Domenica 14 luglio, 195° giorno
dell’anno, 28^ settimana. Alla fine
del 2019 mancano 170 giorni

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Una riproduzione de "Il bacio", capolavoro del pittore austriaco Gustav Klimt

FRASE DEL GIORNO – Anche con una sella dorata un asino non diventa un cavallo. (Proverbio arabo)

SANTI DEL GIORNO – San Camillo de Lellis (Sacerdote, protettore di infermieri, ammalati, ospedali), San Ciro di Cartagine (Vescovo e Martire), San Liberto (Martire venerato a Saint-Trond), San Marchelmo (Sacerdote e Monaco), Santa Toscana (Vedova).

EVENTI DEL GIORNONel 1789 scoppiò la Rivoluzione Francese. Stremati dalla miseria e indignati per la decisione del Re di destituire dall’incarico il ministro delle Finanze Jacques Necker, vicino alle rivendicazioni del popolo, i cittadini di Parigi insorsero e andarono alla conquista della Bastiglia, imponente prigione medievale, simbolo dell’ancien régime. La Bastiglia fu rasa al suolo e l’episodio venne poi considerato come l’inizio della Rivoluzione Francese, momento topico della storia europea destinato a cambiare gli scenari politici e sociali della società. Il 14 luglio è la Festa nazionale francese. 
Nel 1902 crollò il campanile di Venezia. Un boato sordo ruppe una mattina d’estate alle 9,50: al posto del Campanile di San Marco solo un cumulo di macerie. Una catastrofe che privò l’umanità di un monumento prestigioso, costruito nel 1511, dove amava recarsi  Galileo Galilei per scoprire i segreti degli astri. Nel frattempo infuriarono le polemiche per un articolo del giorno prima, sul Corriere della Sera, in cui un perito segnalò una fenditura nel campanile, che i giornali ridimensionarono per non creare allarmismi. La ricostruzione iniziò il 25 aprile del 1903 e terminò nel 1912.
Nel 1965 Felice Gimondi vinse il Tour de France. Alla sua prima partecipazione il ciclista italiano si aggiudicò la “Grande Boucle”, davanti al francese Poulidor e all’italiano Motta, dopo 22 tappe per complessivi 4.177 km.
Nel 1969 debuttò al cinema “Easy Rider”. A bordo di due ‘chopper’ Wyatt e Billy attraversarono l’America dalla California a New Orleans per recarsi al carnevale. La loro avventura interpretò appieno il sogno di libertà dell’America di fine anni ’60, che voleva liberarsi della piatta mentalità medio-borghese per allargare i confini culturali e sociali.

NATI DEL GIORNO – Gustav Klimt (1862-1918), Austria, pittore. Nato a Vienna, è un artista molto amato dai giovani, celebrato nel suo Paese tra i massimi esponenti di quell’Art Nouveau che in Italia fu chiamata ‘Stile Liberty’. Nel 1898, insieme ad altri 18 artisti, diede vita alla ‘Secessione viennese’, ispirata ai colori e alle forme della natura. Questa corrente, unita allo sfondo dorato dei mosaici bizantini di Ravenna (che Klimt visitò 2 volte nel 1903), influenzò il nuovo stile del pittore austriaco. La sua opera più importante fu “Il bacio”, tra i quadri più celebri al mondo e icona romantica per gli innamorati di ogni paese ed età. 
Isaac B. Singer (1904-1991), Polonia, scrittore. Simbolo delle generazioni degli ebrei in esilio, scelse come unica forma espressiva lo ‘yiddish’, lingua ebraica parlata dalle antiche comunità dell’Europa orientale. Nato a Radzymin, Isaac Bashevis Singer emigrò negli USA nel ’35 e divenne cittadino americano. I suoi scritti, tradotti in inglese, gli valsero nel ’78 il Nobel per la Letteratura per la sua “veemente arte narrativa che, radicata nella tradizione culturale ebraico-polacca, fa rivivere la condizione umana universale”.
William Hanna (1910-2001), Usa, regista e produttore. Nato a Melrose (New Mexico), legò il suo nome al mondo dei cartoni animati. La vita gli cambiò quando alla Metro-Goldwyn-Mayer conobbe il fumettista Joseph Roland Barbera, col quale lanciò oltre 200 cortometraggi di “Tom e Jerry”, che valsero 7 Oscar (4 consecutivi) per il “miglior cortometraggio d’animazione”. Lasciata la MGM nel ’57, i due si misero in proprio fondando la casa di produzione “Hanna & Barbera”, con la quale lanciarono “Bracco Baldo” (’58),  “Orso Yoghi” (’61), “The Flinstones” (’60) e “Scooby Doo” (’69). 
Ingmar Bergman (1918-2007), Svezia, regista. Nato a Uppsala, fu anche sceneggiatore, drammaturgo, scrittore e produttore cinematografico. Tra i maestri assoluti della ‘Settima arte’, la sua tecnica cinematografica è materia di studio in tutte le scuole di regia del mondo. Con i suoi capolavori ottenne 4 premi Oscar e una fama senza tempo, mentre nella vita privata si sposò 5 volte ed ebbe 9 figli, di cui 8 diventati attori.
Renato Pozzetto (1940), Italia, attore. Fa parte della “generazione del Derby”, i comici lanciati dallo storico locale milanese. Nato a Laveno-Mombello (VA), mosse i primi passi nel cabaret, facendosi strada col duo ‘Cochi e Renato’. Debuttò sul grande schermo nel ’74 e il cinema lo consacrò tra i comici più amati dal pubblico italiano. Nel ’75 vinse 1 David di Donatello. Dopo una lunga pausa dal set, negli anni Duemila tornò attivo in miniserie TV.

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