Progetto “Viol.A. Prevenzione e contrasto di tutte le forme di violenza di genere”.

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Martedì 25 Novembre, alle ore 10.30, presso la Sala Giunta del Comune di Alessandria, sarà sottoscritto l’Accordo operativo per la formalizzazione degli interventi a favore delle donne vittime di violenza. Si tratta di un Accordo importante, che migliora l’omogeneità e l’efficacia delle procedure di intervento interistituzionale nelle fasi di accoglienza e assistenza alle vittime di violenza di genere, domestica e stalking sul territorio sia alessandrino che provinciale.

Sottoscrivono l’Accordo: Prefettura di Alessandria, Questura di Alessandria, Comando Provinciale dei Carabinieri, Provincia di Alessandria, Comune di Alessandria, Ufficio Scolastico Territoriale Provinciale, Azienda Sanitaria Locale AL, ASO Azienda Sanitaria Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, C.I.S.S.A.C.A. Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali dell’Alessandrino, Ordine degli Avvocati di Alessandria e Associazione me.dea onlus – Centro Antiviolenza.

Si tratta di undici Enti direttamente impegnati nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno della violenza contro le donne nonché nel sostegno e nell’accompagnamento delle vittime. Oggi firmano un Accordo che convalida e sistematizza nuove procedure e prassi di lavoro elaborate durante i diciotto mesi di attività del progetto “Viol.A”, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto è stato realizzato dal Comune di Alessandria in ATS con la Provincia di Alessandria, il CISSACA, la Cooperativa Sociale Azimut e l’Associazione me.dea onlus.

Dichiara il Sindaco di Alessandria e Presidente della Provincia Rita Rossa: “Sono molto soddisfatta di quanto abbiamo costruito insieme. Dieci giorni fa abbiamo inaugurato la nuova sede del Centro antiviolenza Me.dea, in via Palermo 33. Oggi il progetto Viol.A. giunge con successo alla sua naturale scadenza e si apre una nuova fase, quella dell’applicazione dell’Accordo operativo e della istituzione della Rete antiviolenza della provincia di Alessandria. La Provincia di Alessandria ne sarà il capofila, affiancata nell’indirizzo e nel coordinamento dalla Prefettura e dal Centro antiviolenza Me.dea. A tutte le istituzioni che sottoscrivono l’Accordo spettano compiti molto impegnativi”.

Ed è proprio così: già ad una prima lettura di quanto sottoscritto non sfugge la complessità e l’articolazione dei documenti approvati né l’interdisciplinarietà dell’approccio.
L’Accordo si compone di cinque appendici:

1. Vademecum per Operatori delle Forze di Polizia
2. Vademecum per Insegnanti
3. Procedura Codice Viola. Le dimissioni assistite da pronto soccorso o reparto ospedaliero nei casi di donne che hanno subito violenza
4. Linee guida per la presa in carico da parte dei Servizi sociali di donne vittime di violenza Scheda di rilevazione della violenza di genere.

Ora occorre monitorare l’applicazione di quanto stabilito. Proprio per questo è stata istituita la Rete antiviolenza della provincia di Alessandria alla quale hanno formalmente aderito i Comuni di Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona e Valenza, mentre i Comuni di Ovada e Acqui Terme hanno già assicurato il loro fattivo apporto in vista dell’adesione.

La procedura “Codice Viola. Le dimissioni assistite da pronto soccorso o reparto ospedaliero nei casi di donne che hanno subito violenza” e le “Linee guida per la presa in carico, da parte dei servizi sociali, di donne vittime di violenza” sono state adottate dal CISSACA, dal CISA Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale del Tortonese, dal CSP Consorzio Servizi alla Persona del Novese e dall’ASL AL Direzione Servizi Sociali, ente gestore dei summenzionati servizi per il Distretto di Casale Monferrato e Valenza.

L’Assessore alle Politiche di Genere del Comune di Alessandria, Maria Teresa Gotta, sottolinea l’importante sforzo compiuto dall’Amministrazione comunale alessandrina, seppure in un periodo non facile e con penuria di mezzi e risorse, per assicurare il successo di questa iniziativa davvero ambiziosa ma, soprattutto, importante per le bambine, le ragazze e le donne di ogni età, di ogni estrazione sociale, di ogni orientamento politico e afferma: “Non smetteremo di impegnarci: la progettualità e il lavoro di rete permettono di ottenere molto più di quanto non si possa fare da soli. Proseguiremo su questa strada e siamo in attesa del lancio del Piano nazionale antiviolenza”.

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