé stesso “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo“.

Gianni Amelio (1945), Italia, regista. Calabrese di Magisano (CZ), iniziò negli anni ’70 in TV per la RAI. Dopo il film d’esordio “Colpire al cuore” (’82), 7 anni dopo salì alla ribalta internazionale con “Porte aperte”, che vinse 2 Nastri d’Argento e 4 David di Donatello.
Autore di “Il ladro di bambini” (’92), “Lamerica” (’94) e “Così ridevano” (Leone d’oro ’98), nel 2014 girò il documentario “Felice chi è diverso” sul tema dell’omosessualità. Nel giugno ’18 gli fu consegnato il Globo d’Oro alla carriera.
Lorenzo Lamas (1958), Usa, attore. Il binomio ‘fascino-arti marziali’ ha fatto la sua fortuna. Nato a Santa Monica (California) come Lorenzo Lamas y de Santos, studiò al “Tony Barr’s Film Actors Workshop”, perfezionandosi nel frattempo nel Taekwondo. Dopo il debutto in “Grease”, divenne famoso in TV con “Falcon Crest” (’81-’90, 228 episodi) e “Renegade”  (’92-’97), recitando pure in “Beautiful” (’04-’10). Oltre ad essere cintura nera di Taekwondo WTF, colleziona motociclette Harley-Davidson. Nella vita privata Lamas si è sposato 5 volte e ha 5 figli dai matrimoni, più un 6° da una relazione extra coniugale.
Marco Simoncelli (1987-2011), Italia, motociclista. Nato a Cattolica (RN), soprannominato ‘SuperSic’, morì a 24 anni sul circuito di Sepang (Malesia). Corse con Gilera, Aprilia e Honda, vinse 14 Gran Premi (su 151) e il Mondiale ’08 nella classe ‘250’.

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