Lunedì 17 febbraio, 48° giorno dell’anno, 8^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 318 giorni (bisestile)

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Michael Jordan, il più grande giocatore di pallacanestro di sempre, 6 volte campione NBA e 2 volte oro olimpico

FRASE DEL GIORNOIl talento fa vincere le partite, l’intelligenza e il lavoro di squadra fanno vincere un campionato. (Michael Jordan)

SANTI DEL GIORNO – Venerabile Marianna di Gesù, Santi Sette Fondatori dell’Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria (protettori di quanti progettano insieme e di quanto di buono si progetta insieme), San Bonoso di Treviri (Vescovo), San Constabile (Costabile, Quarto Abate di Cava), San Fintan (Abate di Cluain Ednech), San Flaviano (Patriarca di Costantinopoli), San Mesrop (Dottore della Chiesa armena), San Silvino di Therouanne (Vescovo), Sant’Evermodo di Ratzeburg (Vescovo).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1984 1° oro Olimpico femminile di sci alpino. Nello slalom speciale dei Giochi Invernali di Sarajevo ’84 la 19enne Paola Magoni prese la medaglia d’oro vincendo la gara con 91 centesimi di secondo sulla francese Perrine Pelen.
Nel 1992 scoppiò Tangentopoli. Alle ore 17 di lunedì 17 febbraio, davanti al Pio Albergo Trivulzio (ente pubblico milanese adibito a casa di riposo per anziani) un’autocivetta dei carabinieri attese il momento giusto per far scattare l’operazione. Dentro la vettura c’era anche il giovane sostituto procuratore Antonio Di Pietro, che indagava su un giro di tangenti nella sanità meneghina. Di concerto col magistrato, l’imprenditore Luca Magni entrò nell’edificio per consegnare una “mazzetta” da 7 milioni di lire all’ing. Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio ed esponente del partito socialista. Intascati i soldi, Chiesa venne tratto in arresto per concussione e messo sotto interrogatorio. Fu l’episodio chiave che scatenò una bufera giudiziaria nello scenario politico nazionale coinvolgendo l’imprenditoria e l’alta finanza. L’inchiesta, denominata “Mani pulite”, fu condotta da un pool di magistrati guidati dal procuratore capo Francesco Saverio Borrelli e decapitò, di fatto, i vertici dei partiti politici fino ad allora al potere, dando di fatto il via alla cosiddetta ‘Seconda Repubblica’. Emblematica al riguardo fu l’analisi del giornalista Indro Montanelli, che disse: “Che ci fosse corruzione in Italia si è sempre saputo, la classe dominante promanava questo puzzo di fogna che tutti sentivano”, sottolineando come la caduta del Muro di Berlino e la fine dell’incubo ‘comunista’ avesse creato i presupposti per mettere sotto processo un intero sistema politico ed economico. 

NATI FAMOSIMichael Jordan (1963), Usa, cestista. Campione di basket NBA di fama mondiale, è considerato il più grande giocatore di pallacanestro di tutti i tempi. Negli anni ’80 e ’90 le sue notevoli capacità contribuirono a diffondere in tutto il mondo l’NBA, campionato in cui vinse 6 titoli con i Chicago Bulls, chiudendo la carriera nei Washington Wizards. Con la Nazionale USA fu 2 volte campione olimpico (’84 e ’92). Fra gli atleti più sponsorizzati di sempre, firmò le scarpe della Nike modello ‘Air’, che era il suo soprannome perché saltava ‘galleggiando in aria’. Dal 2010 è il principale azionista e presidente della squadra di pallacanestro NBA degli Charlotte Hornets. Nel 2016 fu insignito da Barack Obama della ‘Presidential Medal of Freedom’, la più alta onorificenza civile Usa.
Enrico Lucci (1964), Italia, giornalista. Nato a Velletri (RM), laureato in Lettere, fece la gavetta passando dalla stampa locale a RaiTre, alternando TV pubblica e Mediaset. Nel ’96 vinse il premio “Ilaria Alpi” con la trasmissione “Telesogni”. L’anno dopo iniziò “Le Iene” e la sua carriera cambiò per sempre. Nel 2003 pubblicò il romanzo “Tutto può ancora accadere” e recitò al cinema in “Vieni via con me”. Nel ’16 lasciò Mediaset e tornò in Rai a condurre il “Nemo – Nessuno escluso”, passando a giugno ’19 a “Realiti – Siamo tutti protagonisti” ed entrando a settembre nel cast di “Quelli che il calcio”. E’ tifoso del Cagliari.
Leonardo Pieraccioni (1965), Italia, regista. Nato a Firenze, utilizza la proverbiale comicità toscana, fatta di battute rapide e irriverenti, fin dagli esordi come cabarettista, in TV locali, in compagnia degli amici Carlo Conti e Giorgio Panariello. Nel ’95 fece il grande salto dirigendo “I laureati”, che sbancò il botteghino. La pellicola segnò l’inizio di un sodalizio artistico con l’attore Massimo Ceccherini, passato attraverso “Il ciclone” (’96), “Fuochi d’artificio” (’97), “Ti amo in tutte le lingue del mondo” (’05) e “Il professor Cenerentolo” (’15). A settembre ’16 debuttò all’Arena di Verona con Conti e Panariello in “Lo Show”, seguito dalla tournée nei palasport italiani. Nel ’18 tornò al cinema con “Se son rose”. Nella vita privata ebbe una relazione con Samantha De Grenet, poi si fidanzò con Laura Torrisi, madre della figlia Martina (’10); i due si lasciarono nell’ottobre ’14.
Giuseppe Signori (1968), Italia, ex-calciatore. Nato ad Alzano Lombardo (BG), con la Nazionale (27-7) fu vice-campione del mondo a USA ’94. Giocò attaccante (’89-’04) con Foggia, Lazio, Sampdoria e Bologna, vincendo 3 volte la classifica cannonieri della Serie A, dove segnò 188 gol in 344 presenze (media 0,54), 9° posto assoluto ‘all time’ e 2° bomber di sempre della Lazio dopo Silvio Piola. Nell’11 fu coinvolto in “Scommessopoli”: arrestato, finì ai domiciliari, poi fu squalificato 5 anni. Nel febbraio ’15, in sede di chiusura di indagini, la Procura di Cremona confermò l’accusa di associazione a delinquere.

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