Pozzolo Formigaro, paese delle cave, riceve altro smarino dal Terzo Valico

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“Non siate omertosi, i controlli spettano anche ai cittadini! Pozzolo è nostra!”- è l’appello fatto ai cittadini di Pozzolo Formigaro dal consigliere comunale di minoranza Monica Manfredini e dal comitato No Terzo Valico all’assemblea organizzata venerdì sera  dal titolo Pozzolo non è la discarica del Terzo Valico. “Non state in silenzio perché il silenzio è sintomo di complicità. Non bisogna avere paura di denunciare le inesattezze” – soprattutto ora che nei cinque siti di cave del terzo valico a Pozzolo – Guendalina, Cascione, Pelosi, Pozana, Vassuria –  arriverà oltre 1 milione di mq di smarino nel quale ci saranno, oltre all’amianto, anche schiumogeni, polimeri ed altre sostanze inquinanti, quantità da aggiungere a quella della Cava Romanellotta e di Bettole per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di mq.

Un destino per il paese di Pozzolo delineato in seguito all’approvazione del nuovo piano cave che ha anche destato la preoccupazione dell’amministrazione comunale, la quale a fine del mese scorso ha incaricato un legale di presentare ricorso al Tar contro la deliberazione della Regione, necessario a tutelare il territorio comunale “eccessivamente penalizzato dall’impatto ambientale”.

A Pozzolo ammonta a 21 il numero di cave autorizzate, per un totale di 137 ettari di superficie, di cui solo la Romanellotta può contenere 1,4 milioni di mq di smarino. Inoltre, come spiegato dallo geologo Davide Fossati, i terreni delle cave sono tutti ghiaiosi e molto permeabili e posizionati al di sopra di falde acquifere, le quali nelle schede del piano cave del Cociv non vengono indicate, nonostante la loro citazione nel progetto esecutivo del Terzo Valico. Il geologo Fossati ha denunciato anche le irregolarità nel trasporto dei materiali – i camion nella maggior parte dei casi sono sempre scoperti o con dei teli non ben fissati – e la mancanza di controlli riguardo ciò che realmente questi camion trasportino.

E l’amministrazione? Assente quello sera ed assente nei confronti del cittadino secondo il consigliere Manfredini, che ha sottolineato come nel 2013 il consiglio abbia espresso la sua totale contrarietà al progetto approvando una serie di delibere senza però fare mai niente di concreto in tal senso.

“Non state in silenzio. Denunciate”- ha ribadito Manfredini, segnalando l’esistenza di un pozzo nella cava Romanellotta che preleva ben 40 litri d’acqua al secondo, stessa acqua che rifornisce i pozzi dei cittadini, esortati a segnalare carenze sospette d’acqua.

“Alcuni anni fa ci eravamo ritrovati in questa sala per comprare collettivamente un terreno qua a Pozzolo, ribattezzato il Terreno dei 101.” – spiega  Egio Spineto – “Ci è giunta la notizia che dopo quell’esproprio farlocco fatto il 19 di luglio del 2016 su quel terreno sono state messe da Cociv delle reti, quindi noi già da stasera senza timore lanciamo la notizia che torneremo su quel terreno. A breve lanceremo una data pubblica a cui tutti sono invitati a partecipare per ribadire con tranquillità che quel terreno è nostro.”

 

Federica Riccardi

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