Almanacco di martedì 5 gennaio,
5° giorno del 2021, prima settimana

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Umberto Eco davanti alla biblioteca di Alessandria (scultura luminosa di Marco Lodola)

FRASE DEL GIORNOI ‘social media’ danno la parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar, dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività.  (Umberto Eco)

SANTI DEL GIORNO – Sant’Amelia (Vergine e Martire), Sant’Edoardo III il Confessore (Re d’Inghilterra, protettore dei Re), Santa Emiliana (Vergine), San Giovanni Neumann (Vescovo), San Convoione (Abate di Redon), San Deogratias (Vescovo), San Gerlaco di Valkenburg (Eremita), Sant’Amata (Amma Talida) della Tebaide (Vergine), Sant’Astolfo (Monaco e Vescovo), Santa Sincletica (Monaca in Egitto).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1968 iniziò la Primavera di Praga. Alla guida del Partito Comunista venne eletto il “liberale” Dubček e, per quasi 8 mesi, l’allora Cecoslovacchia visse una stagione di “riformismo illuminato”. Una parentesi felice che, seppur breve, lasciò un’impronta indelebile nelle giovani generazioni di allora, diventando mirabile esempio di lotta per la libertà contro l’oppressione comunista. Il malcontento dei cittadini, passati da nazione progredita fra le due guerre a paese stanco e impoverito da 20 anni di comunismo, fu incontenibile. In tale scenario, all’interno del Partito Comunista Cecoslovacco, unico ammesso a governare, si allargò il fronte di coloro che volevano riforme democratiche che, in nome di un ‘socialismo dal volto umano’, si distaccasse dal modello sovietico. Ma per l’URSS di Brežnev l’allontanamento verso posizioni capitalistiche fu un pericolo per le altre nazioni del Patto di Varsavia e giustificò l’intervento militare. Così iniziò la repressione sovietica che nella notte tra il 20 e il 21 agosto occupò Praga coi militari. Migliaia di persone protestarono in strada, circondando i carri armati e invitando i soldati ad unirsi a loro; ci furono giorni di violenti scontri con decine di morti e 300.000 cecoslovacchi lasciarono il paese. Ripristinato il vecchio regime comunista, solo 20 anni dopo, caduto il Muro di Berlino e dissolta l’URSS, ci furono le prime elezioni democratiche (giugno ’90), con Dubček che fu chiamato a presiedere l’Assemblea Federale.

NATI FAMOSIUmberto Eco (1932-2016), Italia, scrittore, filosofo e semiologo. Nato ad Alessandria, si diplomò al liceo classico ‘Plana’ e si impegnò nell’Azione Cattolica giovanile. Si laureò in Filosofia a Torino nel ’54 con una tesi su Tommaso d’Aquino ed ebbe a dire ironicamente sul santo: “Si può dire che lui mi abbia miracolosamente curato dalla fede”. Così smise di credere in Dio, abbandonando la Chiesa cattolica. Fece una brillante carriera universitaria come professore di ‘Semiotica’ e fu intellettuale molto rispettato, ma la fama mondiale arrivò col romanzo “Il nome della rosa” (’80), tradotto in 47 lingue e portato al cinema nell’86 dal regista Jean-Jacques Annaud. Seguirono altri romanzi di successo come “Il pendolo di Foucault” (’88), “L’isola del giorno prima” (’94), “Baudolino”(’00), “La misteriosa fiamma della regina Loana” (’04), “Il cimitero di Praga” (’10),  “Numero zero” (’15), libri in cui l’umorismo fu l’arma letteraria preferita dallo scrittore alessandrino. Grande studioso di cultura e comunicazione di massa, ogni tanto tornava nella ‘sua’ Alessandria dove incontrava vecchi amici per mangiare la “bellecalda”, che adorava. Morì a Milano per un tumore al pancreas (’16).
Christian De Sica (1951), Italia, attore. Nato a Roma, figlio d’arte del grande regista  Vittorio, mosse i primi passi nel film “Una breve vacanza” (’73), diretto da suo padre. Lavorò poi con Pupi Avati e Roberto Rossellini, ma il successo arrivò come attore comico negli ’80 con “Borotalco” e “Sapore di mare”. Poi con Vanzina inaugurò il genere  “cinepanettone”., che fu la sua fortuna. Dall’83 fu protagonista di tutti i Natali, facendo coppia fissa con Massimo Boldi fino al ’05, poi con altri attori. Attivo anche come regista,  è un buon cantante: partecipò a Sanremo ’73 e al musical “Un americano a Parigi” (’00-’02). Nel ’14 fu protagonista della commedia “La scuola più bella del mondo”, a dicembre ’17 uscì “Poveri ma ricchissimi”, sequel di “Poveri ma ricchi” dell’anno prima. Il 19 dicembre ’18 la commedia  “Amici come prima”, sancì il ritorno con Boldi dopo 13 anni. Nel ’19 recitò con Carlo Buccirosso e Gianmarco Tognazzi in “Sono solo fantasmi” e iniziò il tour nei teatri italiani con “Christian racconta Christian De Sica”.
Carmine Abbagnale (1962), Italia, ex-canottiere. Negli anni ’80 e ’90, col fratello Giuseppe e il timoniere Giuseppe Di Capua rappresentò ad altissimi livelli il canottaggio italiano. Nato a Pompei (NA), vinse 2 ori olimpici e 7 mondiali nella specialità ‘due con’.
Giuseppe Gibilisco (1979), Italia, ex-astista. Nato a Siracusa, finanziere, vinse l’oro Mondiale a Parigi ’03, stabilendo il record italiano con 5.90 metri, ancora imbattuto.Prese parte a 3 Olimpiadi e ad Atene ’04 vinse il bronzo. E’ suo anche il record ‘indoor’ (5.82).

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