Teatro Comunale Alessandrino: il punto sulla bonifica

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Nelle prime settimane di maggio si sono concluse le analisi relative alla bonifica delle Sale Ferrero, Callegari, Foà con i corridoi ed i magazzini limitrofi.
Tutte le analisi, realizzate dall’Arpa Piemonte hanno dato un valore pari a 0,1 fibra/litro, valore al di sotto del limite previsto dallo SPRESAL (Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro) per il rilascio dei locali (pari ad 1 fibra/litro).I locali, pertanto, sono stati restituiti. Il loro riutilizzo e la conseguente apertura al pubblico del teatro avverrà, tuttavia, al totale completamento della Bonifica dell’edificio.
I lavori si concentreranno nei prossimi mesi sul palcoscenico della Sala Grande e sui locali tecnici ad essi collegati (torre scenica, graticci, ballatoi) e sulla restituzione di altre attrezzature scenotecniche presenti in quei locali. Seguirà, infine la bonifica della Sala Grande.
Le zone rilasciate dallo Spresal si aggiungono agli uffici sul lato dei giardini, ai locali che si affacciano su via Savona, alla Sala Zandrino ed al Foyer che non erano stati contaminati dall’amianto.
“Abbiamo voluto fortemente fare il punto della situazione sulla riapertura delle porte del teatro – ha dichiarato il sindaco, Maria Rita Rossa -. Per me si tratta di un ritorno al passato perché il mio percorso è cominciato qui, due anni fa davanti alle porte sbarrate. Oggi quelle porte sono aperte perché ci siamo impegnati, è la tappa di un percorso che vogliamo porti a restituire il teatro ai cittadini. Sono stati anni in cui si è lavorato tanto, affrontando problematiche gravi e complicate, per arrivare oggi, con orgoglio a restituire alla città questi spazi.
Ovviamente il cammino non è ancora concluso, lo Spresal vuole completare la bonifica di tutte le aree prima di riaprire. Speriamo di poter rispettare i tempi previsti e di concludere le operazioni entro la primavera prossima.
Voglio rivolgere un pubblico ringraziamento a Pierangelo Taverna ed alla Fondazione Cassa di Risparmio perché solo con il loro contributo abbiamo potuto arrivare fino qui e trovarci oggi in questo luogo, sperando quanto prima di poter riaprire questo spazio che è uno dei luoghi dei cuore degli alessandrini. Certamente alcune cose saranno da modificare per quanto riguarda la gestione, senza escludere un partenariato tra pubblico e privato per il quale stiamo già costruendo contatti e valutando anche la possibilità di bandire un concorso di idee.
Infine, un ringraziamento ai lavoratori che hanno subito il peso di questa vicenda. Per loro si è aperta la possibilità dal prossimo 1 giugno di essere assorbiti in AMAG, part-time per sei mesi, eventualmente rinnovabili.
Auspichiamo comunque che il dialogo con la Regione ci consenta di trovare una soluzione che quanto prima permetta di poter rilanciare questo teatro e ,con esso, la professionalità di questi operatori specializzati”.
“Nelle prossime settimane sarà comunque presentato il programma della stagione teatrale estiva – ha concluso l’assessore ai Beni e Politiche culturali, Vittoria Oneto -. Sarà una stagione di musica e teatro con nomi importanti e location diversificate in vari punti della città (Ospedale Militare, Casa di Quartiere, Palazzo Cuttica, Villaggio Fotovoltaico) ed un appuntamento anche in Fraschetta. L’obiettivo è garantire appuntamenti culturali di qualità per mantenere viva l’attenzione sul teatro che interessa una larga parte della cittadinanza come dimostrato dai resoconti della stagione invernale appena conclusa. Speriamo quanto prima di poter svolgere questi spettacoli nel nostro Comunale. Per la stagione estiva saranno coinvolti i lavoratori dell’ex-fondazione TRA, entro il limite delle disponibilità economiche, per i servizi di biglietteria ed accoglienza, oltre alla parte tecnica, nell’ambito delle loro mansioni”.

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