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venerdì, Luglio 30, 2021

Una mostra fotografica per scoprire i segreti del micromondo monferrino

Stefano Doni e Alessandro Degrandi, in collaborazione con il Parco fluviale del Po e dell’Orba e con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato, presenteranno domenica 8 settembre alle ore 18,30 la mostra fotografica a tema naturalistico I Colori del Micromondo.

L’esposizione si terrà alla Sede del Parco fluviale del Po e dell’Orba, in viale lungo Po Gramsci 10, e rimarrà aperta al pubblico fino al 29 settembre dal lunedì al venerdì (dalle 9,00 alle 12,00) e il sabato e la domenica (dalle 16,00 alle 21,00).

Gli scatti ritraggono gli abitanti del microcosmo nel loro ambiente naturale, posati sulle piante su cui prediligono riposarsi o nutrirsi. Anche lo sfondo, composto dai prati fioriti e giochi di luci e ombre, incornicia ed esalta il soggetto ritratto sottolineando l’immensa ricchezza di colori.

I soggetti fotografati sono tutti insetti presenti nel territorio del Monferrato, dai più piccoli, come le rare dalmanie, alle più comuni farfalle e libellule che sono immortalate alle prime ore dell’alba con le ali decorate da candide gocce di rugiada.

Questo progetto è nato dal desiderio di mostrare la straordinaria arte della Natura che forgia e dipinge ogni forma di vita racchiudendo, forse come beffa nei confronti dell’uomo, le sue grandi opere nei esseri più piccoli esseri viventi che abitano a pochi passi dalle nostre case.

«Questa esposizione è la dimostrazione di come sia possibile scoprire il nostro Monferrato da un’infinità di angolature – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Giuliana Romano Bussola –; anche quella che ci fa ammirare colorati e splendidi insetti che quotidianamente affollano prati e campi e che, molto probabilmente, passano inosservati».

Come è nata la mostra

Stefano e Alessandro, già appassionati di fotografia naturalistica, hanno intrapreso questo percorso di scoperta del micromondo quattro anni fa. La loro curiosità nell’osservare da vicino ciò che ci circonda quotidianamente li ha spinti ad inoltrarsi nei dettagli dei soggetti più comuni, studiandone le abitudini e ritraendone i comportamenti.

Tutto ciò è stato è stato reso possibile grazie a tecniche fotografiche specifiche che rientrano nel campo della fotografia close-up e macro. Queste tecniche applicate in natura trovano, però, alcuni ostacoli legati al clima e alle condizioni meteorologiche. Alessandro e Stefano ci tengono inoltre a specificare che si ha a che fare con degli esseri viventi, i quali devono essere tutelati e rispettati durante tutta la fase di scatto, spiegando che«siamo noi a piegarci al loro volere e non viceversa».

Il periodo dell’anno ideale per una sessione di scatti va da aprile a settembre, escludendo i mesi di luglio e agosto, nei quali la temperatura risulta troppo elevata, rendendo gli insetti maggiormente attivi e quindi è praticamente impossibile avvicinarli. La sessione ha poi solitamente inizio ben prima dell’alba: tale scelta è dettata da diversi fattori, sia di natura pratica sia di gestione delle luci. Di sera infatti gli insetti cercano un posatoio dove passare la notte e lì restano fino alle prime luci del mattino in uno stato di torpore, praticamente immobili; sono quindi più semplici da trovare e ritrarre e, allo stesso tempo, la luce è più morbida e più facile da gestire. Per alcune particolari situazioni, che necessitano degli scatti notturni, sono utilizzati degli illuminatori in modo da il controllo totale della luce.

In ultimo è da considerare il fattore vento: prima del sorgere del sole generalmente non è presente, mentre allo spuntare dei primi raggi si genera una leggerissima brezza che rende difficile poter scattare foto perfettamente nitide.

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