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martedì, Ottobre 26, 2021

Ricorrenza dei 239 anni delle Fiamme Gialle

Si è celebrato questa mattina, nella Caserma “Capitano Carlo Blengio MBVM”, sede del Comando Provinciale, il 239° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, con una breve e sobria cerimonia interna, alla presenza del solo personale che presta servizio alla sede di Alessandria e di quello in congedo, rappresentato dalle Sezioni ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) della provincia.

Il Comandante Provinciale, Col. Antonio Rolando, ha dato lettura del messaggio del Capo dello Stato, del Ministro dell’Economia e delle Finanze e dell’”Ordine del Giorno” del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Saverio Capolupo.

Dopo l’allocuzione del Comandante Provinciale, sono state inoltre consegnate le Ricompense individuali a militari del Corpo resisi protagonisti di atti meritori connotati da singolare perizia professionale (all. 2, l’elenco dei premiati e le relative motivazioni).

 

L’occasione è altresì servita per fare il punto sulle attività svolte e sui risultati conseguiti in questi primi cinque mesi dell’anno. In particolare, nell’azione di contrasto all’evasione fiscale, sono già 50 i milioni di euro segnalati per il recupero a tassazione all’Agenzia delle Entrate ai fini dell’imposizione diretta mentre ammontano a oltre 4 milioni di euro le segnalazioni ai fini dell’IVA. Spiccano, in proposito, i tre milioni di euro evasi da due professionisti valenzani, un commercialista e un medico, le cui modeste dichiarazioni dei redditi a fronte di una numerosa clientela avevano insospettito e messo sulle loro tracce i finanzieri della locale Compagnia .

Cresce sensibilmente, attestandosi sopra il 24% (per circa 7 milioni di euro sottratti al Fisco), la percentuale di adesione dei contribuenti ai verbali redatti dai finanzieri a conclusione dei controlli fiscali; ciò dimostrando la qualità e la sostenibilità delle contestazioni effettuate e, soprattutto, la riscossione in tempi brevi da parte dello Stato di quanto dovuto.

Le persone denunciate per reati tributari sono 45 molti dei quali per frode fiscale mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. A garanzia del credito erariale, nei confronti di tutti i responsabili di reati tributari, sono state avviate le procedure per ottenere il sequestro dei beni in funzione della confisca obbligatoria dei valori corrispondenti alle imposte evase: a oggi, sono stati sequestrati o proposti per l’esecuzione alla competente Autorità Giudiziaria, disponibilità mobiliari, immobiliari e finanziarie per oltre 5 milioni e mezzo di euro.

41 sono stati gli evasori totali scoperti (16 in più rispetto allo stesso periodo del 2012), consentendo di portare alla luce redditi evasi per circa 35 milioni di euro. Di questi, più di 11 milioni di euro, sono stati scovati dalla Compagnia di Alessandria a conclusione di un’operazione condotta nei confronti di alcune imprese operanti nel settore della distribuzione e recapito di materiale pubblicitario che si erano sottratte totalmente agli obblighi del Fisco .

Numerosi (2.833), più di 18 interventi al giorno, sono stati inoltre i controlli eseguiti in tutto il territorio provinciale sulla corretta emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, riscontrando irregolarità nel 22% dei casi.

Altrettanto serrata è stata la concomitante azione di contrasto all’abusivismo, alla contraffazione e al lavoro nero, tutti fenomeni che ledono gravemente le regole della concorrenza e l’attività degli operatori onesti. Attività queste culminate con il sequestro di oltre 52.000 prodotti contraffatti o pericolosi (giocattoli, componenti elettrici, cosmetici, capi di abbigliamento), la denuncia dei relativi responsabili nonché la scoperta di 82 lavoratori irregolari, di cui 26 “in nero”, per i quali sono stati verbalizzati 8 datori di lavoro.

Di rilievo, in tale ambito, la vasta operazione del Nucleo di polizia tributaria di Alessandria, partita dall’esame di alcuni siti e-commerce e snodatasi tra il vercellese e le città di Genova e Milano, che ha portato al sequestro di una partita di motoseghe contraffatte e di centinaia di pezzi di ricambio, scongiurando l’immissione sul mercato di attrezzi potenzialmente pericolosi per i consumatori. I prodotti, realizzati in Cina e recanti marchi stranieri di aziende leader nel settore, venivano importati da un italiano residente in provincia di Vercelli, che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di contraffazione e di frode in commercio.

 

Intensa l’azione di controllo sulla spesa pubblica al fine di verificare che i fondi pubblici stanziati siano effettivamente impiegati per finalità di rilancio dell’economia ovvero vadano a beneficio delle situazioni di maggiore disagio economico.

In questi cinque mesi del 2013, le Fiamme Gialle alessandrine hanno in particolare controllato la regolarità di oltre 6 milioni di euro di erogazioni pubbliche, quali nella specie finanziamenti agevolati concessi ai sensi della legge 488 del 1992 a favore di alcune imprese manifatturiere alessandrine per programmi d’investimento nelle aree depresse del Paese, e contributi erogati dall’Unione europea per favorire lo sviluppo regionale.

Sono, inoltre, in corso attività investigative per la repressione di frodi previdenziali e assistenziali mentre sono stati già individuati più di un milione e mezzo di euro di danni erariali a seguito di controlli effettuati su iniziativa o su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti.

Nello stesso settore operativo, altre attività investigative hanno portato alla scoperta di 40 “falsi poveri” che, attestando falsamente un basso tenore di vita, hanno indebitamente beneficiato di prestazioni sociali agevolate per un valore di circa 25.000,00 euro. Accertate, inoltre, molte indebite fruizioni dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario. Un’indagine in proposito sviluppata dal Gruppo di Tortona ha portato alla luce 21 posizioni irregolari, questa volta, di “falsi disoccupati”, che hanno usufruito illecitamente della particolare esenzione riconnessa appunto alla condizione di disoccupazione.

 

Sul versante della tutela delle libertà economiche, che è attuata attraverso il presidio dei mercati finanziari e, più in generale, attraverso la salvaguardia del tessuto economico sano da ogni tipo di illecito, inquinamento o infiltrazione che possa mettere a rischio la libertà delle imprese e dei risparmiatori, gli interventi e i risultati ottenuti testimoniano l’alto livello di attenzione prestato al riguardo dai reparti della Guardia di Finanza.

Continua, in particolare, l’azione di prevenzione sviluppata nel settore dell’antiriciclaggio dove, al fine di intercettare i flussi finanziari di provenienza illecita, sono state già esaminate 33 segnalazioni di movimentazioni sospette di denaro, pervenute dagli istituti di credito o dagli altri intermediari obbligati. In tale contesto, sono 5 gli episodi accertati di abusivismo finanziario mentre sono già diverse le segnalazioni effettuate alle competenti autorità in relazione all’accertamento di violazioni agli obblighi che regolano il trasferimento del denaro contante e degli altri mezzi di pagamento. Su tutte queste posizioni accertate, sono altresì in corso approfondimenti di natura fiscale.

Alta è l’attenzione, inoltre, e continue sono le iniziative investigative contro i fenomeni illeciti (usura ed estorsione) che minacciano la libertà degli operatori economici. Anche in tale ambito, l’azione del Corpo si sviluppa in profondità con l’aggressione delle disponibilità illecitamente accumulate. A tal proposito, in questi primi mesi del 2013, il Nucleo di polizia tributaria di Alessandria, a conclusione di indagini patrimoniali eseguite nei confronti di responsabili individuati, ha avanzato all’Autorità Giudiziaria proposte per il sequestro, finalizzato alla confisca, di disponibilità finanziarie, mobiliari e immobiliari per un controvalore superiore al milione e mezzo di euro.

 

Sul fronte, infine, della tutela della collettività, l’attività di concorso del Corpo con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, ha visto l’impiego sul territorio di 608 pattuglie per il “servizio 117”, oltre a quelle quotidianamente impegnate nell’espletamento delle priorità istituzionali di tutela erariale.

Tra le risultanze più significative di tale comparto operativo: la denuncia di 11 persone, di cui 3 in stato di arresto, in materia di contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti; l’arresto in flagranza, nel maggio scorso, da parte dei finanzieri della Compagnia di Alessandria, di un estorsore che aveva minacciato di interferire nelle procedure di aggiudicazione di un’azienda valenzana, chiedendo per la propria astensione all’asta un “compenso” di 10.000,00 euro; il sequestro di una discarica abusiva.

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