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L'indimenticabile esultanza di Totò Schillaci ad Italia '90, dove fu capocannoniere con 6 reti

FRASE DEL GIORNO – Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

SANTI DEL GIORNO – Sant’Eligio (Vescovo, protettore di orafi, fabbri, maniscalchi, garagisti e carrozzieri), San Naum (Profeta), San Proietto (Diacono e Martire),  Sant’Ansano di Siena (Martire), Sant’Evasio (Vescovo e Martire), Santa Fiorenza (Eremita).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1913 Ford introdusse la ‘catena di montaggio’.
Decine di operai in fila, lungo un nastro trasportatore, che ripetevano gli stessi gesti a un ritmo cadenzato. Funzionava così la ‘catena di montaggio’, introdotta per la prima volta nelle fabbriche da Henry Ford il 1° dicembre del 1913. Il risultato fu sorprendente: dimezzamento dei tempi di assemblaggio. Così il metodo fu esteso a tutta la filiera e nacque il ‘Fordismo’, ossia la produzione di massa.
Dal 1988 ‘Giornata mondiale contro l’AIDS’. La ricorrenza fu indetta in un summit mondiale dei ministri della sanità, sui programmi per la prevenzione dell’AIDS, e fu ben accettata dai governi e dalle organizzazioni internazionali. Lo scopo è sensibilizzare opinione pubblica e società sulla malattia, le cause e la prevenzione.
Dal 1989 Festa Nazionale della Romania. Il motivo è che nel 1918, 71 anni prima, si riunì per la prima volta ad Alba Iulia l’assemblea dei delegati delle varie etnie rumene, che decretò l’unione della Transilvania con la Romania.

NATI DEL GIORNO – Woody Allen (1935), Usa, regista. Genio della commedia humour, con i suoi film ritrasse in maniera dissacrante la società americana. E’ considerato ‘il più europeo’ tra i registi americani, sia per le tematiche affrontate che per il successo dei suoi film, più grande nel vecchio continente che in patria. Nato a New York da famiglia ebraica di origine russo-austriaco-tedesca, Allan Stewart Königsberg abbandonò gli studi per dedicarsi al cabaret e alla sua sconfinata passione per il jazz, che lo portò ad assumere il nome d’arte in onore del clarinettista Woody Herman, quando iniziò come autore TV. L’abilità di scrittore si confermò a teatro e al cinema, dove esordì nel ’69 in “Prendi i soldi e scappa”. Negli anni ’70 trovò la musa ispiratrice in Diane Keaton: “Provaci ancora, Sam” (’72), “Io e Annie” (’77), che fruttò 3 Oscar (1 alla Keaton), e “Manhattan” (’79). Proficuo fu il sodalizio artistico anche con Mia Farrow, protagonista di “La rosa purpurea del Cairo” (’85) e “Crimini e misfatti”  (’89). Premiato per la sceneggiatura con altri 2 Oscar (“Hannah e le sue sorelle” dell’87 e “Midnight in Paris” del 2012), ricevette a Venezia ’95 il Leone d’oro alla carriera. Nella vita privata Allen sposò Harlene Susan Rosen (’56) divorziando 6 anni dopo, poi sposò Louise Lasser (’66) divorziando nel ’69. Quindi ebbe due lunghe relazioni senza matrimonio con Diane Keaton e Mia Farrow, da cui nacque Satchel Ronan O’Sullivan Farrow Allen (’87), che qualcuno sostiene possa essere figlio di Frank Sinatra, ex-marito della Farrow. Il terzo matrimonio arrivò nel ’97 (a Venezia, celebrato dal sindaco Cacciari) con la coreana Soon-Yi Prévin, 35 anni meno, figlia adottiva di Mia Farrow e Jacques Prévin, con la quale il regista adottò due bimbe, 1 cinese (Bechet Dumain Allen, ’99) e 1 coreana (Manzie Tio Allen, ’00).

Federico Faggin (1941), Italia, scienziato. È il papà del ‘microprocessore’, quel congegno che scandisce in ogni aspetto la quotidianità di miliardi di persone. Nato a Vicenza, laureato in Fisica a Padova, esperto di calcolatori elettronici, lavorò con OlivettiSGS-Fairchild, che lo mandò a Palo Alto (California). Il contatto con i cuori pulsanti della futura ‘Silicon Valley’  fu determinante: mise a punto la rivoluzionaria “tecnologia MOS con porta di silicio”. Grazie ad essa progettò per Intel il “4004″, 1° microprocessore in commercio della storia, con cui ebbe inizio la “rivoluzione del silicio”. L’enorme contributo dato alla ricerca gli valse nel ’10 la Medaglia nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione, consegnatagli da Barack Obama.

Alberto Cova (1958), Italia, ex-podista. Nato a Inverigo CO) fu campione di atletica leggera e deputato (’94-’96). Detiene il record di essere stato campione Europeo (Atene ’82), Mondiale (Helsinki ’83) ed Olimpico (Los Angeles ’84) sulla distanza dei 10.000 metri, in un crescendo rossiniano di medaglie d’oro. Importante pure l’argento Europeo a Stoccarda ’86 nella ‘tripletta azzurra’ (oro a Stefano Mei, bronzo a Salvatore Antibo).

Salvatore ‘Totò’ Schillaci (1964), Italia, ex-calciatore. Nato a Palermo, attaccante, giocò negli anni ’80 e ’90 con le maglie di Messina, Juventus, Inter e Júbilo Iwata (Giappone), con 563 presenze e 177 reti. Vinse 2 campionati di C (Messina), 1 scudetto giapponese, 1 Coppa Italia (Juve) e 2 Coppe Uefa (1 Juve, 1 Inter). In Nazionale (16-7) vinse il bronzo ai Mondiali ’90 ottenendo la scarpa d’oro di capocannoniere del torneo (6 gol).
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