Vigneti d’Oltrepo Marathon, la parola ai protagonisti, Piccinini: «I granfondisti hanno apprezzato il nostro sforzo»

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Andrea Gallo, 1° classificato Granfondo: «Ho provato ad attaccare sulla salita di Capanne di Cosola e ho visto che la gamba c’era.  Ho scollinato da solo e ho fatto la discesa a tutta per cercare di prendere altro vantaggio. A quel punto non avevo più scelta: dovevo provare a tener duro sino alla fine anche perché vedevo che il vantaggio cresceva anziché scendere. E’ stata durissima: ho chiesto borracce d’acqua a tutti quelli che trovavo e ai motociclisti della scorta. Avrò bevuto 5 litri d’acqua».

Roberto Napolitano, 2° classificato Granfondo: «Ero partito con l’idea di correre in difesa. La settimana scorsa ho gareggiato allo Stelvio. Poi mi sono trovato lì davanti e ho provato a fare la corsa ma quanta fatica. Sono arrivato al traguardo al limite delle forze. Quando ci sono queste condizioni diventa proprio difficile senza assistenza in corsa».

Paolo Castelnovo, 3° classificato Granfondo: «Ho passato una buona mezz’ora sul lettino dell’infermeria. Ero disidratato e in crisi di fame. Condizioni limite per il mio fisico. Non so come ho fatto ad arrivare al traguardo».

Olga Cappiello, 1a classificata Granfondo: «Ho patito il caldo come quasi tutti credo. Ho fatto una gara di conserva insieme agli altri miei compagni di squadra. Ci siamo dati una mano a vicenda. E’ stata dura perché è stato il primo caldo di stagione e l’abbiamo patito di più».

Giulio Magri, 1° classificato Mediofondo: «La forma inizia ad arrivare. Ho passato la prima parte della stagione più preoccupato per il rendimento del negozio di frutta e verdura che del mio in bici. Adesso ho ritrovato un po’ di serenità e i risultati iniziano ad arrivare. Sull’ultima salita ho capito che dovevo dare il massimo. Ci ho provato, non sono saltato e ho vinto».

Danilo Riva, 2° classificato Mediofondo: «Credevo di aver vinto volata di gruppo e gara. Non sapevo che ci fosse Magri davanti ma va bene lo stesso. Ho disputato una gara tutta a rincorrere: prima una caduta in un fosso, poi il rientro sul gruppo di testa e, infine, la volata. A 45 anni sono contento così».

Ilaria Lombardo, 1a classificata Mediofondo: «Ero partita con l’idea di fare la granfondo ma la terza griglia di merito mi ha tagliata fuori dai giochi. Quando sono riuscita a rientrare su Olga Cappiello ero già stanca e consapevole che non avrei tenuto le sue ruote. Cercavo il confronto con lei, peccato. Così ho girato per la mediofondo».

Massimo Piccinini, organizzatore Vigneti Oltrepò Marathon: «Lo scorso anno la pioggia per tutta la giornata, quest’anno il caldo asfissiante che ha messo alla prova la macchina organizzativa. Nel 2015 speriamo in condizioni più equilibrate. Siamo comunque soddisfatti: i granfondisti hanno apprezzato il nostro sforzo premiandoci con i numeri (1290 al via)».

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